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Tutti gli articoli con tag guercino

Il salvataggio della tela del Guercino

pubblicato da Sara R.


Gli abitanti di Buonacompra, frazione di Cento, comune della vicina provincia di Ferrara, assistono ad un eccezionale recupero e cercano di risollevare l’anziano parroco Don Marcello. Le operazioni coinvolgono infatti una preziosa tela del Guercino, maestro del barocco originario della cittadina, ed una pregevole pala d’altare. I due capolavori rischiavano di restare sepolti in seguito alle scosse di terremoto degli ultimi giorni, nelle macerie della chiesa di San Bartolomeo, ma l’intervento dei pompieri le ha riportate nuovamente alla luce.

Si è trattato di un’operazione spettacolare, condotta per mezzo di un paranco sospeso che ha letteralmente fatto planare le due opere, ridonando, durante un’azione altamente simbolica, alla popolazione gravemente colpita dal sisma, le insegne del santo patrono locale. Si pensa già alla ricostruzione dell’edificio nel quale riportarle alla vista dei fedeli.

Via | video.corriere.it

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Guercino un artista libero dalle mode diviso tra Cento e Roma

pubblicato da Eleonora Santonocito

Opere di Guercino in mostra

Ci sono quadri del Guercino che si starebbe a guardarli per tutta la vita.
(Goethe, Viaggio in Italia 1786)

Così scrive Goethe nel 1786/88 durante il viaggio in Italia nel suo diario, dopo aver ammirato le tele a Cento, paese natale di Guercino. Il pittore che ha avuto nei secoli una critica altalenante fu molto ammirato dai ” romantici” letterati europei protagonisti del Grand Tour alla ricerca delle bellezze nostrane. Una mostra a Roma, al Palazzo Barberini fino al 29 Aprile ripercorre uno degli spostamenti più significativi dell’amato pittore quando da Cento, nel 1621, fu chiamato dal papa Ludovisi a Roma per la decorazione del Casino Ludovisi. Uno spettacolo da guardare con il naso all’insù!

Opere di Guercino in mostra Opere di Guercino in mostra Opere di Guercino in mostra Opere di Guercino in mostra

La mostra non ha bisogno di prestiti, perchè Guercino lavorò molto per le famiglie aristocratiche romane alla stregua dei pittori anziani più affermati. Egli non solo faceva parte della generazione più giovane che cominciava a dividersi le committenze a Roma, ma era anche un artista autodidatta, senza formazione accademica.Nonostante ciò è stato capace di assorbire le tendenze artistiche della propria zona: la bolognese per le forme e la ferrarese per i colori, ma le ha sapute adattare a quella classica e caravaggesca durante la permanenza romana senza rinunciare alla propria personalità.

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A Roma, 'Vanitas. Lotto, Caravaggio, Guercino nella Collezione Doria Pamphilj'

pubblicato da Lorenzo Mazza


Apre i battenti sabato 21 maggio 2011 a Roma Vanitas. Lotto, Caravaggio, Guercino nella Collezione Doria Pamphilj. La mostra, a cura di Francesca Sinagra, nasce da un’idea di Massimiliano Floridi. Si tratta di una ricognizione e una riflessione sulla precarietà dell’esistenza terrena attraverso la pittura, in cui spiccano capolavori di Lorenzo Lotto, Jusepe de Ribera, Caravaggio, Mattia Preti, Domenico Fetti e Andrea Sacchi.

Quattro le sezioni dell’allestimento: si parte con la pittura di genere e le nature morte, le tavole imbandite. Di questa sezione fa parte la Natura morta con fiori e frutta di Jan Van Kessel il vecchio che vedete qui sopra. Si passa alla seconda parte, dedicata all’origine religiosa dell’idea di vanitas, dal San Girolamo di Ribera alla Maddalena di Caravaggio.

Giungiamo quindi ad una parte della mostra dedicata al ritratto e agli elementi allegorici che l’accompagnano, concludendo il percorso con la figura del poeta e mecenate di famiglia, il cardinale Benedetto Pamphilj, che ci introduce per mano alla scoperta della sua poetica dell’effimero.

A Roma, ‘Vanitas. Lotto, Caravaggio, Guercino nella Collezione Doria Pamphilj’
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'Caravaggio e Guercino. Artisti per il Cardinal Del Monte' in Umbria

pubblicato da Lorenzo Mazza


Con Caravaggio e Guercino. Artisti per il Cardinal Del Monte, si apre un weekend all’insegna dell’arte a Monte Santa Maria Tiberina, comune a cavallo fra le province di Perugia e di Arezzo. Il Castello Bourbon, appena restaurato, ospiterà una mostra con due opere del Caravaggio e tre del Guercino.

Da venerdì 1 ottobre a domenica 3, si terrà il seminario dal titolo Francesco Maria del Monte e Caravaggio: Roma, Siena, Bologna. Opere, biografia e documenti, promosso dalla Libera Accademia di Studi Caravaggeschi.

In mostra ci sarà un quadro non troppo conosciuto del Merisi, la Caraffa di fiori di palmi due, una tela di 44,68 cm realizzata con la tecnica della velatura. Appartenuta al Cardinal del Monte, sarà esposta assieme a una versione coeva del Sacrificio d’Isacco (quello della Princeton - Collezione Johnson), che vedete nella foto sopra, e tre opere del Guercino, Marte trattenuto da Venere, Madonna del Cardellino con bambini e San Giovanni Evangelista.

Caravaggio e Guercino. Artisti per il Cardinal Del Monte
Caravaggio e Guercino. Artisti per il Cardinal Del MonteCaravaggio e Guercino. Artisti per il Cardinal Del Monte

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Nelle Marche Sgarbi prepara le Meraviglie del Barocco

pubblicato da Lorenzo Mazza


Vittorio Sgarbi è il curatore di Meraviglie del Barocco nelle Marche, un grande percorso espositivo che si snoda nei saloni di Palazzo Servanzi Confidati, nella Pinacoteca e nella Chiesa della Misericordia a San Severino, in provincia di Macerata. La mostra aprirà i battenti dal 25 luglio al 12 dicembre prossimi, presentando 90 opere tra dipinti, sculture e oggetti in oro.

Tesori custoditi nel maceratese e nelle zone dei Monti Sibillini, tra San Severino, Camerino, Matelica e Fabriano. Commissionati da importanti famiglie patrizie romane, questi lavori sono una grande espressione del clima culturale sotto lo Stato Pontificio. Tardo-manieristi come Pomarancio e Andrea Lilli, caravaggeschi come Orazio Gentileschi, Giovanni Francesco Guerrieri, Valentin de Boulogne e Ribera, nonché classicisti del calibro di Guido Reni, Guercino, Sassoferrato, Paolo Marini.

Naturalmente, non poteva mancare anche il Bernini, in un allestimento ricco di eventi collaterali, che celebra un’epoca (il seicento) e un territorio, quelle Marche che si sviluppano tra collina e pianura, dove rocche, abbazie, palazzi rinascimentali e ville neoclassiche creano un paesaggio unico e inconfondibile.

Le Meraviglie del Barocco a San Severino nelle Marche
Le Meraviglie del Barocco a San Severino nelle MarcheLe Meraviglie del Barocco a San Severino nelle MarcheLe Meraviglie del Barocco a San Severino nelle MarcheLe Meraviglie del Barocco a San Severino nelle Marche

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'Gesù. Il corpo, il volto nell'arte' alla Venaria Reale di Torino

pubblicato da Lorenzo Mazza


Inaugura oggi giovedì 1 aprile nella splendida cornice della Venaria Reale di Torino, a cura di Monsignor Timothy Verdon Gesù. Il corpo, il volto nell’arte. Un’eccezionale mostra che raccoglie 180 capolavori dipinti da grandi maestri come Andrea Mantegna, Luca della Robbia, Giovanni Bellini, Antonio del Pollaiolo, Correggio, Giorgione, Paolo Veronese, Tintoretto, Annibale e Ludovico Carracci, Guercino, Donatello, Rubens e Michelangelo, di cui sarà possibile vedere il bellissimo Crocifisso ligneo fiorentino.

La mostra alla Venaria Reale si svolge così parallelamente all’Ostensione della Sacra Sindone a Torino, cercando di fornire uno spaccato della rappresentazione artistica di Gesù Cristo nella pittura e nella scultura dal periodo paleocristiano al Barocco. Affascinante e misterioso, inarrivabile e irrappresentabile, il volto del figlio di Dio ha sempre ispirato le migliori menti creative nel corso della storia.

La mostra, realizzata sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, sarà visitabile dal martedì al sabato, fino al 1 agosto 2010.

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Rare pitture. Ludovico Carracci, Guercino e l’arte nel Seicento a Carpi

pubblicato da Lorenzo Mazza

Si apre oggi sabato 27 marzo a Carpi in provincia di Modena un appuntamento espositivo in tre sedi che celebra l’arte del Seicento. Sarà possibile incontrare opere di artisti del calibro di Carracci, Guercino, Guido Reni, Caula, Stringa, Palma il Giovane, Mattia Preti.

Rare pitture. Ludovico Carracci, Guercino e l’arte nel Seicento a Carpi si snoda tra Palazzo dei Pio (loggia del Primo Ordine e Sala dei Mori), la Chiesa di S.Ignazio-Museo Diocesano e Palazzo Foresti, location di grande interesse artistico per le collezioni civiche di arte sacra e profana. Circa 40 opere provenienti da importanti collezioni private e pubbliche, come quella del Notre Dame e del Louvre di Parigi.

Molto forte fu il legame tra i fratelli Carracci, Ludovico, Annibale e Agostino e la committenza carpigiana. Gli artisti nel 1582 avevano fondato a Bologna la loro bottega di pittura, quell’Accademia dei Desiderosi che poi divenne l’ Accademia degli Incamminati.

La mostra
sarà visitabile fino al 20 giugno.

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L'ultimo Guercino ritrovato in asta a Vienna il 21 aprile

pubblicato da Giovanni De Stefano


Uno degli ultimi lavori scoperti e attribuiti a Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino (Cento 1591–1666 Bologna) andrà in asta a Vienna il 21 aprile prossimo, presso la casa d’aste del Palais Dorotheum.

Si tratta di una tela che raffigura un tema della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso: “Rinaldo trattiene Armida nell’atto di trafiggersi con una freccia”, datato 1664. Con tutta probabilità, è l’ultimo o comunque uno degli ultimi lavori eseguiti dall’artista.

La stima del valore dell’opera corrisponde a una cifra fra i 400.000 euro e il 600.000. I suoi precedenti proprietari non hanno sospettato nulla dell’autenticità del lavoro fino a pochi mesi fa. Dal 1897 era “nascosto” in una collezione privata all’estero.

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A Forlì la mostra sull'artista Guido Cagnacci

pubblicato da margherita

Cleopatra - Guido Cagnacci

Tra il naturalismo drammatico di Caravaggio e la bellezza virtuosa di Guido Reni si pone Guido Cagnacci, artista irrequieto del ‘600, passionale e spirituale allo stesso tempo, ammirato ma anche disprezzato nella società dell’epoca.

In continuo movimento tra Rimini, Bologna, Roma, Forlì, Venezia e infine Vienna, dove morirà, non riuscì a diventare discepolo di nessuno. Di lui si dice che abbia saputo trasportare su tela la sensualità della donna come pochi altri. Forse perché le amava molto e se ne circondava.

A lui la città di Forlì dedica la mostra “Guido Cagnacci. Protagonista del Seicento tra Caravaggio e Reni“, la più ampia retrospettiva mai realizzata in Italia, che si apre il 20 gennaio presso le sale del Convento di San Domenico.

Guido Cagnacci
Cleopatra - Guido CagnacciGiuditta con la testa di Oloferne - Guido CagnacciFanciullo morso da un ramarro - 1594 - Caravaggio

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A Cento la Madonna del Presepe da Donatello a Guercino. Storia di un'icona

pubblicato da odraode

Madonna del Presepe

Alla Pinacoteca di Cento il 2 dicembre si inaugura “La Madonna del Presepe da Donatello a Guercino“.

La mostra, che ben si adatterà al periodo natalizio, è la storia di una composizione, la Madonna del Presepe appunto, e della sua fortuna: l’originale invenzione di un seguace di Donatello, che prima del 1516 realizzò lo splendido bassorilievo in stucco con la Madonna al centro, Gesù bambino a destra, bue e asinello in secondo piano e la testa di San Giuseppe che spunta nell’angolo in basso a sinistra, fu prima ripresa con un felice disegno dal Guercino e poi diffusa oltre il territorio ferrarese attraverso incisioni e repliche di ogni genere e materiale. Cartapesta compresa.

La devozione e la tradizione antica del Presepe spiegano le tante manifestazioni di arte popolare documentate nella mostra, a partire dalla vasta produzione di canzonette spirituali.

Pinacoteca di Cento dal 2 dicembre al 13 aprile 2008.

Madonna del Presepe
Madonna del PresepeMadonna del PresepeMadonna del Presepe

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