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Tutti gli articoli con tag guerra fredda

Arte e guerra fredda a Berlino

pubblicato da Lorenzo Mazza


In corso a Berlino fino al 10 gennaio 2010 una mostra davvero interessante che ripercorre attraverso l’esperienza di artisti come Joseph Beuys, Jörg Immendorf, Anselm Kiefer, A.R. Penck (Der Übergang, 1963 - nella foto) il periodo della divisione della Germania. Arte e Guerra Fredda - Posizioni tedesche 1945-1989 è una mostra che comincia una riflessione a venti anni dal 9 novembre 1989, il giorno della caduta del muro di Berlino.

Due differenti tipologie di umanità a confronto che hanno coesistito a partire dagli anni ‘50. Una spaccatura che si riassume nella contrapposizione tra astrattismo a ovest e realismo socialista a est. Ma la cultura si sa non si ferma e passa attraverso i muri, al punto che oggi, con sguardo lucido, è possibile trovare molti punti di contatto tra gli artisti delle due Germanie.

Nonostante partissero da un background ideologico completamente differente, le storie delle arti nei due paesi si sono spesso venute a incrociare. Durante la Guerra Fredda tra la Repubblica Federale e quella Democratica l’arte ha avuto un’importante funzione comunicativa, per arrivare, all’alba della reunificazione, a svolgere unaa funzione di traino di tanti progetti di ricostruzione identitaria.

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Atomic Bomb - OverKilld

pubblicato da penelope.di.pixel

Ecco i due lavori di Isao Hashimoto. Ancora bombe, il nucleare che ritorna prepotentemente: Hashimoto da bambino ha vissuto proprio nei pressi dello Gembaku Dome, parte dell’Hiroshima Peace Memorial Park designato nel 1996 sito del patrimonio mondiale dell’Unesco, e questo ha profondamente influenzato la sua vita artistica.

Il primo lavoro, quello che vedete nel video sopra, si intitola Atomic Bomb: 6 minuti e 22 secondi di nomi che scorrono su un fondo nero. Nomi femminili, di pietre, metalli, di caramelle e liquori, nomi scherzosi, di città, nomi in codice incomprensibili, nomi di scienziati e tribù indiane, di animali e di formaggi, nomi di alberi e di antiche divinità.

Ognuno di essi è il nome (reale) con cui in qualche laboratorio è stato battezzato un nuovo tipo di ordigno nucleare…

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1945-1998 by Isao Hashimoto

pubblicato da penelope.di.pixel

Bellissimo questo lavoro di Isao Hashimoto, “1945-1998“, tanto che preferirei lasciarvi guardare il video senza spiegare nulla…

1945. Anno zero per il Giappone, ma anche per tutto il resto del mondo:Il lancio delle due bombe nucleari si Hiroshima e Nagasaki mette fine alla 2° guerra mondiale, segnando l’inizio di un’epoca che sarà caratterizzata fino al 1989 dalla Guerra Fredda, un equilibrio che aveva al suo centro la competizione tecnologica e la costante minaccia del nucleare. Quante bombe, a scopo di esperimenti e test, sono scoppiate da allora?

Isai Hashimoto le ha contate probabilmente tutte, fino al 1998. L’opera è semplice e minimale. Sulla destra dello schermo in alto c’è un timer dove scorrono i mesi e gli anni; in basso a destra il totale delle bombe sganciate; sulle fasce orizzontali, invece, le bandiere degli stati che hanno fatto test, che compaiono progressivamente in ordine di tempo (a partire dal primo test nucleare fatto) con accanto il proprio totale di esperimenti che cresce. Ad ogni bomba sganciata è stato associato un suono e un colore, diversi in base alla nazione.

E così che sul globo prende vita un delicato concerto di musica elettronica attraverso il quale ci vediamo scorrere davanti agli occhi 54 anni di esplosioni nucleari per un totale di 2053 bombe lanciate. Anche i totali parziali sono visibili, ma vi consiglio di guardare il video: è significativo…

Intanto, mentre vi lascio riflettere su questo, a domani con altri due lavori di Hashimoto che a questo tema ha dedicato una serie di opere incisive…

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