La Fondazione Magnani Rocca di Parma (Mamiano di Traversetolo) dedica una grande retrospettiva all’opera di Renato Guttuso, dal titolo Passione e Realtà. La mostra, che sarà aperta dall’ 11 settembre all’ 8 dicembre 2010, presenta una selezione di 65 quadri rappresentativi dei maggiori periodi stilistici dell’artista siciliano.
L’artista, il suo mondo, gli amici; i ritratti; il realismo sociale e bellico, il lavoro, la politica; la vita collettiva/la solitudine, i divertimenti, il realismo allegorico, l’eros; gli interni, le nature morte, i paesaggi. All’interno di queste sezioni ci sarà naturalmente l’enorme olio su tela de La Spiaggia, che Guttuso preparò proprio per la Galleria Nazionale di Parma.
Curatore della mostra Stefano Roffi, de catalogo e del saggio introduttivo alla mostra, Enrico Crispolti, autore anche del saggio principale del catalogo della mostra. Una mostra che non mancherà di far tornare alla luce la passione civile e poetica, la fantasia e il rigore compositivo del grande pittore di bagheria, nell’imminente anniversario dei cento anni dalla nascita.

Proseguiamo l’immersione nel paesaggio architettonico che popola il web italiano presentandovi (h)ortus, la rivista online della Facoltà di Architettura di Valle Giulia.
(h)ortus si ispira all’idea di un “piccolo campo coltivato in cui dovrebbero poter crescere prodotti naturali autentici e gustosi“, istaurando una metafora culinaria che accomuna la buona cucina italiana all’architettura: cercare gli ingredienti (guardando prima a quelli che abbiamo, appunto, nell’orto di casa) e assemblarli con sapienza, affidarsi a chief/architetti competenti. Il testo di presentazione ci regala inoltre un piccolo excursus su come noti architetti abbiano si siano già avvalsi della metafora culinaria per descrivere il loro lavoro e indicare strade e consigli.
La rivista, che ha circa due anni di vita, è ben curata e offre materiali di approfondimento preziosi per gli appassionati di architettura, fra cui opere e progetti architettonici, interviste, recensioni di libri e di eventi, studi storici e scritti scelti, tesi. Anche questo un luogo del web inaspettato, che mixa la ricerca e il rigore accademico con un fresco lavoro giornalistico
Continua a leggere: (h)ortus. La rivista di architettura di Valle Giulia
Quando la politica incontra l’arte, molto spesso sono danni. Accade a Trezzo sull’Adda che Gioxe e Anna, figli di Ada e Mario De Micheli, scrittore, critico e storico dell’arte scomparso nel 2004, vogliano donare la sua collezione di opere al Comune, che la respinge. La raccolta contiene 800 opere tra dipinti, sculture e disegni di artisti come Guttuso, Morlotti, Sassu, Treccani, Trubiani e Dova e il suo valore è incodizionatamente riconosciuto.
La scusa ufficiale presentata dal sindaco Danilo Villa, eletto in quota Lega Nord, risiede nella mancanza di spazio, “non c’è posto”. Siamo alle comiche. Ma potrebbe esserci dell’altro dietro, visto che il buon Mario De Micheli è stato un partigiano, ha lavorato per l’Unità, ha tradotto Majakovskij. Insomma un uomo di sinistra, il cui valore intellettuale è riconosciuto a livello bipartisan. De Micheli infatti ha insegnato per lunghi anni al Politecnico di Milano ed ha scritto libri di storia dell’arte del Novecento che molti di noi hanno letto.
La vicenda va avanti ed i figli di De Micheli sono intenzionati a onorare la memoria del padre, sepolto a Trezzo e già donatore di molti volumi alla Biblioteca Comunale. Se l’Amministrazione continuerà a rifiutarsi, i figli di De Micheli potrebbero regalare la collezione ai trezzesi, che non si lasceranno sfuggire l’opportunità (anche a livello di turismo culturale) di collocare un patrimonio così prezioso nel cuore della loro città.

Dopo numerose vicissitudini riparte a Viareggio l’attività della giovane GAMC, Galleria di Arte Moderna e Contemporanea. Situata nel bellissimo Palazzo delle Muse, edificio costruito nel 1861 ed adibito ad ospizio marino, la galleria ospita la più grande collezione di opere di Lorenzo Viani esistente. Vanta inoltre un enorme catalogo di opere grafiche dei maestri del primonovecento europeo (Picasso, Mirò, Arp, Man Ray, Fontana, De Chirico…) e numerose opere pittoriche (Baj, Manzù, Guttuso, Chini…). Le opere provengono da importanti donazioni, come quella del noto collezionista e senatore Giovanni Pieraccini, e testimoniano l’importanza del legame che la città di Viareggio ha avuto con le arti visive e le avanguardie.
Il prossimo lunedì 20 luglio la GAMC ospiterà due importanti inaugurazioni. Nell’ambito delle nuove donazioni di arte contemporanea per la Galleria, sarà visibile l’intera collezione di “BAU Contenitore di Cultura Contemporanea“, di cui vi avevamo presentato un’intervista con gli ideatori. Per i visitatori ci sarà la possibilità di aprire le sei scatole uscite dal 2003 ad oggi, testimonianza di una sottile ricerca collettiva, tra sperimentazione e contaminazioni internazionali.
Oltre a BAU i visitatori avranno la possibilità di vedere “I Cartelli della Galleria La Tartaruga di Roma 1954- 1962″, una mostra in collaborazione con il Darc. I “Cartelli” sono opere di dimensioni 50 x 60, che Plinio De Martiis ha commissionato agli artisti (Mafai, Turcato, Scarpitta, Maccari, Leoncillo, Kounellis, Twombly, Schifano, Bignardi, Giosetta Fioroni, Castellani, Manzoni, Rauschenberg…) nell’occasione delle loro mostre presso La Tartaruga. Entrambe le mostre saranno visitabili fino al 20 settembre.

Forse non tutti sanno che su Raiclick, il portale Rai dove è possibile rivedere molti programmi vecchi e nuovi in streaming, c’è una piccola sezione dedicata all’arte. I video più interessanti sono le sette puntate di “Come nasce un’opera d’arte”, sette interviste ad altrettanti grandi artisti, ritratti è proprio il caso di dirlo, mentre operano. I nomi sono di primissimo piano: De Chirico, Guttuso, Annigoni, Marini, Manzù, Vespignani e Gentilini. Nella stessa sezione ci sono anche altri programmi fra i quali spicca “Passepartout” condotto da Philippe Daverio, che di solito va (o andava) in onda su Raitre ad orari piuttosto improbabili.