Si svolge a Oslo, a Chateu Neuf, fra il 25 e il 29 maggio l’edizione 2011 di Art.on.Wires - Festival for Media Arts and Digital Culture.
Il sottotitolo ci piace: “make : create : invent : recycle : explore“. Art.on.Wires ama infatti descriversi come un laboratorio aperto, un hacker space, e un punto di incontro per artisti designer, professionisti e creativi dei nuovi media, ricercatori e ingegneri. Un appuntamento annuale per mostrare, comprendere e discutere le tendenze dell’arte elettronica e del life style contemporaneo, dove le parole chiave sono DIY (Do It Yourself), condividere conoscenza e strumenti. Incentrato su quattro temi principali (interazione, sound, visuals, hardware hacking), il Festival propone una formula interessante dove insieme a installazioni interattive, live performance, presentazioni e lecture, si pensa anche alla formazione: ben 13 classi dedicate alla presentazione di tutorial (How To: imparare a fare) e 30 classi in cui si confronano ricercatori e artisti (discutere.
Infine, fra le presenze internazionali a cavallo fra arte e ricerca ricordiamo Christian Jaquemin, Nick Collins, Brock Craft, Lisa Wymore, 5uper.net, DKIA, mentre per le performance audio-visuali lieve Lars Graugaard, Jacob Korn, Jason Geistweidt, Nick Collins. A questo link, per chi è interesato, il programma complessivo.

“Ci sono molte domande alle quali Google non può risponderti” con questa premessa si presenta al pubblico la nuova edizione di Agit Media, festival che propone una riflessione sui new media e il loro utilizzo anticonformista e creativo. Organizzato da Ualuba.org e promosso dal Centro A&T (Arte & Tecnologie) e la LABA Libera Accademia di Belle Arti Brescia, Agitmedia si preannuncia come un appuntamento transdisciplinare in bilico tra entertainment e ricerca.
“L’uomo e le sue domande, Google e le sue risposte. Un’ interrogazione quotidiana ad un entità suprema, miracolosa, superiore, quasi un essere evangelico. Google l’oracolo universale che ci salverà dalla morte?” Il curatore Davide Anni ha messo in piedi un programma veramente appetitoso che si svolgerà nel corso dell’autunno.
Si comincia giovedì 17 settembre con uno speech di Richard Stallman, hacktivista, creatore del sistema operativo GNU e promotore del movimento del software libero (FSF). Si prosegue il 3 ottobre durante la notte bianca alla LABA con un intervento di interaction design site specific di Nicola Saponaro (Sapolab), che prevede la realizzazione di un’opera multimediale interattiva, che funziona grazie a dei sensori di movimento dello spettatore.

Dal 3 al 5 ottobre negli ex magazzini del S.A.L.E. di Venezia, si svolgerà l’ ahaCamping, il primo raduno nazionale della lista di discussione AHA.
AHA e’ un progetto di “networking artistico”, ideato da Tatiana Bazzichelli alla fine del 2001. La sigla sta per Activism (attivismo politico), Hacking (attivismo tecnologico), Artivism (attivismo artistico), che sono i concetti principali alla base del network. Oggi gli iscritti sono più di 500 fra artisti, curatori, docenti universitari, gruppi indipendenti accomunati dalla sperimentazione artistica sul digitale e dalla ricerca sulle diverse modalità di azione aperte dai nuovi media. A questo scopo il network, che nel 2007 ottiene una Honorary Mention al Prix Ars Elettronica nella categoria Digital Communities, realizza eventi e mostre, convegni e workshop che vengono discussi e progettati attraverso la mailing list (ad accesso pubblico). Anche questo primo raduno nazionale, che servirà alla comunità per confrontarsi sul lavoro svolto, ragionare sullo sviluppo futuro e, magari per molti, “conoscersi” di persona per la prima volta, è stato realizzato in questa modalità: trovate qui il programma quasi-definitivo (ci stanno ancora lavorando per definire i dettagli!).
Non sono iscritta direttamente a questa lista che seguo da osservatrice, ma dedicherò il primo week-end di ottobre all’ahaCamping. More news coming soon…