Prima mostra personale di Daniele Puppi, quella in partenza il 30 gennaio all’Hangar Bicocca di Milano.
“Fatica 16″ è l’installazione video-sonora realizzata dall’artista per la mostra curata da Federica Schiavo. I lavori di Puppi, le Fatiche appunto, sono generate dall’incontro dell’artista con lo spazio e dalle sensazioni trasmesse dall’ambiente, che non è mai neutrale. Nascono quindi delle performance tradotte in lavori sensoriali come le installazioni video-sonore dimostrano.
Fatica 16 - Daniele Puppi - Hangar Bicocca, Milano



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L’India fa parte del BRIC (Brasile, Russia, India, Cina), il gruppo di potenze mondiali emergenti, ed in questi giorni sembra voglia “colonizzare” culturalmente Milano (ed anche Roma). Ci sono tre mostre dedicate all’India. Urban Manners. Artisti contemporanei dall’India, presso l’ Hangar Bicocca. India Arte Oggi: L’arte contemporanea indiana fra continuità e trasformazione, esposta allo Spazio Oberdan. Contemporary Indian Art, allestita all’AR / Contemporary Gallery.
Sono quindici gli artisti che rappresentano l’arte indiana all’Hangar Bicocca in “Urban Manners”, i media sono differenti: scultura, pittura, fotografia, video, installazioni; tutto all’interno di un allestimento appositamente pensato per rafforzare il senso della dualità del mondo indiano che è un tema di fondo della loro opera. Mentre allo Spazio Oberdan si riflette su sessanta anni di arte contemporanea indiana, esattamente dal 1947, data dell’indipendenza della più numerosa democrazia del mondo. Una mostra in grado di abbracciare sei decenni anche grazie ad un esclusivo prestito da parte della National Gallery of Modern Art di New Delhi. Ed infine l’esposizione alla AR Contemporary Gallery che propone quattro artisti, tutti di Mumbai, rappresentanti del new indian style.
Come già accade per la Cina da un po’ di anni, ( ed a tal proposito non si può non menzionare la mostra “Cina: prospettive d’arte contemporanea” organizzata proprio allo Spazio Oberdan nel 2005 ) la nostra cultura si interessa all’arte contemporanea dei paesi che si affacciano al tavolo degli equilibri mondiali e che sembrano in bilico tra tradizione radicata ed estrema modernità. L’India è un paese delle forti contraddizioni, e viene sondato dai propri artisti con opere in grado di parlare ormai anche del nostro mondo.