Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag happening

Tra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer Rubell

pubblicato da margherita

Tra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer Rubell

Non è la prima che unisce il tema cibo e arte, ma Jennifer Rubell lo fa con particolare cura e classe.

Figlia di collezionisti, la Rubell ha trovato un modo per distinguersi nel campo dell’arte. Organizza eventi performativi per feste, matrimoni, cene, dove il cibo, allestito in modo da ricordare opere d’arte famose, non è servito su tradizionali piatti. Le portate infatti, scenografiche e monumentali, bisogna andarsele a prendere, iniziando così una interazione fisica di distruzione e costruzione di altro. E spesso le pietanze sono disposte su improbabili tavoli (tipo letti disfatti alla Tracey Emin; teste di fonduta che si sciolgono alla Marc Quinn). I suoi eventi sono un ibrido di performance, happening e installazioni; il contrario insomma del classico banchetto.

Recentemente è lei che ha organizzato il ricevimento per il matrimonio di Simon de Pury alla Saatchi Gallery di Londra (dove tra l’altro in alcune sale fanno da sfondo le opere della mostra Newspeak: British Art Now). Si dice che sia stata una festa incredibile. Ma tutti i suoi eventi risultano essere indimenticabili, tanto da lasciare sorpresi ospiti abituati al meglio e allo spettacolare (galleristi, artisti, collezionisti, milionari, aristocratici, gente dello spettacolo).

Il filone si inserisce comunque in un quadro più ampio, che vede il ritorno di feste in maschera e a tema, per serate un po’ decadenti senza domani.

Tra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer Rubell
Tra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer RubellTra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer RubellTra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer RubellTra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer Rubell

Continua a leggere: Tra performance, happening e installazioni, i progetti culinari partecipativi di Jennifer Rubell

....
condividi 0 Commenti

TemporaneArte. Sette ore di live painting a Pisa

pubblicato da Lorenzo Mazza


Un grande happening cittadino per la città di Pisa. All’interno del programma TemporaneArte (che celebra il ventennale di Tuttomondo di Keith Haring) 26 artisti si esibiranno in un grande live painting alla Residenza Artistica, in via Francesco da Buti angolo Via Vespucci (vicino alla ex-stazione Leopolda), sabato 27 febbraio, dalle 11 alle 18.

TemporaneArte non è solo live painting, ma anche un grande dj set con contest di breakdance, che cerca di ricomporre la frattura tra arte e tessuto urbano. A livello curatoriale una scelta precisa, quella di utilizzare tre colori principali con cui creare le opere: il bianco, il nero e il rosso. Ecco i nomi dei live painter, per avere maggiori informazioni visitate questa pagina: Amina Barosi, Luca Batoni, Luna Colombini, Jacopo Da San Martino, EDFcrew, Liliana Giannecchini, Mirko Giannessi, Sara Lestini, Mauro Mandracchia, Ilenia Rosati, Raffaele Santalucia, Tommaso Santucci, Luca Scopetti, Caterina Siragusa, The Mammaluks.

La nuova Residenza Artistica per studenti, costruita secondo le ultime tecnologie dell’edilizia biosostenibile, indirà nel prossimo futuro un bando, per individuare l’artista che ne dipingerà la facciata principale.

....
condividi 0 Commenti

Arte e cibo (2): Eat Art Gallery

pubblicato da Lorenzo Mazza


Il termine Eat Art fu inventato da Daniel Spoerri per indicare arte interattiva fatta con prodotti alimentari. Due anni dopo l’apertura del suo ristorante a Düsseldorf al Burgplatz, l’artista svizzero fondò la Eat Art Gallery, esattamente nel 1970. Questo posto ha ispirato numerosi artisti a produrre varie edizioni di materiali commestibili e di opere ricavate da rifiuti alimentari. La mostra “Eating the Universe” naque da un’idea di Peter Kubelka, ex professore di Cinema e Cucina al Städelschule di Francoforte, per un TV-show di cucina pensato come un happening artistico.

Fino al 28 febbraio 2010 la Kunsthalle di Düsseldorf ripropone Eat Art, una mostra che illustra l’attrazione continua nei confronti del grande tema del cibo, visto come interfaccia fondamentale fra arte e vita. Al giorno d’oggi questo tema ha una rilevanza enorme, sul particolare sfondo di questioni come la ricchezza e la fame, l’anti-consumismo e i movimenti anti-globalizzazione, la dietologia moderna e show cooking, maniaci della salute e fast food.

La mostra è strutturata in due sezioni, sulla base della selezione delle opere seminali di Daniel Spoerri, così come alcune delle serie più importanti create per la Eat Art Gallery. Una piccola parte storica ripercorre le origini della Eat Art e presenta una ricostruzione della galleria e delle sue attività. La parte principale della mostra offre una vasta gamma di lavori più recenti che riguardano l’uso di materiali commestibili. Lavori che comprendono a livello scultoreo la rilevanza estetica del cibo. La cucina come luogo creativo e sociale della produzione e l’impatto mediatico degli spettacoli gastronomici.

Continua a leggere: Arte e cibo (2): Eat Art Gallery

....
condividi 0 Commenti

Foto in mostra per celebrare Woodstock

pubblicato da Lorenzo Mazza

Woodstock Corbis


Woodstock - The After Party
è il titolo della mostra in corso fino al 20 settembre alla Triennale di Bovisa di Milano per celebrare i quarant’anni del concerto rock capostipite di tutti i grandi raduni musicali.

Forse alcuni di voi saranno stati all’happening tributo che si è tenuto a Livorno in occasione dell’apertura di Italia Wave Love Festival, alla presenza dell’ideatore della rassegna Michael Lang.

La mostra di Milano punta gli occhi sul pubblico, quella Woodstock Nation pescata nell’Archivio fotografico Corbis. A corredo dei bellissimi scatti, videoproiezioni e installazioni audiovisive.

Continua a leggere: Foto in mostra per celebrare Woodstock

....
condividi 0 Commenti

Blu al Fame di Grottaglie

pubblicato da Lorenzo Mazza

bluIn Puglia vicino a Taranto dalle parti di Grottaglie si tiene per il secondo anno Fame, festival dedicato alla street ed urban art, ai murales insomma.

Molti di voi sapranno che questi sono i luoghi delle acciaierie Ilva, un’azienda ad alto impatto ambientale che inquina il territorio provocando un’alta insorgenza di tumori nella popolazione. Come se non bastasse dal 1996 anche un impianto per lo smaltimento di rifiuti speciali ha fatto capolino. Fame nasce così come momento di incontro internazionale ed happening artistico che trasforma un luogo reso triste dall’inquinamento in un grande museo a cielo aperto, dove la città è colorata, multiforme, imprevedibile.

Per presentarvi Fame e il contesto che la ospita, non c’è pezzo migliore di quello che ha realizzato blu alcuni giorni fa. Credo che non abbia bisogno di commenti e lasci ancora una volta a bocca aperta per l’accuratezza e l’originalità dell’impatto visivo. Un altro tassello all’interno della mappatura antropologica che blu conduce da tempo portando alla luce i rituali, le nefandezze, le dipendenze a cui si lascia andare la razza umana.
Ah, dimenticavo…quelli che si vedono nelle foto sono alcuni abitanti del posto che si sono dati da fare per aiutare l’artista bolognese.

Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)
Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)

....
condividi 0 Commenti

Metartrock, Pisa celebra Keith Haring

pubblicato da Lorenzo Mazza

keith haring

Keith Haring, pittore pop statunitense e pioniere della street art, realizzò la sua ultima opera di arte pubblica in Italia e più precisamente a Pisa. Nel 1989, l’anno della caduta del muro di Berlino, dipinse nei pressi della chiesa di Sant’Antonio Abate un enorme murales che chiamò Tuttomondo. I pisani sono molto orgogliosi di questo lavoro, dedicato alla pace universale. In particolare c’è un artista contemporaneo che ha sempre portato nel cuore quest’opera. Si tratta di Massimo Pasca artista di origini salentine di base a Pisa.

In occasione del ventennale della visita di Keith Haring, la città sta organizzando Temporane/arte/museo di arte all’aperto, rassegna itinerante dedicata all’artista newyorchese. Proprio Massimo Pasca è il curatore del primo appuntamento, MetArtRock 2009, in scena nella splendida cornice del Giardino Scotto giovedì 25 giugno. Per “rispettare” la tradizione dell’happening e dell’improvvisazione, durante i concerti dei rapper Uochi Toki e Frankie Hi-nrg, un gruppo di pittori dipingerà dal vivo.

I pittori chiamati a raccolta da Massimo Pasca renderanno omaggio a Haring a partire da una riflessione che egli ha spesso affrontato, l’Apocalisse. Introdurrà l’evento l’architetta Francesca Mea dell’Accademia di Brera a Milano che proprio su questa questione sta per pubblicare uno studio.

Keith Haring e Pisa
Keith Haring e PisaKeith Haring e PisaKeith Haring e PisaKeith Haring e Pisa

Continua a leggere: Metartrock, Pisa celebra Keith Haring

....
condividi 0 Commenti

Un finto vernissage alla fermata della metro

pubblicato da Giovanni De Stefano

Dagli stessi organizzatori dei celeberrimi eventi Frozen (nonché dei pomeriggi senza mutande e di una serie nutrita di altri happening che non stiamo a segnalarvi qui, perché sono tutti qui), un’ultima trovata con più presenza d’arte del solito. Per quanto non sia questa la prima volta che, quei tipi, li si possa definire artisti fatti e finiti.

Una fermata della metropolitana di Manhattan (quella della 23esima street) è stata trasformata temporaneamente nel party d’inaugurazione di una mostra di arte contemporanea, che comprendeva soprattutto ready made post dadaisti, nelle figure dei molti estintori, cartelli di indicazioni e mappe della metro opportunamente dotate di didascalia e numero progressivo. Alcuni membri dell’organizzazione si sono finti camerieri o guardarobieri in smoking, e hanno servito finti cocktail perfettamente agitati. Perfino la musica di sottofondo era presente, nella persona di una violoncellista di strada che svolgeva le sue normali funzioni.

Se anche non considerassimo le implicazioni di critica sociale (quanti opening di vere gallerie sono più fake di questo?), l’evento sarebbe comunque degno di grande nota, per il fatto di aver coinvolto ben 50 elementi dell’organizzazione (o “agenti”, come si definiscono sul loro curatissimo blog), e centinaia di ignari e divertiti utilizzatori della metropolitana.

Vernissage alla fermata della metro
Opening di galleria a una fermata della metro di ManhattanOpening di galleria a una fermata della metro di ManhattanOpening di galleria a una fermata della metro di Manhattan

....
condividi 0 Commenti

Frase del giorno - L'happening, una definizione

pubblicato da contemporanea


Cos’è un happening? Considerare un’azione che si compie abitualmente, nella vita di tutti i giorni, anche distrattamente, come un’azione significativa.

Giuseppe Chiari

....
condividi 1 Commenti