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Tutti gli articoli con tag hokusai

L'arte di Yuko Shimizu

pubblicato da Daniele

Le illustrazioni di Yuko Shimizu

Immaginate se Tank Girl, l’eroina dei fumetti creata da Jamie Hewlett, fosse disegnata da Hokusai o, viceversa, se un’antica stampa giapponese venisse rielaborata da un artista pop. Be’, viene in mente qualcosa del genere guardando le opere di Yuko Shimizu, illustratrice giapponese che opera, con grande successo, un po’ ovunque nel globo (Giappone, America, Europa, Nuova Zelanda), realizzando per lo più illustrazioni. I suoi clienti principali sono i grandi marchi e le riviste più prestigiose (The New Yorker, The New York Times, The Wall Street Journal, Rolling Stone), ma lavora anche per le campagne di sensibilizzazione o per i gruppi musicali.

Yuko si è formata a Tokyo studiando marketing e pubblicità, per poi decidere di abbandonare completamente quel campo e dedicarsi anima e corpo alla sua passione artistica. Il suo stile è un originalissimo impasto di tecniche moderne e suggestioni antiche, in cui il mondo delle antiche stampe nipponiche si ibrida con i linguaggi del fumetto, della pubblicità e del fashion design. A parte quella dei maestri giapponesi si può scorgere nel suo lavoro l’influenza di alcuni fumettisti occidentali come Guido Crepax, Jamie Hewlett e Craig Thompson.

Particolarissimo anche il suo metodo di lavoro: dopo aver elaborato un’idea, Yuko realizza a matita degli schizzi o dei bozzetti su carta. Una volta individuato il soggetto lo ridisegna nelle dimensioni desiderate. Poi lo stampa e lo ricalca tramite lavagna luminosa con pennello e inchostro indiano o pennelli per la calligrafia giapponese. Infine scansione l’immagina al pc e procede alla colorazione in Photoshop. Maggiori dettagli sul metodo li trovate qui. Nel frattempo date uno sguardo alla gallery delle sue opere.

Le illustrazioni di Yuko Shimizu
Le illustrazioni di Yuko ShimizuLe illustrazioni di Yuko ShimizuLe illustrazioni di Yuko ShimizuLe illustrazioni di Yuko Shimizu

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Due nuovi dipinti di Hokusai all'Asia Art Week 2011

pubblicato da Lorenzo Mazza

In primavera (19 - 23 marzo 2011) a New York è tempo di Asia Art Week, l’annuale mostra-mercato della Japanese Art Dealers Association. Quest’anno il piatto forte sono due dipinti di Katsushika Hokusai, solo recentemente scoperti.

Hokusai è molto ambito da collezionisti pubblici e privati, in America ed Europa. Young Beauty Holding her Kitten (Giovane fanciulla che tiene il suo gattino - ca. 1805) presenta una geisha dai colori tenui, rivestita con carta blu, una tecnica che l’artista impiega per dare l’illusione di uno spazio interno vicino al momento del crepuscolo.

L’altro dipinto, realizzato per lo più ad inchiostro, Dragon in Clouds (Il drago tra le nuvole) fa parte della fase più matura di Hokusai (1830 ca.) e appartiene a una serie realizzata annualmente nella Tempo era (1830–44). L’artista nacque proprio nell’Anno del Drago e sentiva particolarmente il tema.

Questa e molte altre sorprese nell’Asia Art Week 2011, la nona edizione. 50 gallerie, mostre nei musei, aste, lezioni e conferenze all’ Ukrainian Institute di New York.

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Shunga: arte ed erotismo dal Giappone a Milano

pubblicato da Elisa

Shunga: arte ed erotismo

Aprirà il 21 ottobre a Palazzo Reale la mostra “Shunga - Arte ed Eros nel Giappone del periodo Edo”, una nuova produzione dedicata all’arte del paese del Sol Levante con la quale gli organizzatori sperano di ripetere il successo di pubblico di “Samurai”, ospitata sempre a Palazzo Reale la scorsa primavera.

Durante l’anno altre grandi mostre sono state dedicate all’arte giapponese o alle influenze del Giappone, come ad esempio Hiroshige a Roma o “Monet e il Giappone. Il tempo delle ninfee” a Milano. Oltre naturalmente alle tante mostre e agli eventi meno “maistream” dedicati al Far East che ogni anno vengono organizzati in Italia, segno del grande interesse che abbiamo nei confronti della cultura e del mondo giapponese.

Nello specifico, la mostra milanese è dedicata al periodo Edo (1603-1867) e agli Shunga, bellissime stampe a soggetto erotico della corrente artistica dell’ukiyo-e. Il termine “shunga” significa letteralmente “immagini della primavera” e le stampe costituivano originariamente sia una sorta di utile vademecum per le future spose e le cortigiane, sia un dono per i guerrieri (si credeva che gli Shunga favorissero la vittoria).

Continua a leggere: Shunga: arte ed erotismo dal Giappone a Milano

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"Materiali sociali" per le sculture di Rune Olsen

pubblicato da margherita

scultura di Rune Olsen

Mi sento un pò guardona, anche se involontaria, e forse ho agitato l’intimità dell’opera, ma ho dovuto osservare un pò prima di capire la scultura, di identificare i corpi coinvolti.

Forse è quello che voleva, Rune Olsen, l’artista norvegese sue creatore, che si dice interessato a conoscere come gli spettatori si relazionano alle sue opere. Opere sensuali anzi erotiche fatte con materiali sociali, come li definisce lui, e cioè carta di giornale e nastro.

L’immagine qui ripresa si intitola “For Everything I Long to do” e si ispira al “Sogno della moglie del pescatore” di Hokusai.

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