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Tutti gli articoli con tag illustrazione

The PRESSident, un ritratto originale di Silvio Berlusconi

pubblicato da Lorenzo Mazza

Girovagando per la rete, nel sito Poster for Tomorrow, mi sono imbattuto in questa simpatica illustrazione, dal titolo The Pessident, realizzata a quattro mani l’anno scorso da Pamela Campagna e Thomas Scheider Bauer di Triggiano, in provincia di Bari.

Interessante il metodo con cui è ritratto il premier Silvio Berlusconi. Con un pennarello nero si cancellano le parole sulla prima pagina di un quotidiano, fino a formare le ombre del disegno. Inutile darvi altre spiegazioni, a ciascuno la libertà di interpretare questo disegno.

Se avete qualche notizia ulteriore sugli autori, vi preghiamo di fornircela. Siamo curiosi.

The PRESSident, un ritratto originale di Silvio Berlusconi
The PRESSident, un ritratto originale di Silvio Berlusconi

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Antonio Petruccelli, 'a life unsung'

pubblicato da Lorenzo Mazza


Molto spesso l’America ha accolto e fatto la fortuna dei figli dei nostri emigranti. Antonio Petruccelli (1907-1994), nato in New Jersey, è stato un grande illustratore di libri e riviste d’arredamenti, di carattere economico e scientifico. Il valore artistico delle sue copertine, quelle di Fortune, Life e del New Yorker fra tutte, solo recentemente è stato riscoperto.

A Morristown è infatti in corso Antonio Petruccelli: An American Unsung Illustrator, una retrospettiva sul lavoro di un autore innovativo e prolifico. 65 opere, tra copertine e disegni su tessuto, dipinti, e mappe tratte dalla collezione della famiglia Petruccelli.

Il percorso di Petruccelli comincia in tenera età, come designer tessile. A 25 anni è già un artista indipendente, affascinato dall’art deco e dal futurismo, ma il suo tratto tiene traccia delle geometrie e della replicabilità dei pattern dei tessuti.

La mostra al Morris Museum prosegue fino al 20 marzo 2010.

Antonio Petruccelli, ‘a life unsung’
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I giochi di Artsblog: interpreta l'opera #16

pubblicato da Lorenzo Mazza


Tornano i giochi di Artsblog, questa volta con un autore del passato, molto, molto moderno.

Vediamo se riuscite ad indovinare il nome dell’artitsta misterioso e il titolo dell’opera. Una volta che avrete in mano queste informazioni, non dovrebbe essere difficile dare una vostra interpretazione.

I giochi di Artsblog: interpreta l’opera #16
I giochi di Artsblog: interpreta l'opera #16

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Il libro più caro del mondo? 'Birds of America' di Audubon

pubblicato da Lorenzo Mazza


Il libro stampato più caro del mondo? Sembra sia stato battuto all’asta qualche giorno fa. Si tratta di Birds of America di John James Audubon, un libro illustrato sugli uccelli, di cui si trovano in giro solo 119 copie.

Si tratta di un volume davvero elegante, realizzato in 6 anni, edito nel 1830 in formato 100×70 cm, per consentire illustrazioni a grandezza naturale degli uccelli. Per la sua rarità e bellezza, è stato venduto all’asta a Londra per quasi 8 milioni di euro.

Audubon, oltre ad essere un grande artista, era anche un attento naturalista e voleva che scienza ed arte dell’illustrazione ornitologica confluissero in questa grande opera. Così Sir James era anche un cacciatore incallito, aveva personalmente ucciso tutti gli uccelli che voleva disegnare, per essere più preciso.

Per la stampa del libro viaggiò in Europa, prima a Edimburgo, poi a Londra, dove conobbe l’artista e incisore Robert Havell. Ne venne fuori un’opera unica. Infine, per salvaguardare ogni singola copia, Audubon cercò personalmente e conobbe i compratori.

Il libro più caro del mondo?’Birds of America’ di Audubon
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'Chromo Sapiens' una grande retrospettiva su Pablo Echaurren a Roma

pubblicato da Lorenzo Mazza


Finalmente una retrospettiva su Pablo Echaurren! Quarant’anni di intensa attività, tra pittura e illustrazione, condensati nella mostra Chromo Sapiens, dal 18 dicembre 2010 al 13 marzo 2011 a Palazzo Cipolla, che d’ora in avanti diventerà la sede della Fondazione Roma unicamente dedicata all’arte contemporanea.

Si parte con alcuni dipinti di grandi dimensioni dedicati a Roma. Si va avanti con alcune ceramiche nella sala dedicata al rapporto tra l’artista e Faenza e si prosegue con alcuni collage legati al Futurismo, di cui Echaurren è appassionato conoscitore e collezionista. Infine l’ultimo tragitto di questo poliedrico artista, capace di esprimere sempre un segno forte e distinguibile, la sua produzione di grafico, fumettista, illustratore per libri e riviste. Poi Echaurren va oltre e si dedica alla scrittura, producendo saggi di arte, ‘dissidenza enogastronomica’e collezionismo e diventando una voce importante in molti ambienti della cultura alternativa.

La mostra, curata da Nicoletta Zanella, presenta oltre 200 opere e si conclude con Volevo fare l’entomologo, in cui la creatività dell’artista si spinge a “catalogare e ricercare origini ed evoluzione del della nostra umanità in quanto aspiranti homo sapiens”.

‘Chromo Sapiens’ una grande retrospettiva su Pablo Echaurren a Roma
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'Next-door Monsters' alla Galleria Fabrica Fluxus di Bari

pubblicato da Lorenzo Mazza

Si avvicina la sesta Giornata del Contemporaneo e venerdì 8 ottobre la Galleria Fabrica Fluxus di Bari apre le porte ad una mostra collettiva a cura di Francesco Paolo Del Re e Roberta Fiorito dal titolo Next-door Monsters. Un gruppo di giovani artisti provenienti dagli ambiti dell’arte urbana, della fotografia, della scultura e dell’illustrazione, sono stati chiamati a rivisitare alcuni mostri e “topoi mostruosi” cinematografici.

Mariantonietta Bagliato, Zaelia Bishop, Alessio Bogani, Claudio Evangelista, Claudia Giannuli, Lucamaleonte, Alice Pasquini (AliCè), Riot Queer, Mauro Santucci, Studio Arturo e Red Zdreus hanno riletto una piccola parte del cinema horror per riportare in vita questi “Easy going monsters, mostri alla mano”, i mostri della porta accanto appunto, che vivono intorno a noi, nel nostro immaginario. Incarnano i desideri e le paure della società contemporanea ed il cinema li ha consacrati quali emblemi culturali.

La mostra sarà visitabile fino al 31 ottobre.

‘Next-door Monsters’ alla Galleria Fabrica Fluxus di Bari
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A Pisa 'Joan Mirò. I miti del Mediterraneo'

pubblicato da Lorenzo Mazza


Dopo il grande successo della mostra su Chagall, dal 9 ottobre 2010 al 23 gennaio 2011, Palazzo Blu di Pisa si appresta a ospitare Joan Mirò. I miti del Mediterraneo. La mostra, a cura di Claudia Beltramo Ceppi, Teresa Montaner - conservatrice alla Fundació Miró di Barcellona - e Michel Draguet - direttore generale dei Musées Royaux des Beaux Arts, raccoglie 110 opere, tra dipinti, sculture, litografie, disegni e illustrazioni.

Poesia, mito, bellezza dell’indefinibile immaginario estetico dell’artista catalano, intimamente legato alla luce, ai colori e all’identità del suo paesaggio. Un Mirò che, come un poeta, attraversa la realtà e la racconta nei termini del mito. Lumache, serpenti, insetti e uccelli, figure femminili… l’allestimento parte dalla storia di Dafne e Cloe e arriva a quella del Minotauro, per concludersi con il mito di Madre Natura.

Oltre gli esiti prettamente figurativi, lo studio sulla gestualità della pennellata e la vivacità del colore, conducono poi Mirò a imponenti costruzioni simboliche, magari astratte, ma fortemente significative. Emerge l’interiorità dell’artista, anche nel concepire l’esperienza della realtà e trova una sua dinamica compositiva nelle illustrazioni dei libri di poesia, come in Costellations di André Breton.

Joan Mirò - Palazzo Blu, Pisa
Joan Mirò - Palazzo Blu, PisaJoan Mirò - Palazzo Blu, PisaJoan Mirò - Palazzo Blu, PisaJoan Mirò - Palazzo Blu, Pisa

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I disastri naif di Carrie Marill

pubblicato da cesare

Carrie Marill: disastri naif

A metà tra il libro illustrato per l’infanzia e le allegorie macabre e colletive di Pieter Bruegel si collocano i disegni di Carrie Marill che vi propongo in questo articolo. Disegni naif ispirati a livello grafico nelle parole dell’artista ai disegni che si ritrovano sui libri delle elementari, per intenderci quelli che ci spiegavano come - per fare un esempio - funzionavano i villaggi medioevali o le polis greche.

L’idea infatti è proprio quella di utilizzare un approccio quasi didattico e un punto di vista il più possibile panoramico, quindi naif e, se vogliamo, anche un po’ kitsch per raccontare qualcosa che naif non lo è affatto: i problemi del pianeta dai disastri ecologici passando per l’inquinamento, lo sfruttamento ambientale o il ciclo delle merci e dell’alienazione che comportano (v. le figure umane che scompaiono).

Marill offrendo così una prospettiva straniante sugli stessi ed in netta contrapposizione con il linguaggio non solo artistico ma anche grafico della contemporaneità, come un tuffo in una infanzia distopica. Qui il resto della serie che si intitola Visual Aides.

© Carrie Marril 2009

Carrie Marill: disastri naifCarrie Marill: disastri naif

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Paul Alexander Thornton: il mestiere dell'illustratore (video)

pubblicato da cesare

Personalmente sono quasi del tutto incapace di disegnare. Persino tracciare un linea diritta può rappresentare un ostacolo insormontabile per la mia scarsa perizia. Per questo motivo quando vedo la facilità e la grazia con cui certi amici illustratori riescono a trarre figure da un foglio bianco sono preso da fremiti d’invidia per quel talento di cui sono del tutto privo. Quando poi a tracciare linee è uno dei migliori giovani illustratori viventi: l’inglese Paul Alexander Thornton, l’invidia cede il passo allo stupore.

Come nel caso di questo video girato in stop motion in cui siamo spettatori della grazia e della facilità con cui Thornton disegna uno dei suoi famosi teschi decorati con il solo ausilio di un paio di Bic; il tutto condensato in pochi minuti. Incredibile come, semplicemente giocando con i riempimenti e le ombre, Thornton riesca a dotare i suoi disegni della profondità e dello spessore, della ricchezza di particolari che portano l’immagine finale a essere quella che è.

Se non fosse evidente che un comune mortale non arriverà mai a quel livello si potrebbe quasi definirlo un tutorial. L’impressione che se ne ricava è che il disegnare non abbia affatto a che fare con il tracciare delle linee ma con tutt’altro, con il definire dei volumi prima di tutto. Una constatazione abbastanza stupefacente per un profano. Per vedere altri video stop-motion e una galleria dei suoi lavori (alcuni con temi meno “macabri”) fatevi un giro sul suo sito. Ne vale la pena.

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Il Salon di Arturo

pubblicato da Lorenzo Mazza

Arturo? Niente meno che uno studio creativo romano dedicato ad illustrazione, grafica e animazione in via dei piceni 11, a San Lorenzo. Il nome potrebbe trarre in inganno, è infatti quello di un maschio che non ha volto. Ma dietro ad Arturo ci sono cinque donne: Amalia, Bernadette, Cecilia, Elena e Irene, che hanno scommesso sulle potenzialità del colore e non si sono date limite alcuno di spazi e di supporti.

“Dal più piccolo pezzo di carta ai muri dei palazzi”, design urbano, progettazione di oggetti, vestiti, Arturo è uno studio di arti applicate che non rinuncia all’originalità e alla freschezza dei linguaggi artistici contemporanei. Il 7 maggio (h 19) inaugura Il Salon di Arturo, un grande salotto in cui tutti sono invitati ad entrare e a partecipare alla sua personale in un ambiente intimo e domestico. La mostra sarà visitabile fino al 26 maggio presso lo spazio Rgb46 - Relax, Gallery & Books, in Piazza Santa Maria Liberatrice, 46.

Arturo si muove con ironia tra cultura alta e subculture e fa il verso al Salon de Refusés, in un gioco di rimandi tra la storia dell’arte e dell’anti-accademismo, e la propria irriverente, “fresca” produzione. Attraverso Arturo oguna delle cinque artiste espone brandelli di sè, strappati da desideri e paure che imprimono su tela, passioni che coprono di colore, sofferenze incise su carta e pensieri profondi serviti su vassoi d’argento ridipinto, accanto a torte al cioccolato da tagliare con coltelli arroventati. Perchè Arturo è caustico e sbarazzino, inesistente eppure vivo e presente attraverso le sue opere; è uno e quintuplo, e, devo ammetterlo, ha un bel salotto” (dal testo critico introduttivo di Emanuela De Notariis)

Arturo
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