Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag impressionisti

L'Arte: un solo ritratto di donna!

pubblicato da Sara R.

E se la storia dell’arte potesse riassumersi in un solo movimento evolutivo, che ha le sue radici nelle fattezze, delicate e graziose, dei più famosi ritratti femminili? La tesi ha un che di accattivante e in fondo, a ben vedere il video, non potrebbe sembrare così campata in aria, se si escludono tanti altri aspetti, che non possono essere ignorati in un’analisi che pretenda di essere seria ed esaustiva.

Ciò non toglie che il fascino emanato da certi volti di donna, dimori intatto all’interno delle forme che lo hanno immortalato, conservandosi a imperitura memoria, come una specie di “fiume sotterraneo”, destinato a sopravvivere alle mode e alla decadenza fisica. La Gioconda di Leonardo, La Venere di Botticelli, le bellezze fiamminghe dagli incarnati irreali, le teste abbozzate degli impressionisti, i contrasti violenti del del fauvismo, i tratti netti e sottili dell’Art Nouveau.

E poi la freschezza inimitabile delle guance di pesca, la perfezione delle acconciature e la fragilità dei fiori che le ornano, i teneri riflessi delle perle e l’opulenza delle tiare, il gusto e le ombre dei cappelli, ma anche e soprattutto l’accessorio indispensabile degli sguardi, moderni o sognanti, ma sempre velati di sottile malizia anche nella più profonda delle innocenze… in fondo cosa sono questi ritratti se non icone di una bellezza consapevole, che non teme le offese del tempo.

Video da eggmann913

....
condividi 0 Commenti

Il Nuovo Volto del Museo d'Orsay

pubblicato da Sara R.

Il Nuovo Volto del Museo d'Orsay

Ne avevamo parlato solo qualche settimana fa a causa dello sciopero che minacciava la regolarità delle attività, lo ritroviamo oggi nel pieno del suo splendore. Il celebre Museo d’Orsay compie venticinque anni, e per il suo quarto di secolo ha deciso di rifarsi il look. Un “genetliaco monumentale” segna l’importanza della ricorrenza con un rinnovamento durato due anni e costato la bellezza di venti milioni di euro (provenienti per due terzi da risorse interne, come tengono a precisare dalla direzione della prestigiosa istituzione). Nonostante il periodo intercorso “dall’iniziazione artistica” di quella che era stata in principio la stazione d’Orsay, una delle glorie parigine dell’esposizione universale del 1900, sia “relativamente breve”, l’esigenza di un rinnovamento era percepita come necessaria dagli addetti ai lavori.

C’era bisogno insomma di una “messa in valore” che ridonasse all’immane patrimonio di opere in esso contenute, la giusta dimensione, senza però offuscare la bellezza architettonica della struttura, un “edificio grandioso” già di per sé. Ed è quello che è avvenuto. La metamorfosi di uno dei più importanti musei d’arte moderna al mondo si è compiuta ed ecco nascere il Nuovo Orsay, uno spazio rivisto nel segno di tre elementi chiave:

  • la luce che è stata completamente ripensata per permettere di cogliere appieno tutti i particolari dei lavori, come è avvenuto per la scultura L’Age mûr di Camille Claudel che rappresenta il momento tragico nel quale lo scultore Rodin, consigliato dalla moglie, abbandona la sua storica amante. Il gruppo scultoreo, posizionato precedentemente in un angolo poco illuminato, non permetteva di apprezzare appieno l’intensità dei volti, che ritrovano oggi lo splendore originario.
  • il colore che diventa protagonista acceso di sfondi dal carattere deciso che si sposano perfettamente con la forza delle tele che ospitano. In quest’ottica la sala dedicata a Van Gogh si veste di blu, come uno scrigno di velluto per le ventiquattro opere dell’artista olandese, tra le quali il celebre autoritratto dallo sfondo azzurro del 1989, considerato un po’ come “la Gioconda del Museo d’Orsay”, oppure il viola della sala interamente votata a Courbet che ospita il monumentale Atelier du peintre (fatto scivolare comodamente su cinque cuscini dalla sua precedente sede).
  • gli arredi che ritornano al centro, grazie alla risistemazione del Padiglione Amont, l’antica sala macchine della stazione d’Orsay, 20.000 mq dedicati all’architettura e incentrati soprattutto sui capolavori degli ebanisti dell’Art Nouveau.

Continua a leggere: Il Nuovo Volto del Museo d'Orsay

....
condividi 2 Commenti

50 milioni per Modigliani. A New York l'asta finanzia YoungArts

pubblicato da Lorenzo Mazza

Nella notte che ha riportato i Repubblicani alla guida della Camera dei Deputati degli Stati Uniti d’America si sono registrati alcuni importanti record d’asta nella vendita Impressionisti e Arte Moderna da Sotheby’s.

Come preannunciato il grande trascinatore è stato Modigliani. Per impossessarsi de La Belle Romaine si sono dati battaglia cinque compratori. Alla fine l’ha spuntata un collezionista ancora anonimo, che ha sborsato quasi 50 milioni di euro, un record d’asta per il pittore livornese.

Parte del ricavato di altre importanti vendite andrà in favore di YoungArts, Il Programma delle Nazioni Unite per la Promozione delle Arti (NFAA). Le Bassin aux Nymphéas, una tela di Claude Monet ha realizzato 17 milioni di euro, mentre Amedeo Modigliani, Jeanne Hébuterne (au chapeau), uno dei primi ritratti della musa che sarebbe divenuta la protagonista dei suoi dipinti negli anni a venire, è stato battuto per 14 milioni di euro.

Forse dunque, a fronte di tanta speculazione economica, una nota positiva c’è. Il programma YoungArts finanzia lo studio e la ricerca di giovanissimi (17-18 anni) artisti in tutto il mondo, fornendo loro borse di studio di sostentamento. E se questa diventasse una pratica usuale in tutte le aste milionarie?

....
condividi 0 Commenti

All'asta la collezione impressionista del patron di Casa Kodak

pubblicato da Lorenzo Mazza


Alla John W. Coker Gallery di New Market, Tennessee il prossimo 15 settembre va in scena un’asta eccezionale, che raccoglie capolavori dell’arte impressionista e post-impressionista, raccolti da Albert K. Chapman (1890-1984), patron della famosa casa di di attrezzature fotografiche Eastman Kodak, saranno messi all’asta il prossimo 15 Settembre 2010. Tra gli artisti che andranno all’incanto ci sono nomi come Childe Hassam, Camille Pissarro, Alfred Sisley, Pierre Bonnard e altri trenta autori operanti nel periodo 1870-1950.

Si tratta di quadri inediti, mai esposti al pubblico, raccolti da Chapman e dai suoi eredi. Una collezione molto raffinata, costruita sul rapporto diretto con gli artisti e sulla predilezione di Chapman per una tavolozza di colori prismatici, come quel fantastico Paesaggio a St.-Tropez, che raffigura una visione di lussureggianti montagne in una baia, con un ponte che conduce ad una spiaggia in un villaggio.

Il catalogo completo dell’asta, a cui sarà possibile partecipare anche in emoto, sarà disponibile dopo il 10 agosto qui.

....
condividi 0 Commenti

Nuovo record mondiale in vista per Monet

pubblicato da Lorenzo Mazza


C’è aria di nuovo record mondiale nelle vendite all’asta di opere d’arte. A mandare in fibrillazione i collezionisti milionari di tutto il mondo è un olio su tela di Claude Monet, della serie dei “lilies paintings”, cioé delle ninfee acquatiche. Misura 100.4 × 201 cm ed è stato dipinto nel 1906.

L’appuntamento è per l’asta da Christie’s dì mercoledì 23 giugno a Londra, denominata Impressionist and Modern Art Evening Sale. Le previsioni d’asta parlano di un prezzo che potrebbe oscillare tra i 30 e 50 milioni di euro.

Il quadro, non viene più esposto al pubblico dal 1926, quindi c’è grande curiosità e trepidazione da parte degli addetti ai lavori.

....
condividi 0 Commenti

Ci vorranno più di 30 milioni per l'autoritratto di Manet

pubblicato da Lorenzo Mazza


Nella grande asta del 22 giugno 2010 dedicata agli impressionisti e ai maestri dell’arte moderna di Londra, Sotheby’s metterà in venditarà un capolavoro di Edouard Manet: Autoritratto con tavolozza, il cui valore è stimato tra i 25mila e i 35 mila euro.

Si tratta sicuramente dell’autoritratto più grande di Manet, ma anche uno dei più grandi autoritratti molto nella storia dell’arte“, dichiara Charles Moffett di Sotheby’s. Dipinto nel 1878, ben rappresenta lo stile e l’audacia del maestro francese. Di autoritratti ce n’è solo un altro, al Bridgestone Museum of Artdi Tokyo.

Al di là delle prevedibili impennate di prezzo che il quadro farà in asta, questo dipinto, sobrio ed elegante è un invito ad entrare nell’animo dell’artista. Ricco di profusioni e sottili rimandi ai capolavori narcisistici dei maestri che l’hanno preceduto, come Velasquez e Rembrandt.

....
condividi 0 Commenti

Monet e la costa della Normandia

pubblicato da Lorenzo Mazza


La National Gallery del Canada ha appena acquisito uno dei grandi capolavori di Claude Monet. Si tratta di ‘Rock Needle Seen through the Porte d’Aval, Étretat”, un olio su tela del 1886, arrivato a Ottawa grazie alla generosità del filantropo Marjorie Bronfman.

Si tratta di una veduta sulla costa delle Normandia, dai tratti di luce e colore molto innovativi per il tempo. Prima di Monet grandi artisti come Delacroix, Corot e Courbet, avevano immortalato il paesaggio selvaggio di Étretat.

In questo caso Monet aveva adottato un punto di vista estremamente audace, accessibile solo con la bassa marea. Dopo questa esperienza Monet tornò più volte in Normandia e sperimentò l’uso del colore mescolato con le rocce calcaree ricche di gesso. L’importanza dei paesaggi marini nella sua produzione si nota nella sua auto-identificazione di artista marino.

....
condividi 0 Commenti

Gli impressionisti americani nel giardino

pubblicato da Lorenzo Mazza


L’impressionismo americano sta suscitando sempre più interesse anche dalle nostre parti, come ha dimostrato la buona riuscita della mostra sulla Collezione Peggy Guggenheim a Venezia partita nel novembre 2009. Fino al 5 novembre al Cheekwood Botanical Garden & Museum of Art di Nashville andrà in scena Gli impressionisti americani nel giardino, una mostra che esplora il tema del giardino dell’arte nella società americana tra la fine dell’ Ottocento e primi del Novecento.

In mostra circa quaranta quadri raffiguranti giardini europei e americani di Americani, realizzati da artisti impressionisti e quattro sculture in bronzo create per il giardino.L’allestimento è diviso in tre grandi sezioni: “Giardini europeo”, dove a farla da protagonista è Giverny, in Francia, che ha affascinato tanti artisti come Maria MacMonnies, Childe Hassam e Ernest Lawson; “Giardini in America” con le Art Colonies di Old Lyme, nel Connecticut e Cornish, nel New Hampshire; “Giardino della scultura”, che esplora la tridimensionalità all’interno dell’ambiente del giardino.

Gli impressionisti americani nel giardino
Gli impressionisti americani nel giardinoGli impressionisti americani nel giardinoGli impressionisti americani nel giardino

....
condividi 0 Commenti

Il nuovo dopo la Macchia a Montecatini Terme

pubblicato da Lorenzo Mazza

Il nuovo dopo la macchia

Per la rubrica Art Trip vi propongo una visita a Montecatini Terme, dove questo giovedì 16 luglio inaugura “Il nuovo dopo la macchia: origini e affermazione del naturalismo toscano”. La mostra si svolgerà all’interno del Polo Espositivo Terme Tamerici e si protrarrà sino a gennaio 2010.

Cento opere che arrivano da collezioni pubbliche e private. Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Cristiano Banti, Simi, Tommasi e molti altri autori. Il percorso espositivo, curato da Tiziano Panconi intende gettare nuova luce su quegli artisti della seconda generazione macchiaiola (1865-1900) che presero parte ad uno straordinario processo di riforma intellettuale e artistica operata a livello estetico. Pittori che furono contemporanei degli impressionisti, che guardarono alla lezione del réalisme in Europa.

La mostra è anche l’occasione per visitare una scorcio di Toscana fiera ed audace, la provincia di Pistoia, che guarda all’arte contemporanea con rinnovato fervore nella speranza di poter realizzare una sede espositiva stabile.

Il nuovo dopo la macchia a Montecatini Terme
Il nuovo dopo la macchia a Montecatini TermeIl nuovo dopo la macchia a Montecatini TermeIl nuovo dopo la macchia a Montecatini Terme

....
condividi 6 Commenti