
Chi è l’Autore di questo quadro “mascherato”? Si tratta di un autorevole esponente dell’avanguardia milanese. L’opera è stata “trattata” un po’ per renderne più difficile il riconoscimento.
La risposta, come sempre, fra sette giorni.

Figlio d’arte, studiò in Svizzera, in Italia e a Parigi. Nella capitale francese si stabilì, dedicandosi a diverse attività artistiche: scultura, incisione e pittura. Dal 1929 al 1934 aderì al movimento surrealista. Come scultore ha realizzato figure allungate e filiformi, per le quali è solitamente ricordato.
Di chi si tratta?

Nacque a Firenze da una famiglia di stipettai e corniciai e si formò artisticamente studiando Corot, Courbet, Cézanne, Daumier. Si avvicinò al Futurismo, ma successivamente recuperò la tradizione della pittura fiorentina del Trecento e del Quattrocento, che lo ispirò nella rappresentazione di scene rionali di Firenze. Le opere di questo periodo presentano scenari e personaggi sospesi tra la caricatura e il realismo popolare.
Di chi si tratta?

Nacque a Monza. Aderì nel 1948 allo Spazialismo, iniziando a partecipare alle Biennali di Venezia. Successivamente si dedicò alla realizzazione di quadri-rilievo, con i quali intendeva superare la distinzione tra pittura e scultura.
Di chi si tratta?
La risposta tra sette giorni.

Nato a Torino e morto a Roma. Dopo aver esordito come pittore verista realizzando opere di grande impegno sociale, conobbe a Parigi l’impressionismo e il pontillisme. Successivamente fu futurista.
Di chi si tratta?
La risposta, come sempre, tra una settimana.

Nato ad Ancona, questo Artista del ‘900 si formò a Roma, a Parigi e a New York. Spinto dal suo eclettismo alla sperimentazione e alla ricerca, produsse soprattutto opere astratte, figurative e geometriche, realizzando anche belle scenografie.
Morì a Roma.
Di chi si tratta?

Questo artista piemontese iniziò tardi l’attività di pittore. Fu prima farmacista ed erborista, archeologo e antropologo. Verso la metà degli anni ‘50 del secolo scorso fondò un importante laboratorio. Al culmine della carriera era solito produrre e vendere la sua arte “a metro”.
Di chi si tratta?
La risposta, come sempre, tra una settimana.

“Quando compare nell’arte un grande evento rivoluzionario è sempre arduo, ove manchino testimonianze, spiegarne la formazione. Si tratta di distinguere gli elementi che lo compongono da quelli su cui esso reagisce. Ma la rivoluzione di […] contiene elementi eversivi solo in potenza; nell’atto essa si manifesta come una precipitosa maturazione di elementi esistenti, anche se, in contrasto con la moda del tempo (quello che oggi si chiama il gotico internazionale) e in accordo, discorde, con i pochi artisti che contavano, essa andava scegliendo e isolando questi elementi nella pittura antecendente di un secolo: per intenderci, quella di Giotto e dei primi trecentisti“.
Di chi parlava il critico Alessandro Parronchi?
La risposta tra una settimana.

Pittore, incisore, poeta e scrittore del ‘900. Studiò a Siena, a Firenze e a Roma (dove morì). Nel 1932, insieme ad altri due importanti artisti italiani, fu premiato in una mostra toscana d’incisione.
Dal 1928 al 1962 partecipò praticamente a tutte le edizioni della Biennale di Venezia, sia come pittore che come incisore. Di chi si tratta?
La risposta fra sette giorni.

Nato a Tunisi e morto a Viareggio, questo pittore studiò all’Accademia di San Luca di Firenze, cominciando a dipingere, nei primi anni del ‘900, paesaggi campestri toscani.
Dopo la prima guerra mondiale si dedicò alla rappresentazione di scene popolari. Fu questo un tema sul quale tornò e che approfondì ulteriormente negli anni successivi, specialmente dopo un soggiorno in Africa nei primi anni venti.
Di chi si tratta? Tra qualche giorno la soluzione (la foto di Viareggio è tratta da www.terredilunigiana.com).