
Nono e ultimo appuntamento con il nostro ciclo dedicato alla didattica dei nuovi media con Anna Maria monteverdi: “Interviewing new media art didacttics” ci lascia, e spero che avremo modo di tornare su questo complesso e interessante argomento, magari chiamando in causa anche l’altra parte, gli studenti.
Intanto godetevi questa generosa intervista: come sempre qualche cenno biografico sulle attività artistiche e professionale di Anna Maria Monteverdi
Esperta di Nuovi Media per il Teatro, volge attività di ricerca in Canada, a Québec city e Montréal (2001) presso il FTA (Festival dei Teatri delle Americhe) e EX machina. E’ stata docente di Drammaturgia dei media al Dams di Bologna (2005-2007), Teatro Multimediale all’Università di Pisa (dal 2002 al 2007), Fenomenologia del teatro d’avanguardia all’Accademia di Macerata (2005-2006) e Storia della Scenografia al Dams di Genova (dal 2004). Attualmente insegna “Forme dello spettacolo multimediale” al Dams di Genova, “Teatro contemporaneo” al Master in Digital Environment della Naba di Milano, Digital Video all’Accademia di Brera e “Analisi del repertorio multimodale” al Conservatorio di Genova. Ha pubblicato saggi, libri e monografie su artisti teatrali e tecnologici; con Andrea Balzola ha pubblicato il volume “Le arti multimediali digitali” (Garzanti, Milano 2005) e “Storie mandaliche-spettacolo interattivo” (Pisa Nistri-Lischi). E’ autrice della voce Teatro multimediale per l’Encyclomedia di Umberto Eco. Scrive regolarmente per cataloghi di Festival, riviste specializzate e antologie su artisti video e tecnoperformer. E’ redattrice di riviste di arte, di teatro e di cultura digitale: Hystrio, ateatro.it, Digicult.it, My media, Predella.it, Cut up. Con Andrea Balzola e Mauro Lupone ha fondato il Media Lab XLABfactory, laboratorio di ricerca e sperimentazione dei nuovi media.
Buona lettura e grazie ad Alessio Chierico per aver condiviso con noi questo percorso.
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Settimo appuntamento con il nostro ciclo sulla didattica dei nuovi media. Incontriqmo questo lunedì la giovanissima docente Anna De Manincor (classe ‘72), che decide di rappresentarsi con un’immagine di “Kollaps“, performance degli ZimmerFrei realizzata nel 2004 presso il TPO di Bologna (ovvero “nascita e morte del cosmo in 10 minuti per 100 spettatori“). Come sempre una breve biografia del suo percorso artistico e professionale fa da introduzione all’intervista.
Anna De Manincor è artista visiva, regista e performer. Svolge la sua attività artistica, in Italia e all’estero, sia come singola che con il gruppo ZimmerFrei. Dal 1996 si occupa della regia di cortometraggi, videoclip e documentari. Realizza installazioni sonore e video installazioni, nella sua pratica artistica confluisce spesso la sua attività di performer e l’esperienza della danza. Nel 2003 partecipa alla mostra d’Arte Internazionale della Biennale di Venezia, e dal 2004 cura eventi pubblici di arte contemporanea. Dopo ad aver tenuto vari laboratori di realizzazione creativa (regia, video, montaggio, suono, installazioni…) dal 2005 al 2008 ha insegnato “Estetiche delle nuove tecnologie” presso il Cobaslid dell’Accademia di Belle Arti di Bologna. Dal 2006 prosegue la sua attività didattica tenendo il corso di “Tecniche di Regia” alla NABA di Milano.
Buona lettura.
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Sesto appuntamento con il nostro ciclo di interviste con la didattica dei nuovi media a cura di Alessio Chierico. Finalmente incontriamo una donna, la docente Isabella Bordoni. Come sempre qualche cenno sulla sua biografia per conoscerla megio.
Isabella Bordoni (1962) è poeta, autrice, performer, artista visiva e sonora, impegnata artisticamente dalla metà degli anni Ottanta. Attenta alla relazione tra parola, voce, suono e scena, tra paesaggio e tempo, tra tecnologia e natura. Dal 1985 cura la drammaturgia, la regia e la direzione di lavori per il teatro, la radio, i media, ricevendo commissioni da enti radiofonici europei, presente in festival e rassegne di teatro, poesia, arte. Nell’ambito delle arti visive progetta e realizza installazioni anche con utilizzo di tecnologie interattive. Conclusa l’esperienza artistica con Giardini Pensili, che ha co-fondato nel 1985, ha dato vita al “Progetto per le Arti/”IB_project for the arts”, una piattaforma nomade e di ricerca nella relazione tra arti, luoghi, media. Dal 2006 è direttrice artistica di “SolaPoesia, giornate di poesia&critica”.
Dal 2004 al 2007 è stata docente di videoarte, videoinstallazione, regia, presso l’Accademia di Belle Arti di Rimini, dove attualmente è incaricata per la docenza al corso Applicazioni digitali arti visive. Dal 2006 è docente di “poetry.scapes/storytelling” al master Digital Environment Design presso la NABA di Milano.
Buona lettura.
Continua a leggere: Interviewing new media art didactics with Isabella Bordoni [Part 6]
Quinto appuntamento con il nostro ciclo dedicato alla didattica dei nuovi media, a cura di Alessio Chierico. Oggi incontriamo il prof. Pier Luigi Capucci: per introdurvi la sua bella intervista, ecco alcuni cenni sulla sua biografia e sulle attività che lo vedono impegnato sul campo sin dai primissimi anni ‘80, sia in Italia che all’estero.
Pier Luigi Capucci si occupa di sistemi e linguaggi di comunicazione e, dai primi anni Ottanta, di relazioni tra tecnologie, cultura e società e tra forme artistiche, scienze e tecnologie. Insegna alla SUPSI - University of Applied Sciences and Arts of Southern Switzerland, all’Università di Urbino, alla NABA di Milano e all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Dal 2008 è tra i supervisor del PhD Research Programme del M-Node del Planetary Collegium dell’Università di Plymouth. Ha pubblicato i libri Realtà del virtuale (1993), Il corpo tecnologico (1994) e Arte e tecnologie (1996). Dirige Noema, magazine sulle relazioni tra cultura e tecnologie. Ha fondato e dirige la collana editoriale
Buona lettura.
Continua a leggere: Interviewing new media art didactics with Pier Luigi Capucci [Part 5]
Eccoci al terzo appuntamento con Interviewing new media art didactics. Questa volta incontriamo Francsco Monico: per conoscerlo meglio come docente e artista, introiduciamo l’intervista con qualche cenno biografico.
Francesco Monico è Direttore fondatore del Triennio di Media & New Media Art e del Biennio di Specializzazione in Film & New Media della Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, NABA, presso la quale detiene la Cattedra in Teoria e Metodo dei Mass Media. Specializzatosi nei Media Studies con il prof. Derrick de Kerckhove, è Senior Fellow del McLuhan Program in Culture & Technology presso l’Università di Toronto. Con Roy Ascott come direttore di ricerca ha sviluppato il suo PhD dal titolo: Outline of a Subversive Technopoetic: for a libertarian pedartgogy, una ricerca sull’utilizzo dell’arte come metodologia di esplorazione ermeneutica dei nuovi concetti del contemporaneo. Studia la cultura Technoetica e il fenomeno dell’Arte Sincretica. Per l’University of Plymouth è direttore del Programma di ricerca Ph.D Planetary Collegium M-Node. E’ stato membro del consiglio scientifico del Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano Leonardo da Vinci. E’ membro del Comitato Scientifico di Milano in Digitale. Ha scritto per diverse testate nazionali tra cui l’«International Herald Tribune/Italy Daily», e «Wired/it». Per Meltemi Editore ha scritto Il dramma televisivo, l’autore e l’estetica del mezzo (2006), e per il Quaderno di Comunicazione, La variazione technoetica (2008). Figura eclettica che rispecchia la formazione anglosassone e l’influenza della scuola di Ascott, interpreta il suo ruolo di professore e direttore didattico di un’istituzione dell’Alta Formazione, la dimensione di direttore di un programma di ricerca PhD, quella di artista e curatore, come parte di un’unica ricerca artistica e di senso. Come curatore ha portato in Italia la Bioarte con l’exhibit Monstre Sacree di Brandon Ballengee. Come artista è considerato uno dei primi bioartisti italiani, è autore di opere quali The Artist Formerly Known As Vanda (2007-2010), un’installazione tech-noetica che esplora il concetto di alterità, e Is There Love in The Technoetic Narcissus?/C’è amore nel Narciso Technoetico? Che propone il nuovo concetto di Narcisismo Culturale Umano.
Buona lettura.
[Nella foto: Francesco Monico accanto a The Artist Formerly Known As Vanda, Feedback Festival 2009]
Continua a leggere: Interviewing new media art didactics whith Francesco Monico [Part 3]

Eccoci arrivati al secondo appuntamento di Interviewing new media art didactics insieme a Paolo Rigamonti. Proma di lasciarvi alla sua intervista, una breve nota biografica sull’autore e al particolare ambito di studio e insegnamento a cui si dedica, che trovo particolarmente interessante.
Paolo Rigamonti (1963) nasce a Milano, città dove vive e lavora. Ha lavorato per diversi anni nel campo della progettazione di edifici residenziali e per il terziario, locali pubblici, interni, graphic e industrial design. Dal 1998 si dedica completamente a progetti di design legati alle nuove tecnologie, come consulente di alcune fra le principali aziende del settore. Nel 2000 è fondatore, con Silvio Mondino, di Limiteazero, gruppo di ricerca sperimentale sulle potenzialità dei nuovi media, dapprima interno alla agenzia di comunicazione BGS D’Arcy (oggi Leo Burnett) e dal 2002 come studio indipendente, con un percorso che si sviluppa parallelamente sulla produzione di progetti sperimentali e sulla elaborazione di progetti su commissione. Il lavoro di Limiteazero è stato più volte recensito ed esposto in diverse occasioni sia Italia che all’estero. Dal 2005 è ideatore e direttore artistico di MixedMedia, evento di cultura elettronica svoltosi presso l’Hangar Bicocca a Milano.
È docente di mediascape design all’interno del Master in Digital Environmental Design presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.
Buona lettura.
Continua a leggere: Interviewing new media art didactics whith Paolo Rigamonti [Part 2]
Eccoci al primo appuntamento del nuovo ciclo “Interviewing new media art didactics” a cura di Alessio Chierico, che apriamo con l’intervista del prof. Andrea Balzola. Per introdurlo, una breve biografia del suo percorso intellettuale, accademico e artistico.
Andrea Balzola si occupa, in qualità di studioso, drammaturgo e sceneggiatore, dei nuovi linguaggi multimediali. Negli anni ’80 inizia la sua attività di pubblicista nel campo della critica d’arte e cinematografica, realizza cortometraggi fiction e videoritratti monografici su alcuni artisti, filmati e opere multimediali. Svolge attività didattica alle Università di Roma, Torino, Firenze, Palermo e in corsi di specializzazione per la Regione Piemonte e Toscana. Dal 1999 al 2003 crea e dirige il corso sperimentale di “Arti multimediali” all’Accademia di Belle arti di Carrara; dal 2003 insegna “Drammaturgia multimediale” e “Culture digitali” all’Accademia di Brera a Milano nel corso di “Nuove tecnologie dell’arte”. Fonda con Mauro Lupone e Anna Maria Monteverdi la compagnia “Xlabfactory” con la quale realizza diversi progetti crossmediali, in collaborazione con gli artisti Theo Eshetu, Tullio Brunone e con la compagnia Verdastro-Della Monica. Il lavoro ventennale, teorico, artistico e didattico, di Balzola sui linguaggi artistici multimediali sfocia nel volume (con A.M.Monteverdi) “Le arti multimediali digitali”, che raccoglie i contributi dei maggiori studiosi italiani e stranieri su “storia, tecniche, linguaggi, etiche ed estetiche delle arti del nuovo millennio”, All’inizio del 2009 esce il volume “Una drammaturgia multimediale. Testi e immagini per un nuovo teatro“, che raccoglie alcuni suoi testi di spettacoli multimediali rappresentati.
Buona lettura.
Continua a leggere: Interviewing new media art didactics with Andrea Balzola [PART 1]

Sono molto lieta di ospitare su questo blog a partire da oggi un nuovo ciclo di interviste che ci accompagnerà fino a gennaio 2011. Si tratta di un progetto speciale per diversi motivi. In primo luogo non sono io, come al solito, ad aver svolto le interviste ma Alessio Chierico, giovanissimo artista e studente di “Nuove tecnologie dell’arte” presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara.
“Nuove tecnologie dell’arte” è la definizione che da circa quattro anni si è venuta consolidando a livello istituzionale per fare riferimento agli orientamenti legati al settore dei nuovi media. Ma è un fatto recente. Nel corso dei suoi studi, Alessio ha così visto trasformarsi sotto i suoi occhi il panorama della didattica e crescere di anno in anno degli iscritti. Nonostante questo - e nonostante la presenza sempre più capillare ed estesa della tecnologia nella nostra vita quotidiana - come Alessio ha potuto costatare, questo settore questo soffre nel nostro paese di una certa marginalità. Il ciclo di interviste, che abbiamo chiamato “Interviewing new media art didactics” nasce da questo iato e dal desiderio di “fotografare” la didattica italiana legata alla new media art, attraverso alcuni dei suoi protagonisti: 9 interviste a 9 docenti italiani che insegnano nelle nostre accademie.
Come vi ho anticipato, è Alessio ad aver concepito e raccolto le domande e le risposte. Quando a fine luglio mi ha mostrato il lavoro, la qualità, l’articolazione, la profondità delle risposte e l’interesse del tema mi hanno subito convito a pubblicarlo, sperando che questo divenga un momento di confronto pubblico su una realtà in profonda mutazione. Pubblicheremo le interviste come appuntamento bisettimanale a patire da settembre, ed eccovi un piccolo calendario per seguirci al meglio: Andrea Balzola (20 settembre); Paolo Rigamonti (4 ottobre); Antonio Caronia (18 ottobre); Francesco Monico (8 novenbre); Pierluigi Capucci (22 novembre); Isabella Bordoni (6 dicembre); Anna De Manincor (20 dicembre); Valentina Tanni (10 gennaio); Anna Maria Monteverdi (24 gennaio).
Vi lascio dunque alle parole di Alessio che ha scritto per noi un bel testo introduttivo e lo ha rappresentato con l’immagine di una Bauhaus metaforica. Buona lettura.
Continua a leggere: Interviewing new media art didactics [INTRO - By Alessio Chierico]