
Cominciamo con una ‘nota di colore’: Invader è stato il primo artista arrestato durante Art in the Streets al Moca. Della serie “il lupo perde il pelo ma non il vizio”, anche quando entra in un museo uno street artist non si dimentica della sua prima e principale galleria espositiva, la strada.
Invader però è uno che la sa lunga, sa come trattare con il mercato dell’arte. Lo sa bene Franck Lefeuvre, il suo gallerista parigino. Proprio nella città della Torre Eiffel, alla Galleria La Generale, l’artista urbano più “pixelloso” di tutti, ha inaugurato Invader 1000, una mostra che celebra la realizzazione del suo millesimo mosaico.
Il display presenta foto, adesivi, installazioni, mosaici realizzati da stencil di copertine di album classici come London Calling dei Clash o ritratti di Osama Bin Laden e Darth Vader. La maggior parte dei lavori in mostra era già stata venduta prima che la galleria, martedì scorso, aprisse i battenti. Il prezzo? Ci vogliono anche 100mila euro per le riproduzioni di immagini classiche (Ingres, Courbet e Leonardo, per esempio) realizzate in stile ‘cubo di Rubrik’. Altrimenti ci sono sempre gli Alias, le riproduzioni dei mosaici di Invader in strada (l’artista realizza una riproduzione per mosaico), che costano “solo” poche migliaia di euro.
Una mostra personale dello street artist Invader alla Galleria La Generale di Parigi










L’atteraggio a Roma di Invader era cominciato a Luglio. Gli abitanti della capitale con l’occhio attento verso i minimi cambiamenti dell’arredo urbano lo avranno notato. Con la mostra che inaugura domani sabato 23 ottobre 2010 (h 18) nello spazio Wunderkammern (via Gabrio Serbelloni 124), la conquista della città eterna si fa più consistente.
L’allestimento Roma 2010 & other curiosities (Roma 2010 e altre curiosità), visitabile fino al 21 dicembre, gode infatti del patrocinio di Regione Lazio, Provincia di Roma e Comune di Roma e del supporto critico di Achille Bonito Oliva… non male per un artista che solitamente lavora nell’illegalità. Ma naturalmente per Invader si fa questo e altro, visto che il 41enne parigino è uno dei principali protagonisti della ’street art revolution’ raccontata da Banksy nel suo film Exit through the gift shop.
La sua fama, si sviluppa a partire dall’idea di riproporre per strada i personaggi pixelosi di Space Invaders (1978), nipponico titolo che ha fatto la storia dei videogiochi. Le gallerie di tutto il mondo l’hanno ormai consacrato, ma la sua pratica nasce come interferenza attraverso cui tracciare percorsi e sentieri nello spazio pubblico. Una sorta di deriva situazionista, ben documentata nelle mappe dei suoi interventi, che mette a disposizione di tutti.
Quando si dice il caso…
Nelle ultime settimane mi è capitato di trovare (e fotografare) per strada, i lavori di uno degli artisti urbani più noti: Invader. A lui tempo fa avevamo dedicato un post, proprio per parlare dei suoi lavori artistici, presenti in molte città del mondo. Già una volta a Roma mi ero imbattuta per caso in un suo pezzo. E poi a distanza di un giorno l’ho visto più volte, prima a Londra e poi a Parigi (dove poche ore sono state sufficienti a farmelo trovare. In rue du 29 Juillet, vicino al famoso concept store Colette, splendeva l’invasore).
Ma non è finita, perché proprio ieri ho ricevuto un messaggio anonimo che mi diceva che anche Roma avrà la sua ri-invasione. L’artista sarà presto in città dove poi a ottobre ci sarà una mostra.
Nell’attesa dell’invasione (e che qualcuno catturi i suoi lavori per me, perché io non ci sarò), qualche immagine scattata qua e là (per info invece Associazione wunderkammern).
Gli Space Invaders di Invader per le strade di Parigi, Londra, Roma

