
Un iperrealismo perturbante e sconvolgente è la marca di Gottfried Helnwein, pittore, fotografo e performer austriaco che mi era sconosciuto fino a ieri e che ho scoperto attraverso Stumble. Non sapevo neanche che fosse lui l’uomo che sta dietro a “The Golden Age of Grotesque”, progetto multimediale di Marilyn Manson e, a dire il vero, a prima vista, i suoi acquerelli li avevo scambiati per fotografie.
I temi ricorrenti sono la morte, la sofferenza e la condizione umana, spesso osservata attraverso la lente della politica, aspetto questo che non ha mancato di suscitare polemiche per il suo tono sovversivo e provocatorio.Tra i soggetti più frequenti, i bambini, usati anche nelle performances e resi non in una versione innocente e candida ma feriti, spesso con indosso una divisa. Insieme ai bambini, i fumetti, che nella Vienna del dopoguerra hanno aiutato l’artista ad affrontare la scomparsa del sorriso dai volti dei suoi concittadini.
Ma anche in questo caso l’effetto ricercato e ottenuto è un immagine disturbante, come dimostra il suo “Midnight Mickey” (lo trovate nella gallery), un ritratto di Topolino, disegnato secondo una prospettiva obliqua e con un sorriso largo e un po’inquietante. E ancora: i generali delle SS al posto dei re magi a far visita ad una Vergine Maria dei tempi moderni nell’opera “Epiphany I” (quella riprodotta in cima a questo post)… Intento polemico o schieramento ideologico? Io non l’ho ancora capito…
Le opere di Gottfried Helnwein



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Ron Mueck, nato in Australia, figlio di artigiani di giocattoli, per la bellezza di quindici anni ha condotto programmi televisivi per bambini.
Nonostante ciò, Ron non è oggi un Muciaccia marsupiale. Ve ne sarete resi conto almeno dall’opera riportata sotto il titolo del post, pienamente sull’asse di un golia-caravaggismo tutto post-post-moderno.
Nel frattempo, sempre in tv, scenografava e scenografava. Oppure realizzava burattini più verosimili di Pinocchi. Meglio ancora: fanta-cyborg a grandezza naturale, come se ne potessero avere una. Con un’acutezza, con dei dettagli che, in fondo, sapeva già sprecati per dei fondali, per qualcosa che si sarebbe dovuto apprezzare solo in un momento, da un’angolazione, con una solo illuminazione. Insomma aveva la vocazione dell’artista e, in particolare, dello scultore.
Oggi è apprezzatissimo, soprattutto da quando le sue opere sono commissionate da Charles Saatchi, ed espone alla Biennale di Venezia.
Uno sguardo alla piccola selezione di opere che proponiamo dopo il continua, per credere (non male neanche questo video che lo ritrae all’opera - in inglese, ben pronunciato).
via | animationNation

Gli iperrealisti mi affascinano da sempre. Da sempre quando vedo uno di quei dipinti che ti costringono a soffermarti per alcuni secondi prima di capire se sia una fotografia o appunto un dipinto, provo un piacere infantile. Per questa ragione più che per altre segnalo Dan Witz, iperrealista e molto creativo, come si può vedere dalla serie di opere intitolata Street Art, in cui si vedono figure che sembrano in tutto e per tutto fotografie, dipinte su cassonetti dell’immondizia, porte rugginose, centraline elettriche ed altri oggetti urbani. Altrettanto interessanti sono le scene di messa con zuffe di cani o di uomini e le pitture notturne soffuse di una dolce malinconia in un’atmosfera sospesa.
Su The Daily Painters Guild centinaia di blogger-pittori pubblicano fotografie delle opere che producono incessantemente, giorno per giorno, con le tecniche e alle latitudini più diverse, spesso con la stessa facilità con cui molti blogger-e-basta setacciano Google Images alla ricerca della foto giusta per illustrare un post.
Il sito è un vero e proprio manifesto poetico, di quello che vorrebbe essere considerato un piccolo movimento a sé. Oltre all’aderenza stilistica a un certo realismo rappresentativo - molto spesso, fino ad attingere a piene mani dall’iperrealismo statunitense (in particolare Collier) - il gruppo propone esclusivamente opere concepite ed eseguite nell’arco di una sola giornata di lavoro.
Una vista d’insieme a quanto pubblicato da un certo artista, è un diario per dipinti di una parte della sua vita.
Fondamentale una visita di tanto in tanto a questa pagina, che presenta 15 artisti scelti (con tre opere ciascuno in evidenza) che si alternano di settimana in settimana, per la gioia di appassionati e potenziali compratori di opere d’arte a prezzi ancora molto bassi, consideratane la qualità.