Icy e Sot sono due fratelli che vengono da Tabriz, una città nell’Ovest dell’Iran. Nel 2006 hanno cominciato ad interessarsi alla stencil art e in questi ultimi due anni stanno facendosi vedere. Dall’8 al 13 gennaio saranno a Teheran per una personale è prevista la loro presenza in una mostra collettiva alla Crewst Gallery di Los Angeles nei primi mesi del 2010.
Il progetto Kids love peace è uno stencil di 6 livelli (24 X 100 cm X 70 cm ) che racchiude un messaggio semplice e diretto, ma mai scontato.

Kolahstudio è un Art Studio indipendente nato nel 2004, che si occupa della giovane scena artistica in Medio oriente, con particolare attenzione per l’Iran e la capitale Tehran, dove lo studio ha sede. Gestito da Karan Reshad, Kolahstudio ha una particolare attenzione per la street art, l’arte digitale e tutte quelle espressioni underground, al di fuori dei circuiti del mainstream.
Un progetto senza fini di lucro gestito da un gruppo di volontari, con l’obiettivo principale di far circolare lavori e presentare artisti e scrittori. Un progetto sul valore della diversità nella creatività, che cerca di aprire un varco nella rigidità della situazione artistica in Iran.
In questo paese c’è bisogno di ricostruire una nuova densità attorno alla pratica artistica, stabilire una nuova e buona comunicazione tra giovani artisti e liberi pensatori. Poeti, pittori, animatori, fotografi e musicisti, come lo street artist A1one, di cui vi avevamo parlato qualche tempo fa.

Mehdi Saeedi è un graphic designer iraniano che ha studiato anche in Inghilterra. Dal 1998 ha aperto il suo studio a Teheran che opera a fianco di alcuni dei più importanti centri culturali iraniani. La sua arte è conosciuta in tutto il mondo e tiene insieme innovazione e tradizione.
La storia del manoscritto iraniano e della calligrafia persiana si fondono nei suoi artwork, che con sottile delicatezza adempiono al fine di promuovere eventi e prodotti. Un interessante esempio di arte applicata, che trova la sua originalità nella nobiltà grafica degli script calligrafici persiani.

In un Iran assediato da un regime sempre più aggressivo e invadente crescono fiori. Sono i germogli della gente scesa in strada per resistere, contro l’oscuramento di internet e il monopolio dei mezzi di comunicazione. Tra di loro i fiori di A1one (Tanha - تنها) a Tehran nel Middleeast del paese. Sono i fiori di chi si alza in piedi per chiedere diritti, di chi non è interessato alla Politica dei palazzi, ma a quella che investe la gente, che si costruisce nelle dinamiche sociali.
Graffiti, wall painting, stencil spray, poster e stickers sono le armi di un ventisettenne eclettico artista che cerca di scalfire l’essenza monolitica della società islamica iraniana. A1one, un gioco di parole che richiama alla mente la solitudine di chi si è trovato ‘da solo’ a far graffiti in una delle più importanti capitali del Medio Oriente.
Un’arte nata dal bisogno di urlare, tutte le idee chiuse in testa a cui non si può dar voce. E’ proprio un urlo dal dentro quindi, che fuoriesce inesploso, come in ’scream from the inside’, lo stencil che raffigura una ragazza che non riesce a trattenersi e grida la rabbia di tutto quello che non ha avuto. Una sfida che non si rivolge soltanto ad un regime politico, ma anche ad un regime culturale e scopico. Nel mondo arabo infatti la musica, la danza e la poesia rivestono un ruolo molto importante, mentre la sperimentazione a livello visivo fatica ad essere compresa.
Questo il link di kolahstudio, lo studio di A1one a Tehran

Nella stazione di Roma Ostiense, fino al 15 dicembre, avrà luogo la mostra “Roma - Teheran: percorsi di pace” che vede riuniti 52 artisti iraniani, impegnati nell’interpretare il tema della pace, particolarmente sentito in un paese come l’Iran, ancora segnato dal lungo conflitto con l’Iraq.
La mostra, che raccoglie opere provenienti dal Museum of Contemporary Art di Teheran, è organizzata dalle Ferrovie dello Stato insieme al comune di Roma e all’associazione “Amici per la città”, all’interno del progetto Praxis. L’area della stazione, luogo di transito per migliaia di persone di varie culture, risulta congeniale per la diffusione di un messaggio di pace.
Inoltre, da oggi e fino al 7 dicembre i giovani e gli studenti delle scuole della capitale avranno modo di incontrare e dialogare con una delegazione di artisti iraniani presenti in città per l’occasione.