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Tutti gli articoli con tag jackson pollock

Colin Colorful, lo spam artist

pubblicato da Giovanni De Stefano


Si può non impazzire per un artista che si fa chiamare Colin Colorful? Era dai tempi di Sandy dai Mille colori che non sentivo un nome d’arte così. La risposta è decisamente: si, soprattutto se si considera quale canale Colin Colorful (mi piace riscriverlo) ha scelto per la distribuzione - su scala mondiale - del suo ingegno.

Il suo ultimo lavoro consiste nell’invio, per ora, a 10 milioni di titolari di account email di varia natura e destinazione, di altrettante versioni di una serie post-warholiana di lattine di carne marcata Spam. Quella che ha dato il nome alla posta indesiderata. Non si può dire che non sia un successo.

Che chi lo ha già definito un “clone di Cattelan, al comando di un battaglione di Jackson Pollock digitali”. C’è anche chi, più semplicemente, lo ha denunciato. Fu vera arte? O fu solo finto spam?

Via | emailwire

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I dipinti di Joan Mitchell in mostra a Reggio Emilia

pubblicato da Sara

Joan Mitchell

Marzo è il mese delle donne, e Palazzo Magnani di Reggio Emilia lo celebra con una mostra antologica della pittrice americana Joan Mitchell.

Con artiste come Lee Krasner (moglie di Jackson Pollock) ed Helen Frankenthaler portò avanti con grande fortuna critica il volto femminile dell’Espressionismo astratto.

Quando si trasferì a Parigi la sua pittura si confrontò con la visione delle grandi opere impressioniste e il suo stile divenne più intimo ed emotivo. La mostra inaugura il 20 marzo e il biglietto d’ingresso costa 7 euro.

Joan Mitchell
Joan MitchellJoan MitchellJoan Mitchell

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Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana a Vercelli

pubblicato da Alessandro

Pollock

Sarà inaugurata il 20 novembre a Vercelli, presso lo spazio espositivo Arca, e resterà aperta al pubblico fino all’1 marzo 2009 la mostra dal titolo Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana.

Promossa dalla Regione Piemonte e dalla Città di Vercelli in collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia (presso il cui museo - lo ricordo - è possibile ammirare fino al 12 ottobre una bella esposizione di opere americane più risalenti) e curata da Luca Massimo Barbero, la mostra costituisce la seconda tappa del progetto iniziato l’anno scorso con la mostra Peggy Guggenheim e l’immaginario surreale. Saranno esibite molte straordinarie opere dell’avanguardia della prima metà del ‘900, selezionate dalla sensibilità artistica della Guggenheim.

Un ruolo centrale nell’esposizione sarà riservato a Jackson Pollock (del quale potranno ammirarsi ben quattordici opere) e a Mark Rothko, di cui verranno esposte alcune rare opere degli anni ‘40.

Peggy Guggenheim e la nuova pittura americana

PollockPollockHofmann

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Collezione Peggy Guggenheim. L'arte americana in mostra a Venezia

pubblicato da margherita

Chiaro di luna, lupo (Moonlight, Wolf) - 1909 circa - Frederic Remington - Addison Gallery of American Art, Phillips Academy, Andover, Massachusetts; donazione dei Garanti della Phillips Academy in occasione del 25° anniversario della Addison Gallery (1956.2) - Courtesy American Federation of Arts

Un viaggio lungo un secolo di arte americana è in mostra al museo Collezione Peggy Guggenheim di Venezia. “Coming of Age. Arte americana dal 1850 al 1950“, fino al 12 ottobre nei rinnovati spazi espositivi del museo, raccoglie settanta opere tra sculture e pitture che raccontano l’evoluzione del linguaggio artistico americano in uno stile capace di identificare lo spirito della nazione.

Il percorso parte dai paesaggi della Hudson River School di metà Ottocento, che rappresentano l’ottimismo della nazione, espressione di un paese giovane, ricco di risorse e pieno di speranze. Dalla raffigurazione di questa pittura romantica si passa a quella più drammatica dove la natura si rivela per la sua imprevedibilità. Si prosegue con le influenze europee, che si fanno sentire con il passare del tempo, soprattutto nei pittori espatriati (come John Singer Sargent e James McNeill Whistler) che contrastano e coesistono con lo stile locale. Fino ad arrivare al momento della svolta, quando avviene il passaggio di consegne.

Coming of Age. Arte americana dal 1850 al 1950
Il temporale imminente (The Coming Storm) - 1879 circa - George Inness - Addison Gallery of American Art, Phillips Academy, Andover, Massachusetts; donazione anonima (1928.25) - Courtesy American Federation of ArtsDomenica, donne che si asciugano i capelli (Sunday, Women Drying Their Hair) - 1912 - Addison Gallery of American Art, Phillips Academy,Andover, Massachusetts; acquisto del museo (1938.67) - Courtesy American Federation of ArtsEstate, mare, finestra, tenda rossa (Summer, Sea, Window, Red Curtain) - 1942 - Marsden Hartley - Addison Gallery of American Art, Phillips Academy, Andover, Massachusetts; acquisto del museo (1944.81) - Courtesy American Federation of Arts

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Giorgio Melzi. Doppia personale a Milano ed Alessandria

pubblicato da contemporanea

Linearia Art&MuseumStore di Milano in contemporanea con la Libreria Fissore di Alessandria, giovedì 14 febbraio, inaugurano una personale delle nuove opere dell’artista milanese Giorgio Melzi, attivo fin dagli anni ‘60 ed esploratore del “divertimento pittorico”.

Le sue tele parlano con il linguaggio emotivamente carico dell’Action painting, pittura d’azione che emerge in America negli anni ‘60 caratterizzandosi per l’attenzione al gesto e per la concezione dell’opera come campo di forze, oltre che come supporto per forme e colori.

Macchie, schizzi, sgocciolature, tracce di colore, dripping che si intrecciano in maniera non completamente casuale, accomunano l’opera di Melzi a quella di Jackson Pollock, che dell’Action painting è stato uno dei massimi rappresentanti.

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La forza del segno nei ritratti di Danilo Bucchi in mostra a Roma

pubblicato da contemporanea


Dal 24 gennaio al 21 marzo, presso lo spazio della Contemporary Arts Society di via del Babuino 127 a Roma, Danilo Bucchi presenterà 8 inediti, 8 ritratti di personaggi solitari ma come in dialogo tra loro, appena giunti da uno spazio-tempo lontano e misterioso.

Danilo Bucchi traccia nelle sue opere segni che sembrano vivere di vita propria, animati da una forza che nasce dalla sperimentazione e dall’insegnamento dell’Informale, unione che permette a questo giovane artista di comporre una specie di personale scrittura su tela, frutto di una forte gestualità, tale da costituire campi di forze, come nei quadri di Francis Bacon.

Alcuni dipinti di Danilo Bucchi

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Frase del giorno - Non lascio nulla al caso

pubblicato da odraode


Voglio esprimere i miei sentimenti e non illustrarli. E posso controllare il flusso del colore: non c’è casualità, come non c’è inizio né fine.

Jackson Pollock

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Video: Jackson Pollock al lavoro

pubblicato da Michelangelo


Premetto che a me piace molto la pittura di Jackson Pollock e starei ore a perdermi nei meandri dei suoi dipinti, negli intrecci e nelle sovrapposizioni delle sue tinte sgocciolate sulla tela. Detto questo, osservando il video che lo ritrae all’opera, mi colpisce il suo atteggiamento “dimesso”, che non ha niente a che vedere con l’immagine un po’ stereotipata dell’artista che si appresta a creare.

Guardandolo, mentre indossa le scarpe da lavoro o versa il colore da un barattolo all’altro, mi fa venire in mente più un bravo imbianchino, con tanto di sigaretta stretta fra le labbra, che non un artista quotato con cifre da capogiro. Lo stesso modo di dipingere, quasi con nonchalance, come se non fosse concentrato sulla tela ma avesse la testa altrove, mi colpisce parecchio in senso positivo.

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60 anni di Magnum e la camicia Pollock-mimetica

pubblicato da odraode

Martin Parr - Dubai International Financial Centre. Gulf Art Fair - 2007

L’agenzia Magnum, fondata a New York da Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour, festeggia i suoi primi sessant’anni.

La Magnum, attraverso gli occhi, anzi gli obiettivi, dei suoi associati, ha fornito una particolare “cronaca del mondo” fatta di scatti a metà tra arte e reportage giornalistico.

Oltre a varie iniziative sparse per tutto il globo, sul sito dell’agenzia sono state pubblicate sessanta fotografie, una per ogni anno, scelte dalla direttrice Claudia Donaldson.
Per esempio l’immagine pubblicata nel post, documento di un curioso omaggio a Pollock colto da Martin Parr al Gulf Art Fair di Dubai, è la fotografia scelta per il 2007.

immagine | Martin Parr / Magnum

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Pollock fai da te

pubblicato da odraode

il mio PollockLa componente ludica, si sa, è spesso parte fondamentale nelle opere dell’arte contemporanea.

Ne è prova questo divertente lavoro di Miltos Manetas, artista greco che vive tra Los Angeles e Parigi, ed è tra i più promettenti in ambito web art.

Con ironia invita l’utente a dipingersi un Pollock usando una sorta di dripping digitale, nel quale ai secchi di colore e ai pennelli sgocciolanti viene sostituito il mouse. Un modo velato di ribadire ciò che Manetas ha già affermato: la nuova arte è digitale.

Nei limiti imposti dalla bidimensionalità, i risultati sono sorprendenti e indicano la perizia con la quale Manetas deve aver studiato le forme delle gocce e i filamenti di colore del maestro americano.

Chissà cosa ne avrebbe pensato Jackson Pollock. Probabilmente ci avrebbe bevuto su.

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