
Jef Aerosol appartiene alla prima generazione della street art, quei pionieri che hanno introdotto tante innovazioni. Ha cominciato nel 1982 a Parigi, dove molti suoi pezzi sono ancora visibili.
Camminando per Bruxelles mi sono imbattuto in questo bel negozio di dischi (sì, esistono ancora!) dove a fare gli onori di casa mi hanno accolto Bruce Springsteen, Jimy Hendrix, Bob Dylan, Jim Morrison e John Lennon. Il negozio si trova proprio nel centro della capitale belga, al 7 di Rue du Chêne.
Il buon Jef ha sempre dedicato i suoi stencil alle più grandi personalità della scena rock. Basta pensare che qualche anno fa stava lavorando a uno stencil di Syd Barrett, quando ha sentito la notizia che era morto. In men che non si dica è salito sul primo treno per Londra per pagare il suo tributo alla grande anima dei Pink Floyd. Dopo poche ore le strade di Camden e dell’East End di Londra erano tappezzate degli stencil di Barrett.
E’ uscito da poco un libro prezioso che raccoglie alcune immagini scattate dalla celebre fotografa Annie Leibovitz tra il 1990 e il 2005, e che ripercorre la mostra che la città di Berlino ha dedicato questa estate all’artista. “Fotografie di una vita” raccoglie le prime pagine (ma non solo) realizzate dalla Leibovitz per alcune testate giornalistiche, e il prezzo, 89 euro, sembra del tutto adeguato al numero delle foto (il volume, edito dalla De Agostini, ha 472 pagine) e alla qualità di stampa.
Fotografa di grande sensibilità, la Leibovitz è diventata famosa soprattutto grazie alle copertine che realizzò per Rolling Stones e Vanity Fair: una su tutte? L’immagine di Demi Moore incinta (che potete intravedere nella gallery dietro al ritratto dell’artista) che in qualche modo fu considerata, allora, scandalosa; o, ancora, quella a John Lennon abbracciato a Yoko Ono, poco prima che che un pazzo non decidesse di sparargli.
Un volume veramente denso di storia e di immagini, e anche di momenti relativi alla sua vita privata: tra gli scatti più struggenti ci sono i bianco e neri dedicati a Susan Sontag, sua compagna dal 1989, e alla sua malattia. Insomma, il prezzo non è propriamente accessibile (anche se abbastanza nella norma per un libro di fotografia), ma il contenuto giustifica tranquillamente la spesa.
Un dipinto che ritrae The Voice nei panni di un malinconico clown, realizzato probabilmente nel 1957, nel periodo del travagliato divorzio da Ava Gardner, la sua terza moglie, è una delle trenta opere pittoriche di grandi leggende della musica che saranno esposte presto alla galleria Scream di Londra. L’autoritratto di Sinatra fu ispirato dal film del 1957 The Joker is Wild, basato sulla vita dell’amico del cantante Joe E. Louis.
La collezione comprende, tra le altre, opere di Paul McCartney, John Lennon, Johnny Cash e Kurt Cobain.
Via | Telegraph
Quadri di Frank Sinatra e altri musicisti alla galleria Scream di Londra