
Un fenomeno strano si sta verificando a Londra.
Uno degli elefanti dipinti per l’Elephant Parade 2010, quello di Jonathan Yeo, è stato bandito da Selfridges, dove era esposto. Questo in seguito alla proteste di molti visitatori del grande magazzino di lusso inglese. Gerald, infatti è dipinto con ritagli di immagini porno, che hanno urtato la sensibilità di molti spettatori. Probabilmente non conoscevano l’artista, che ha come caratteristica quella di fare ritratti e altro, con ritagli di immagini pornografiche (tra le “vittime” anche Bush).
Subito si è formato un gruppo su Facebook, Free Gerald, perché l’elefante tornasse ad essere esposto. E così è stato, in altre sedi diverse da quella originaria.
E dire che io ci sono pure andata da Selfridges, per fotografare gli elefanti. Ne ho trovati 5, ma quello di Yeo proprio no. Forse per via delle immagini, doveva essere un po’ defilato. drplokta / Mike Scott ci è riuscito. E’ sua l’immagine del post.
Gira da qualche giorno la notizia che l’attrice Sienna Miller sia un’appassionata di arte contemporanea, soprattutto dei lavori di Damien Hirst (ma anche di Tracey Emin e Jonathan Yeo, l’autore della Hilton versione porno comprata da Hirst) tanto da avere fatto, durante la prevendita, delle offerte su alcuni lavori di Hirst messi all’asta per dicembre alla Lazarides Gallery di Londra.
E solo per puro caso è uscito il video musicale “See the light” del gruppo musicale The Hours, in cui è protagonista. E sempre per puro caso il video ha come art director Damien Hirst (il regista invece è Tony Kaye).
Neanche a dirlo, mentre l’attrice vaga come una pazza tra borse e scarpe, nelle sue allucinazioni si vedono carcasse di animali e The Factory Girl si imbratta di sangue. Troppe coincidenze per non essere frutto di laboriosi studi di pr, ma il video macabro mi piace.

Damien Hirst ha comprato (non si conosce la cifra) un ritratto di Paris Hilton opera dell’artista Jonathan Yeo. Il quadro si intitola “Paris, 2008″ ed è un collage realizzato con riviste porno.
Avevo parlato di Yeo in precedenza, per l’opera dedicata a Bush, anche lui ottenuto con ritagli pornografici. L’artista è noto per aver dipinto ritratti tradizionali a personaggi del mondo politico e non, ma ha deciso di seguire questa nuova tecnica, dopo che il presidente Bush aveva cancellato il ritratto commissionato all’artista nel 2004.
Yeo inoltre venderà i poster di Paris, 2008 per 20 dollari e il ricavato andrà all’ereditiera come ricompensa del mancato guadagno dal suo sex video del 2004 (dato che lei ha sempre sostenuto di non aver ricavato soldi dal filmino porno).
Via | BBC

Dopo aver visto ritirata la richiesta di un ritratto di Bush, l’artista inglese Jonathan Yeo ha continuato nell’opera, e forse preso dall’ira o dalla delusione, ha prodotto una sua visione del presidente. Quello che può apparire un dipinto normale nasconde, tra un colore e una pennellata, altre immagini.
Il Bush porno debutta oggi alla galleria londinese Lazarides, la stessa che spesso ospita artisti underground. A parte quest’opera però il portfolio di Yeo comprende ritratti di personaggi politici o celebri in versione normale.
Via | Wooster Collective