
Un nuovo evento artistico per la Biblioteca Claude Levi-Strauss di Parigi che accoglie nei suoi spazi le opere di un’altra pittrice. Dopo le “composizioni sinfoniche” di Danielle Choukroun e i nudi esibiti di LNA, ecco arrivare il metallo. Perché i vivaci colori ed olio, e gli inchiostri esposti non si uniscono tra di loro su supporti tradizionali, bensì su lastre di metallo.
Opere che si inseriscono a pieno titolo nella corrente dell’astrattismo lirico e rivelano misteriose calligrafie scure che, come scritture di un linguaggio profetico, ricordano le linee serpentine dell’universo poetico di Kandinsky. Il risultato è un forte contrasto tra il calore delle composizioni e la freschezza del materiale sul quale sono eseguite, in una specie di “strana sintesi” che ben si coniuga con il titolo dell’esposizione: Primavera.
Immagini da artistescontemporains.org
Si chiama Expressionismus & Expressionismi (titolo che riprende quello dell’esposizione Futurismo & Futurismi, focalizzata sulla messa in evidenza delle differenze interne al movimento che ebbe luogo a Venezia nel 1986) sottotitolo Berlino-Monaco di Baviera 1905-1920, la mostra che espone fino all’11 marzo 2012, alla Pinacothèque di Parigi, 150 quadri di artisti appartenenti alle due correnti tedesche che hanno dato luogo al complesso e articolato fenomeno dell’espressionismo:
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Un facoltoso imprenditore milanese, da tempo cercava un quadro di Wassily Kandinsky per la sua collezione. Lo scorso anno era stato contattato da tre mercanti d’arte attivi sulla scena meneghina. Avevano un Kandinsky di 60 x 40 cm, un pezzo chiamato K19, che risaliva ai primi del ‘900 ed erano disposti a venderlo per 3 milioni di euro.
La tela sarebbe stata un ritrovamento recente, catalogato in un’esposizione del 2008 in una galleria di Mosca. Il collezionista però voleva vederci più chiaro, sebbene si trattasse di un’affare, tre milioni sono sempre tre milioni. Si è rivolto così ai Carabinieri preposti alla tutela del patrimonio culturale che, dopo alcune indagini hanno sequestrato il pezzo e l’hanno sottoposto alle analisi del Centre Pompidou di Parigi. Il risultato? Un falso, che accurate ricerche hanno ipotizzato sia stato dipinto in Israele e sia passato, dopo Mosca, ad un collezionista tedesco.
Adesso l’indagine si sposta dunque sulla scena internazionale, con otto persone indagate per truffa.

“Ogni opera d’arte è figlia del suo tempo e, in molti casi, madre delle nostre emozioni.”
W. Kandinsky - Sulla Spiritualità
[Foto in alto “Kandinsky”, olio su tela del 2005 di Jacques Moitoret]