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Tutti gli articoli con tag kate moss

Un Banksy e un jukebox da 58 mila euro sotto l'albero per Kate Moss

pubblicato da Lorenzo Mazza

Questo natale l’ereditiera inglese Kate Moss si è vista recapitare dei regali piuttosto originali dal suo fidanzato, il chitarrista dei The Kills Jamie Hince. Un jukebox già caricato con le sue canzoni preferite, un raro Wurlitzer del 1960, dal valore di 50 mila sterline, circa 58 mila euro.

Un impegno non da poco, selezionare le canzoni per la fidanzata 36 enne… alla fine la scelta è ricaduta principalmente su pezzi rock ‘n’ roll degli anni sessanta. Ciliegina sulla torta, davvero preziosa, un disegno, uno schizzo del jukebox Wurlitzer realizzato da Banksy.

Nella serata di Santo Stefano i due hanno organizzato una festa per inaugurare il jukebox e poi sono volati in Thailandia per festeggiare il capodanno.

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KM3D: in un video, Kate Moss versione 3D per AnOther Magazine

pubblicato da margherita

Le riviste di moda hanno scoperto il 3D o comunque cercano di abbracciare progetti sperimentali per mantenere lettori. Dopo Vogue anche AnOther Magazine, cavalca l’onda. La rivista inglese ha commissionato al regista Baillie Walsh un video, KM3D, che ha come protagonista Kate Moss.

La modella interpreta la parte di una dea che scaglia contro la propria immagine riflessa, un diamante, mandando in frantumi se stessa, che si disperde in un’esplosione di centinaia di piccoli diamanti. Molto onirico, prende ispirazione dal cinema fantastico di Ray Harryhausen, James Bidgood e Kenneth Anger. Gli occhiali saranno disponibile nel prossimo numero della rivista. Nel caso abbiate un paio, provate a vedere l’effetto.

Walsh e la Moss avevano lavorato insieme nel 2006 in un altro video sperimentale, per la sfilata A/W di Alexander McQueen. Anche allora con grande successo.

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Kate Who? Kate Moss fotografata da Mario Testino alla Phillips de Pury

pubblicato da margherita

Kate Who? - Mario Testino - Phillips de Pury - London

Non è la parte del suo corpo più conosciuta e neanche la più bella a dire il vero, ma trovo che l’immagine di questo celebre fondoschiena sia molto indicata per il titolo della mostra.

Kate Who? si apre il 6 luglio alla Phillips de Pury di Londra e ha come protagonista una sola persona, Kate Moss fotografata da Mario Testino. Il che vuol dire, visto il ruolo ricoperto da entrambi nell’ambito del sistema moda contemporaneo, due protagonisti, la modella e il fotografo. Una coppia, sul set fotografico, molto in sintonia.

18 immagini anche in vendita, in quella che si presenta però come un’esposizione lampo. Chiude il 16 luglio.

Kate Who? - Mario Testino - Phillips de Pury - London
Kate Who? - Mario Testino - Phillips de Pury - London

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Furto in casa di Kate Moss: rubato un Banksy del valore di 80 mila sterline

pubblicato da margherita

Kate Moss

Un altro furto, meno importante rispetto a quello di Parigi, ma che vede coinvolti una modella famosa e lo street artist più noto del momento: Kate Moss e Banksy.

Giovedì notte due ladri sono entrati nella casa della modella e hanno rubato un quadro firmato Banksy del valore di 80 mila sterline, più altre due opere (di cui non vengono citati gli autori). La Moss e il fidanzato, chitarrista dei The Kills, dormivano e non si sono accorti di nulla, la madre sembra essere stata l’unica ad essersi svegliata, disturbata dai rumori.

Musa ispiratrice di molti artisti (qui un post con immagini di quelli che l’hanno ritratta), la Moss deve amare l’arte, visto che possiede diverse opere, e le deve piacere in particolare Banksy. Oltre al dipinto rubato, ad inizio mese ha commissionato all’artista urbano, un murales del valore di 150 mila sterline (con la richiesta di includere amici e momenti importanti della sua carriera).

C’è già un arresto, un ragazzo di 24 anni, ma le opere non sono ancora state ritrovate.

Maggio un mese sfortunato per Banksy. 6 stampe in edizione limitata del valore di 16 mila sterline e firmate dall’autore, sono state rubate ai primi del mese da Art Republic, una galleria centrale di Londra. Anche in questo caso nessuna traccia fino ad ora delle opere, ma la polizia sta ricercando un uomo e una donna ripresi da una telecamera di sicurezza.

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Kate Moss posa per Damien Hirst, per metà senza pelle

pubblicato da Giovanni De Stefano


Cosa può produrre il genio macabro di Damien Hirst, unito alla bellezza controversa di una super model come magazine Tar. Per metà Kate è rappresentata in tutto il suo fulgore, per metà in tutta la sua muscolatura (con un buon numero di tendini, in aggiunta).

Se proprio non potete fare a meno di provare a possedere una copia di questo numero di Tar, provate a rivolgervi alla catena francese Colette.

Tar Magazine, con sede a New York, è l’espressione biannuale di un collettivo artistico che ama stupire il pubblico anche con il cinema d’arte, che l’ha inserita nel catalogo online per 18 euro (per ora!).

Via | Female First

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Ecco Siren, la scultura in oro di Kate Moss

pubblicato da margherita

Siren - 2008 - Marc Quinn - photo Andy Rain/EPA

Avevamo visto solo il profilo, ora è stato reso pubblico anche il corpo. In forma splendente, la preziosa Kate Moss scolpita in oro da Marc Quinn. E’ Siren ma sembra Sphinx!

Via | Times online

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Kate Moss: autoritratto di rossetto e sangue

pubblicato da margherita

Who needs blood when you've got lipstick - Kate Moss

Un’altra notizia che lega moda e arte.

Mi era sfuggita infatti quest’asta di Lyon & Turnbull, dove è stata messa in vendita un’opera realizzata da Kate Moss, che da musa ispiratrice si è trasformata in artista.

Si tratta di un autoritratto realizzato dalla modella con un rossetto, dove compaiono macchie e scritte di sangue del suo ex compagno, il cantante Pete Doherty, e un’impronta delle labbra della Moss. Titolo del lavoro “Who needs blood when you’ve got lipstick”, ovvero chi ha bisogno di sangue quando hai un rossetto. Sulla tela compare anche la scritta Look at what they have done to the boy, guarda cosa hanno fatto al ragazzo.

La valutazione d’asta oscillava tra le 30 e le 40 mila sterline, ma sembra che l’offerta fino ad ora realizzata sia di 31 mila euro. A dire il vero il lavoro è stato messo in vendita da un anonimo che l’ha comprato da Doherty, ed è probabile che Kate Moss l’abbia disegnato solo per divertimento, ma qualcuno ha sperato di ricavarci dei soldi come spesso accade con lavori toccati dalle celebrity.

Via | Repubblica e Daily Mail

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Patrick Demarchelier in mostra a Parigi; giallo su Carla Bruni nuda

pubblicato da margherita

Scarlett Johansson - Patrick Demarchelier

E’ uno dei più bravi fotografi di moda (tra i miei preferiti in assoluto, altro che Testino, le sue copertine di Harper’s Bazaar sono memorabili), i cui scatti sono apparsi sulle principali riviste di moda da Vogue a Elle a H. Bazaar appunto. Ha fotografato tutte le top model degli anni Novanta da Kate Moss a Linda Evangelista e ha continuato in questi anni con Adriana Lima e le super brasiliane. Ha ripreso Madonna, Lady D e i Clinton. Ha firmato due calendari Pirelli. Insomma le celebrity degli ultimi vent’anni, inclusa la signora Carla Bruni quando lavorava nella moda, spesso senza veli. Patrick Demarchelier si presenta così, con un portfolio incredibile.

Ora Parigi lo celebra al Petit Palais con una personale che raccoglie immagini a colori e in bianco e nero. Una delle tante mostre interessanti su cui però è calato il mistero, tanto da renderlo un evento tinto di giallo ancora più pubblicizzato. Sembra infatti che la fotografia del 1993 che ritrae Carla Bruni e Kate Moss nude, in catalogo ma non alla mostra presentata in anteprima alla stampa, sia stata sostituita da un’altra immagine bella ma meno scomoda, con l’attuale signora Sarkozy vestita in bustier nero. Forse questioni di stato, forse no, ma credo che la presidenza francese si debba arrendere e accettare le numerose foto della signora, dato che ne ha fatte tante, e farle vedere tranquillamente. Cosa ci sarà mai di scandaloso in questi lavori artistici.

Patrick Demarchelier - Petit Palais - Parigi
Letitia Casta - Patrick Demarchelier Patrick Demarchelier Kate Moss e Carla Bruni - 1993 - Patrick Demarchelier

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Kate Moss. L'Afrodite dell'arte contemporanea

pubblicato da margherita

Kate Moss per Takashi Murakami - 2005

Kate Moss come opera di arte contemporanea, cosa che la rendera’ piu’ immortale dell’essere una delle tante icone della moda. Dopo l’ultimo lavoro artistico di Marc Quinn, ho raccolto le opere che l’hanno vista protagonista, escluse le fotografie (visto il suo mestiere). E fa una certa impressione vedere quante volte e’ stata utilizzata come musa ispiratrice, sia posando direttamente per artisti come Lucien Freud, sia come modella involontaria come per Russell Young e Banksy. Neanche Madonna o Marilyn Monroe sono riuscite tanto.

Dipinta o scolpita con i capelli corti, in posizione yoga, molto incinta, nuda o con le rughe, Kate Moss rimarra’ per sempre l’Afrodite dei tempi moderni.

Kate Moss come opera d’arte contemporanea
Kate Moss per Gary Hume - 1996Kate Moss (KM) per Gerald Laing - 2007Kate Moss per Julian Opie - 2001Kate Moss (naked portrait) per Lucien Freud - 2002

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Kate Moss tutta d'oro. La nuova statua di Marc Quinn per la mostra Statuephilia

pubblicato da margherita

Siren - Marc Quinn

Il British Museum di Londra ha rilasciato solo un primo piano di “Siren”, la nuova scultura di Marc Quinn dedicata a Kate Moss.

L’ennesima opera d’arte che ritrae la modella inglese, questa volta realizzata in oro massiccio per il peso di 50 kg e per il valore di 1,5 milioni di sterline. La moda di realizzare lavori con materiali pregiati sembra non avere fine, ancora, ma pur non aggiungendo qualcosa di nuovo nel fare arte, attira la curiosita’ di tutti. Ancora di piu’ se la modella ispiratrice e’ un personaggio noto come la Moss, l’Afrodite dei nostri giorni.

Non e’ un caso quindi che sia questa l’immagine con la quale il museo londinese sta facendo parlare della mostra, che comunque dovrebbe dimostrarsi un appuntamento interessante. Intitolata “Statuephilia“, l’esibizione si apre il 4 ottobre e raccoglie lavori di Damien Hirst (con 200 teschi di plastica creati per l’occasione), Antony Gormley, Ron Mueck, Marc Quinn, Tim Noble e Sue Webster.

Via | bbc

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