E’ stata una grande modella degli anni ‘90, ma senza l’aiuto del nuovo cognome preceduto da fughe d’amore, Carla Bruni attuale signora Sarkozy avrebbe ricevuto un’offerta così alta per una fotografia di Michel Comte parte della collezione di Gert Elfering messa all’asta ieri da Christie’s?
Io penso di no, e non perché la foto non sia bella, ma perché le mode passano come le modelle. Si sarebbe assestata su di un ottimo prezzo come quello di molte colleghe anche più celebri in quegli anni come Linda Evangelista, Naomi Campbell (che purtroppo ancora circola), Christy Turlington. E invece ha battuto molte di loro salendo di molto rispetto alle stime d’asta. Non ha battuto Kate Moss, ma in proporzione ha vinto, dato che l’icona trasgressiva di mode e tendenze era partita con una valutazione ben più alta.
Non si è invece avvicinata a Gisele, splendida modella che colleziona copertine e fidanzati famosi, la cui fotografia è forse quella che ha ottenuto il prezzo più alto. Ma la vera icona rimane Brigitte Bardot. Un suo ritratto scattato nel 1959 da Richard Avedon è stato pagato quasi 115 mila euro. Il valore delle altre immagini? Proseguite nella lettura…
Asta Christie’s - 10/04/08 - collezione fotografica di Gert Elfering



L’amore per gli animali e la necessità di accettare la morte, hanno portato Polly Morgan ad imparare un mestiere particolare, l’arte della tassidermia. Ed è dal 2005 che l’artista inglese realizza lavori con protagonisti gli animali imbalsamati, inserendoli in contesti inaspettati. L’obiettivo infatti è quello di proporre il momento di passaggio tra vita e morte, non di imitare la natura.
L’idea è piaciuta e piace a galleristi e fotografi di moda, che utilizzano le sue opere per ambientare le loro scene. Si dice anche che Kate Moss abbia commissionato all’artista alcuni pezzi.
La morte rimane al centro della ricerca, ma viene visualizzata in modo diverso rispetto al solito. E’ meno dichiarata, ma dato che non siamo abituati a vederla rappresentata così, rimane più fastidiosa.
Ecco un’anteprima di alcune delle opere di Red, che dal 4 al 13 febbraio verranno messe in mostra alla Gagosian gallery di New York in attesa dell’asta di beneficenza che si terrà da Sotheby’s il 14 febbraio.
Le prime 7 immagini che vedete nella galleria, sono quelle messe in evidenza dallo stesso sito Red, quelle successive sono invece frutto di una selezione personale per illustrare il tipo di opere che verranno battute.
Continua a leggere: Red: anteprima delle opere dell'asta benefica

La London Art Fair si è conclusa domenica, e devo dire che lo stato dell’arte inglese sta bene.
Molti i visitatori di questa 20esima edizione di fiera locale, orgogliosa di essere molto inglese. Non avrà la mondaneità e i nomi prestigiosi di altri eventi internazionali (anche se lavori di Hirst, Tracey Emin, Freud, Bacon erano presenti), ma per questo è più accessibile e adatta a tutti.
Per quanto riguarda la Bankrobber, nonostante le opinioni discordanti che può suscitare, la galleria conosce bene il mercato e il gusto britannico. Pete Doherty, piace come personaggio, e i dipinti realizzati con il sangue non sono poi così male dal vivo. Stessa cosa per le stampe del cantante e della modella Kate Moss realizzate da Russell Young (tra i suoi ammiratori anche Jennifer Aniston). Accostamento azzardato quello di proporre i due personaggi autodistruttivi come la coppia di assassini Moors, ritratti con colore nero su sfondo argento luccicante (l’immagine del post è una delle versioni in edizione limitata dell’artista ma non quella della fiera). Eppure l’effetto è più affascinante del previsto (le immagini su carta e web non rendono assolutamente), tanto che si dice siano state vendute durante la fiera per circa 28.000 sterline. Kate Moss e Peter Doherty non hanno commentato.
Continua a leggere: London Art Fair: stampe di Kate Moss e Pete Doherty vendute
Il cantante inglese Pete Doherty, famoso anche per essere il fidanzato di Kate Moss, ha trovato un altro modo per farsi un po’ di pubblicità: ha esposto in una galleria di Notting Hill alcuni suoi quadri dipinti con una vernice alla quale ha mescolato il suo sangue. Il titolo della mostra è Bloodworks e, a giudicare dalle prime foto, le opere non sembrano dei capolavori assoluti.