
Ne sentiamo sempre di più sul mistero dietro al sorriso della Gioconda di Leonardo da Vinci. Dopo il nutrizionista siciliano, ecco che arriva anche il neurologo austriaco.
Il quale, però, pare avere delle argomentazioni piuttosto serie riguardo alla bella dama fiorentina. Secondo il Professor Florian Hutzler del Centro di Studi Neurocognitivi dell’Università di Salisburgo, infatti, il segreto dell’ambiguità del sorriso di Monna Lisa del Giocondo sta tutto nelle sue differenti “reazioni” ai diversi punti di vista che possiamo avere su di esso.
“Monna Lisa cambia espressione a seconda di quale punto del suo viso stiamo guardando. [… ] E’ un trucco molto intelligente da parte di Leonardo. Se la fissate negli occhi, un sorriso tenue appare sulla sua bocca. Ma quando vi spostate sulla bocca, e ne osservate i finissimi dettagli, il sorriso svanisce e non ne rimane che un’espressione neutrale, grazie a dei leggerissimi tratti di chiaroscuro, che non possono essere visti altrimenti”.

Uno dei più enigmatici capolavori della ritrattistica rinascimentale, la cosiddetta Gioconda di Leonardo da Vinci, potrebbe avere un spiegazione medica. Quantomeno, questo è quello che pensa Vito Franco, specialista in nutrizione dell’Università di Palermo.
In effetti, ha “diagnosticato” alla paziente Lisa del Giocondo un’eccessiva colesterolemia nel sangue. Le prove? Basti guardare la pelle intorno agli occhi della signora: chiari segni di “xantelasma”, cioè di accumulo sottocutaneo di colesterolo.
La notizia è stata ripresa anche da fonti internazionali e, per ora, sta procurando grande notorietà al medico siciliano, che promette nuove puntate del suo viaggio nutrizionistico nella pittura del passato.

Un ardito sondaggio pubblicato sul Daily Star accusa l’ignoranza sul mondo dell’arte dei britannici. E, visto il tipo di esposizione che gli inglesi possono avere all’arte, fra tante gallerie e musei da fare invidia persino ad alcune città italiane - oltre anche alle enormi potenzialità dei nuovi media, nel poterli alfabetizzare anche artisticamente - dobbiamo convenire che, probabilmenteanche il resto degli abitanti del mondo deve essere abbastanza ignorante in fatto di pittura, scultura e tutto il resto.
Il punto è che la questione è grave al punto che, sul campione rappresentato dal sondaggio, alla domanda su chi avesse dipinto la Gioconda, il 25% ha ammesso serenamente di non saperlo.
Ma non è certo finita qui. Il 17% pensava di saperlo, e ha risposto Van Gogh. Il 4 ha detto Damien Hirst e un altro 4% ha risposto Leonardo Di Caprio.