
Si sono aperte con buon successo di pubblico a Legnano le mostre di Roberto Matta (Palazzo Leone da Perego), Aligi Sassu e Enrico Savi (Castello visconteo). Ad ulteriore suggello di questo importante momento espositivo per la cittadina lombarda, l’omaggio a Carlo Zauli, protagonista della scultura del ‘900.
Per la prima volta dopo due decenni verrà installata La Grande Natura a Palazzo Leone da Perego. SI tratta di un’opera monumentale creata nell’occasione dell’XI Quadriennale di Roma del 1986. L’opera verrà presentata mercoledi 11 novembre alle 21, attraverso uno speciale incontro-conferenza on Flavio Arensi, direttore di SALe, e Flaminio Gualdoni, curatore del volume monografico Carlo Zauli, scultore.
La Grande Natura esprime con la poeticità di un linguaggio semplice la dirompente forza erotica da cui appunto la natura nasce, “non come ispirazione, ma identificazione ed epifania della naturalità della materia e della forma”.

Non c’è due senza tre. Vi abbiamo parlato delle personali di Aligi Sassu e Sebastian Matta che inaugureranno questo sabato negli spazi del SALe di Legnano. Per completare la nostra rassegna degli appuntamenti espositivi che apriranno a Legnano il 24 ottobre non potevamo non parlarvi anche di Enrico Savi.
La politica del SALe è quella di dare spazio, a fianco alle retrospettive di artisti affermati, a giovani promesse dell’arte contemporanea. Questo è il caso di Enrico Savi, fotografo milanese classe 1976. La sua ricerca sulla vista e sulla visione lo ha condotto a considerare la pluralità delle interpretazioni dhe il reale può contenere.
Le sue opere scattate con una macchina fotografica di plastica - Holga -, sono stampate in tre formati (piccolo, medio, grande) senza alcun intervento di fotoritocco o post produzione. I livelli si sovrappongono direttamente in macchina e i livelli si materializzano direttamente sul fotogramma.
La mostra “Enrico Savi. Luoghi dell’immaginario” è visitabile al Castello di Legnano nello Spazio DovevAccadere dal 24 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010.
Nuovo appuntamento autunnale per SALe – Spazi Arte Legnano, in contemporanea con la retrospettiva dedicata a Robert Matta. In programma dal 24 ottobre 2009 al 10 gennaio 2010 al Castello di Legnano, Uomini rossi di Aligi Sassu (1912-2000), che ripercorre la carriera del maestro milanese attraverso cento disegni.
In mostra disegni realizzati fra il 1929 e il 1934 periodo in cui Sassu era poco più che un adolescente affascinato dalla scoperta del movimento futurista. Questa infatuazione si concretizza nella partecipazione alla Biennale di Venezia nel gruppo di Marinetti nel 1928. Un approccio alla figura umana completamente ripensato quello di Sassu che fa parlare alcuni di protoTransavanguardia, ma che, al di là delle definizioni, affascina ancora oggi per l’originalità e la freschezza della prospettiva.
La mostra Aligi Sassu – Gli uomini rossi a cura di Flavio Arensi e Gabriele Francesco Sassone gode della collaborazione di Vicente Urbina Sassu e della Fondazione Aligi e Helenita Sassu.

Grande mostra a partire dal 24 ottobre a Palazzo Leone da Perego di Legnano. La nuova stagione del SALe (Spazi arte Legnano) apre con un’ antologica del grande artista cileno Roberto Sebastian Matta Echaurren (Santiago del Cile, 1911 – Civitavecchia, 23 novembre 2002).
Matta è stato un architetto e pittore che ha frequentato molto l’Europa. A Parigi conosce Le Corbusier, André Breton e Salvador Dalí, aderendo al Surrealismo e costruendo una tecnica pittorica incline a rappresentare morfologie psicologiche. In Scandinavia poi conosce Alvar Aalto e a Londra Henry Moore, Roland Penrose e René Magritte.
Durante la guerra va in America e conosce i giovani Jackson Pollock e Arshile Gorky. Tornato a Roma e poi a Parigi, tra il 1974 e il 1976 progetta e costruisce con Bruno Elisei l’Autoapocalipse, una casa prodotta con pezzi di recupero provenienti da vecchie automobili.
La mostra Matta - L’entrée est a la sortie sarà visitabile fino al 10 gennaio 2010.
“Eros + Thanatos” si presenta come la più grande retrospettiva dedicata allo scultore Jean Robert detto Ipoustéguy, dalla sua scomparsa (2006), e la prima mostra pubblica in Italia.
Dal 25 ottobre al 1 febbraio le sale di Palazzo Leone da Perego a Legnano (MI) ospiteranno 45 sculture e 20 disegni del ciclo pittorico dedicato alla morte del Papa/padre.
Di origini francesi, Ipoustéguy lavorò molto in Italia, nella zona di Carrara. Autore di opere di grandi dimensioni, a lui si deve la più grande installazione scultorea del XX secolo “Homme costruit sa ville” alta quasi sette metri, lunga 20 e larga 4,5.
La mostra si concentra sul tema dell’eros e della morte, due delle principali tematiche dell’artista, con lavori che vanno dalla fine degli anni Quaranta fino alle nature morte degli anni Novanta.
Eros Thanatos - Ipoustéguy - Palazzo Leone da Perego



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Continua la scoperta del giovane artista piemontese Marco Mazzoni, attraverso 16 nuovi lavori esposti fino al 5 luglio al Castello di San Giorgio di Legnano.
Lo stile dei suoi ritratti si riconosce per la particolarità dell’artista di disegnare solo alcuni tratti del viso/corpo, cancellando il resto. Sembrano caricature, visto il tipo di taglio dato al disegno, in realtà sono la descrizione piuttosto veritiera dei modelli, sospesi tra realtà e sogno. Un artista seguito con attenzione da critici come Ivan Quaroni e Stefano Castelli.
“Antropologia di un cannibale” è curata da Flavio Arensi.
Marco Mazzoni. Antropologia di un cannibale - Castello di San Giorgio - Legnano



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Anthony Lister è una vecchia conoscenza di Artsblog e ve ne riparlo oggi perchè alla KGallery di Legnano (Mi) presenterà, dall’11 aprile al 17 maggio, “God’s got a plan to kill me”, la sua prima personale italiana.
L’artista australiano, autore di installazioni e tele di grandi dimensioni, espone una ventina di lavori inediti ispirati al mondo dei supereroi, rivisitato come sempre in chiave paradossale, ironica e originale. Nell’ambito dell’evento inaugurale, inoltre, Lister sarà impegnato in una performance.
Lister, che attinge anche alla street art e al quotidiano, declinati in opere dallo stile riconoscibile e particolare, ha all’attivo diverse mostre collettive e personali a Londra, New York, Melbourne, Miami, Austin e Los Angeles, che lo hanno reso noto anche al mondo del collezionismo.
Alcuni inediti di Anthony Lister



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Il “Realismo Olandese” per la prima volta in mostra in uno spazio italiano. Fino al 20 aprile Palazzo Leone da Perego, Legnano, ospita sessanta opere, tra dipinti e sculture, che ripercorrono l’avventura di uno dei più interessanti movimenti artistici europei del Novecento, dai padri del Realismo Magico, Pyke Koch, Carel Willink, Wim Schuhmacher, Dick Ket, fino ai recenti e ossessivi autoritratti di Philip Akkerman, provenienti dalla Collezione ING Olanda.
Realismo Olandese - Palazzo Leone da Perego - Legnano



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