Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag leonardo

Una Gioconda fatta di chiodi!

pubblicato da Sara R.

Probabilmente pensavate di averle ascoltate proprio tutte sulla Gioconda, a partire dai segreti nascosti nel suo enigmatico sorriso, passando per l’identità incerta (c’è chi vi avrebbe persino visto un autoritratto che comproverebbe la presunta omosessualità dello stesso Leonardo), Dan Brown l’ha persino utilizzata come chiave di volta in uno dei suoi romanzi dal successo più clamoroso (quel “Il Codice da Vinci”, che pochi possono dire di non aver letto o almeno visto nella sua trasposizione cinematografica).

Il suo stesso nome trasuda mistero e rimanda, alla summa di codici che il suo geniale autore vi avrebbe nascosto un po’ ovunque, ma anche alla tecnica fascinosa dello sfumato. Ne avrete letti talmente tanti articoli in proposito, per non parlare degli innumerevoli documentari che fanno il giro delle reti. Ma non è tutto, soprattutto perché la Gioconda non cessa di essere una fonte di ispirazione per artisti di ogni genere, e il suo bel volto tondeggiante continua ad emergere da ogni tipo di supporto.

La primavera scorsa vi avevamo presentato una versione monumentale di pane tostato realizzata in quel di Matera, oggi vi lasciamo con un video abbastanza originale, solo che in questo caso il materiale di realizzazione è - come dire - parecchio più pungente.

Video da DigitalBlog

....
condividi 1 Commenti

Michelangelo e Leonardo a duello

pubblicato da Daniele


I Musei Capitolini di Roma ospitano dal 26 ottobre al 19 febbraio i disegni dei due grandi maestri dell’arte rinascimentale. I 66 disegni che compongono la mostra sono stati prestati dalla Biblioteca Ambrosiana e dalla Casa Buonarroti. Su carta il mondo artistico di Michelangelo e quello di Leonardo si dividono nettamente: se il primo faceva lavorare l’immaginazione plasmando corpi e figure umane, l’altro si dedicava all’osservazione, disegnando studi della natura e progetti ingegneristici.

Ma ci sono anche i soggetti in comune: gli studi dall’antico, ad esempio, che ogni buon pittore dell’epoca doveva eseguire quando era in visita a Roma, che con le sue rovine e i suoi monumenti era una vera e propria scuola di formazione umanistica. Tra le opere di Michelangelo sono presenti un Nudo di guerriero, Cleopatra e la Testa di Leda, ma anche i lavori preparatori per la Cappella Sistina e la Paolina.

....
condividi 0 Commenti

Luciano Emmer, l'arte vista dal cinema

pubblicato da Daniele

Da Il mistero Picasso di Henri-Georges Clouzot a Lo sguardo di Michelangelo, testamento spirituale di Antonioni, passando per le numerose riflessioni di Godard e Sokurov, i maestri del cinema si sono spesso occupati della pittura e confrontati con essa. Non tutti sanno, però, che un regista italiano ingiustamente considerato minore, Luciano Emmer, è stato forse l’autore più seminale nell’esplorare il connubio cinema/pittura. I suoi lavori, infatti, non sono semplici documentari sull’arte, ma saggi in forma di cinema sullo sguardo e la bellezza, su come concepire la distanza e il movimento della macchina da presa rispetto all’opera, e la funzione, psicologica e narrativa, del successivo montaggio. Imperdibili, tanto per gli amanti dell’arte quanto per i cinefili. Ci pensa oggi la benemerita Cineteca di Bologna a distribuirli, raccogliendo in un cofanetto (2 dvd + libro) questi film ormai divenuti introvabili, se non per quei pochi fortunati che riuscirono a registrarli nottetempo da Raitre, a Fuori Orario.

In esergo a Parole dipinte, questo il titolo del cofanetto, la citazione di un maestro del cinema come Alain Resnais dà la misura dell’importanza e unicità di queste opere: “Se non fosse esistito Luciano Emmer non sarei mai diventato regista”. I due dvd presentano un’ampia selezione dei film sull’arte realizzati da Luciano Emmer in un arco di tempo di quasi settant’anni. Dal pionieristico Giotto di “Racconto da un affresco” al Bosch di “Paradiso terrestre”, dal Carpaccio della “Leggenda di sant’Orsola” a Goya, Leonardo, Michelangelo, Picasso. Nel booklet (in edizione bilingue, italiano e francese) oltre a un saggio inedito della curatrice che ripercorre l’intera attività di Emmer nel cinema d’arte, uno scritto di Adriano Aprà.

....
condividi 0 Commenti

"Leonardo. Il genio, il mito." in mostra a Venaria

pubblicato da Anna Castiglioni

Autoritratto Leonardo

Il Ministro per i Beni e le Attività culturali Giancarlo Galan ha dato l’autorizzazione definitiva all’esposizione dell’Autoritratto di Leonardo da Vinci, che sarà il grande protagonista della mostra dedicata al grande maestro “Leonardo. Il genio, il mito”, in programma dal 18 novembre alla Reggia di Venaria fino al 29 gennaio, quando chiuderà Esperienza Italia, il calendario di eventi realizzato in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. “Leonardo. Il genio, il mito” sarà un’occasione unica per ammirare il celebre Autoritratto, esposto per la prima volta e per un periodo limitato in una mostra e al di fuori del caveau della Biblioteca Reale di Torino.

Intorno all’opera “a sanguigna” del grande Maestro, una trentina di disegni originali provenienti dalle più importanti collezioni di tutto il mondo e una sezione dedicata all’attualità di Leonardo, figura ancora oggi punto di riferimento nell’arte, nel cinema e nella letteratura. Il Comitato Italia 150, fin dall’inizio dei lavori nel 2007, aveva immaginato un evento conclusivo importante e significativo: non poteva che essere una grande esposizione su Leonardo, il più grande genio italiano di tutti i tempi, di cui Torino conserva il prezioso Autoritratto.

Via | Torino Blogosfere

....
condividi 1 Commenti

Per la 'Battaglia di Anghiari' di Leonardo Da Vinci si raccolgono fondi su Kickstarter

pubblicato da Lorenzo Mazza

E dopo aver salito le scale della Sala Grande, diligentemente date un’occhiata a un gruppo di cavalli e uomini, un pezzo di battaglia di Leonardo da Vinci, che ti colpiscono come una cosa miracolosa.” - Anton Francesco Doni (1549)

La ricerca dell’affresco perduto di Leonardo da Vinci, la Battaglia di Anghiari (1505), dal Salone dei Cinquecento a Firenze è arrivata in rete, su Kickstarter. Seguendo le indicazioni di Maurizio Seracini, storico dell’arte fiorentino, e i disegni di chi, prima del sedicesimo secolo, poté ammirare la pittura murale, un pool di esperti (tra cui alcuni fotografi e giornalisti) si è lanciato nell’impresa.

Compito assai arduo, localizzare il dipinto senza distruggere l’affresco di Giorgio Vasari (1563) che lo avrebbe ricoperto. A coinvolgere il web e la piattaforma di crowsourcing Kickstarter ci ha pensato David Yoder, fotoreporter che da quattro anni segue le ricerche pubblicando i suoi articoli su NatGeo.

Tutte le speranze sono riposte in Robert Smither, anziano fisico nucleare che sta progettando la sua Gamma Camera, una speciale telecamera a raggi gamma in grado di localizzare il dipinto perduto senza danneggiare i pigmenti dell’opera del Vasari. Per ottenere l’attrezzatura e portare avanti il progetto ci vogliono 265.000 dollari ed al momento siamo solo a 16.000.

....
condividi 2 Commenti

Mona Lisa, domani l'apertura di due tombe a Firenze

pubblicato da Lorenzo Mazza


Come vi avevamo anticipato sono iniziati i lavori per ritrovare le spoglie di Mona Lisa. La cripta e una scala che porta a due tombe sono state localizzate all’interno del convento di Sant’Orsola. Domani i ricercatori apriranno le tombe alla ricerca di resti mortali, ed una volta individuato un cranio, si cercherà di confrontarlo con quello della Gioconda e mettere a confronto il Dna con quello di due dei suoi figli sepolti nella chiesa di Santissima Annunziata a Firenze.

Ci sono però molte probabilità che le monache abbiano trasferito altrove, forse nella cripta più grande della stessa Chiesa di Sant’Orsola, tutti i resti delle sepolture. La cripta piccola era infatti poco stabile e in procinto di crollare.

Secondo altri esperti poi, la faccia e la stessa espressione della Gioconda risulterebbe dalla sovrapposizione di più volti (tra cui quello del maestro, secondo l’ipotesi di Margaret Livingstone della Harvard University), e, vista la grandezza delle mani, alcuni sostengono che il modello di provenienza fosse un uomo, Gian Giacomo Caprotti, apprendista e presunto amante di Leonardo.

....
condividi 0 Commenti

A Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confronto

pubblicato da Lorenzo Mazza


La pittura, la scultura, l’architettura hanno nel disegno una componente fondamentale della fase progettuale. Il disegno a mano libera è forse uno dei primi ‘filtri’ alla creatività più grezza e consente agli artisti di esprimere la loro libertà creativa ma anche di immaginare, nel piccolo spazio del foglio, oggetti e strutture di grandi dimensioni.

Una mostra che apre i battenti mercoledì 20 a Casa Buonarroti di Firenze mette a confronto due fra i più grandi maestri del passato: Leonardo e Michelangelo. La Scuola del mondo è un allestimento a cura di Pietro C. Marani e Pina Ragionieri, reso possibile grazie ai prestiti della Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano, che conserva molti capolavori grafici di Leonardo.

In mostra dodici opere di Leonardo e dieci di Michelangelo, che fanno da preludio alla grande mostra che aprirà a Roma ai Musei Capitolini in ottobre, confrontando gli autori toscani proprio nell’arte del disegno.

“La scuola del mondo” è anche l’espressione con cui Benvenuto Cellini definì i disegni preparatori agli affreschi sul tema della Battaglia di Anghiari e della Battaglia di Cascina in Palazzo Vecchio a Firenze.

A Firenze ‘La scuola del mondo’: disegni di Leonardo e Michelangelo a confronto
A Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confrontoA Firenze 'La scuola del mondo': disegni di Leonardo e Michelangelo a confronto

....
condividi 1 Commenti

Orazio e Petrarca, nuove rivelazioni sulla Gioconda di Leonardo

pubblicato da Lorenzo Mazza


Ogni anno ai aggiunge un nuovo tassello per risolvere il “complicato enigma” della Gioconda (le virgolette le metto perché sinceramente la Mona Lisa mi piace proprio così, misteriosa). All’inizio del 2011 non potevamo così mancare di presentarvi qualche nuova scoperta. Ross Kilpatrick, professore della Queen’s University in Canada, a partire da alcuni riferimenti letterari presenti nell’opera, ha ipotizzato una nuova visione del capolavoro vinciano. Nel quadro ci sarebbero immagini ispirate alle opere di Orazio e del Petrarca. La tecnica sarebbe quella dell’invenzione, per cui alle spalle della Gioconda spunta un paesaggio arido, ripreso dall’Ode 1. 22 di Orazio e da due sonetti del Petrarca.

“Mandami in aride pianure, senza un albero che venga ristorato dalla brezza estiva, un angolo di mondo oppresso dalle nebbie e dall’avversità di Giove; mandami in una terra desolata, dove troppo vicino ruota il carro del Sole, Lalage continuerò ad amare, lei che sorride dolcemente e dolcemente parla”. (Orazio, ibidem)

In entrambi i passi dei due autori si celebra una giovane donna sorridente, promettendo di amarla e seguirla in tutto il mondo, dalle montagne, ai deserti aridi, alle umide paludi. Sull’effettiva ispirazione del paesaggio sullo sfondo della Gioconda, gli esperti ancora dibattono. Le ultime indicazioni parlano della campagna aretina (terra d’origine del Petrarca), mentre la studiosa Carla Glori è convinta che si tratti del paesaggio di Bobbio, un paese ai piedi delle colline piacentine. Lo storico dell’arte Silvano Vinceti avrebbe infatti scoperto, ben nascosti (tanto che io non li vedo!) i numeri 7 e 2, nella campata del ponte di pietra. Secondo la Glori questo sarebbe un chiaro riferimento al 1472, anno in cui una devastante alluvione (con straripamento del fiume Trebbia) distrusse il ponte di Bobbio.

Nel frattempo, poco prima di natale, il professor Vinceti, del Comitato Nazionale per la Valorizzazione dei Beni Storici Culturali e Ambientali avrebbe dato notizia della scoperta di alcune lettere (L, S, CE, B…) negli occhi della Gioconda. Si tratterebbe di un codice con cui si indicano le iniziali di Bianca Giovanna Sforza, figlia illegittima di Ludovico il Moro. Ma altri studiosi hanno contestato la scoperta, dicendo che i cosiddetti simboli nascosti non sarebbero altro che crepe apparse nel dipinto ad olio nel corso dei secoli.

Dal mio personale punto di vista, credo che il futuro ci regalerà sempre nuove interpretazioni della Gioconda. Non penso d’altronde se ne abbia a male il grande Leonardo, che forse aveva previsto tutto questo e molto altro, per non farci annoiare.

Orazio e Petrarca, nuove rivelazioni sulla Gioconda di Leonardo
Orazio e Petrarca, nuove rivelazioni sulla Gioconda di Leonardo

....
condividi 0 Commenti

I resti della Gioconda dimenticati in una discarica

pubblicato da Lorenzo Mazza


Pur essendo divenuta, attraverso il suo volto dipinto da Leonardo, una delle donne più famose della storia della civiltà umana, le sue spoglie mortali non hanno ancora trovato la ‘giusta’ collocazione.

Stiamo parlando di Lisa Gherardini, la donna che con molta probabilità fece da modello per la Mona Lisa, che morì a Firenze nel 1542 e fu sepolta in una cripta in Sant’Orsola. Negli anni successivi questo sito divenne una fabbrica di tabacco, poi una struttura di ricerca universitaria ed infine una caserma di polizia tributaria nel 1980. Proprio durante questi ultimi lavori le cripte furono scavate e il loro contenuto venne smaltito a Sesto Fiorentino, in una discarica conosciuta come Le Case Passarini, oggi una grande collina erbosa.

Dunque la Gherardini, seconda moglie e successivamente vedova del mercante di seta Francesco del Giocondo (da qui La Gioconda) attende che le venga restituita la sua degna sepoltura. O forse se ne sta beata, proprio con lo stesso sorriso con cui l’ha consegnata alla storia Leonardo e dorme, sulla collina.

....
condividi 0 Commenti

Foto con flash di fronte all'Ultima Cena, per Berlusconi e Medvedev

pubblicato da Lorenzo Mazza


Per esaudire un suo desiderio speciale durante la lunga vacanza in Italia, il premier russo Medvedev si è fatto fotografare con il primo ministro italiano Silvio Berlusconi davanti al capolavoro di Leonardo l’ Ultima Cena, rompendo la “ferrea” regola che vieta l’uso di strumenti fotografici e tantomeno del flash al Cenacolo vinciano. Ecco la foto.

Nel frattempo, i turisti che avevano prenotato con largo anticipo la loro visita (la lista d’attesa può durare anche tre mesi), sono stati bloccati per permettere ai politici una visita più conveniente.

Alberto Artioli, Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Milano, si è espresso a favore di questo ’strappo’ alla regola in Santa Maria delle Grazie, assicurando di aver esaudito il desiderio di Medvedev di avere qualche foto fatta con il flash. D’altronde, dice Artioli, “la sessione è stata breve e i fotografi si erano posizionati lontani dal dipinto”.

Ulberico Santa Maria, dei Musei Vaticani, dove il flash è assolutamente vietato, ha detto che non avrebbe mai permesso un’eccezione di questo tipo. “Abbiamo 4 milioni di visitatori l’anno qui e se ognuno usasse il flash il danno sarebbe immenso. Il fatto che l’Ultima Cena sia un dipinto murale e non un affresco rende ancora più fragile il lavoro, a causa del materiale organico presente nella pittura”.

....
condividi 4 Commenti