
Nell’inverno 2008-2009 Letizia Moratti rimase senza sale perché l’aveva prestato a Chiamparino. A partire dal 21 marzo 2011 di sale a Milano ce ne sarà un’intera montagna, alta 20 metri e larga 30. Questa la trovata di Mimmo Paladino, per celebrare l’Unità d’Italia (e la sua prossima personale a Palazzo Reale), trasportando sale da Sud a Nord.
Ma non si tratta di una vera novità, la Montagna di Sale, da cui spuntavano sculture nere di animali e uomini, venne presentata per la prima volta nel 1995 a Napoli, in Piazza Plebiscito (nella foto sopra).
A Milano troverà collocazione tra la statua di Vittorio Emanuele II e il Duomo. Sopra ci saranno trenta o più sculture, tre cavalli e alcuni pezzi di bronzo.
Dopo aver portato scompiglio negli scorsi mesi alla Biennale di Carrara, Maurizio Cattelan torna a Milano. Per il 24 settembre sarebbe prevista l’inaugurazione della sua mostra a Palazzo Reale, ma sono ancora diversi i dubbi riguardo la scelta e la collocazione delle sue opere.
Per far pubblicità all’evento poi, Cattelan avrebbe scelto di diffondere un manifesto che ritrae Adolf Hitler in ginocchio. Di qui la ferma indignazione del presidente delle Comunità Ebraiche milanesi, Roberto Jarach. Ma c’è dell’altro. Il Comune avrebbe deciso di destinare il ricavato degli ingressi della mostra alla costruzione del Memoriale della Shoah.
Il manifesto incriminato ha un nome, Him, ed è una fotografia di una celebre installazione dell’artista, una statua che ritrae il dittatore nazista in ginocchio. La Moratti si è detta soddisfatta del blocco dell’affissione: “basta con le provocazioni”. Ma intanto un grande risultato è stato raggiunto, della mostra si parla già in tutta Italia, senza che ancora un solo manifesto sia stato attaccato.
A proposito, si dice che quelli nuovi siano poster senza foto, solo l’indicazione della data e del luogo, su sfondo nero.
Su segnalazione di un lettore (Gianni, che ringraziamo), pubblichiamo questo interessante video-reportage della mostra Dalla Street-Art alla Video-Wall, realizzato da Bonsai Tv. L’allestimento, che si è concluso la settimana scorsa alla Fabbrica del Vapore, è stato visitato anche dalla sindaca di Milano Letizia Moratti, che nell’occasione ha lanciato l’idea di un Festival Internazionale di Street Art in via Procaccini.
La mostra, a cura di Marina Mojana, era patrocinata dal Comune di Milano e presentava opere di autori emergenti che lavorano nell’area milanese e si confrontano, attraverso una pluralità di tecniche espressive, con i linguaggi dell’arte urbana. Lo fanno scegliendo spazi pubblici ma anche luoghi privati, dipingono superfici piuttosto estese o magari realizzano interventi di affichage.
Zel Ebrity, Thomas Mänll, Felipe Cardeña, Alessandro Di Pietro, Pietro Spoto, Giovanni Vitali, Miriam Secco, Elisabetta Novello e Daniele Veronesi, che hanno presentato opere pensate appositamente per gli spazi della Fabbrica del Vapore.

Il sindaco di Milano Letizia Moratti ieri si è fatta un giro nei locali della Fabbrica del Vapore in via Procaccini insieme all’Assessore allo Sport Alan Rizzi ed ha avuto la bella idea di fare un festival internazionale dedicato alla street-art proprio qui.
A dir la verità, una bella rassegna di urban art a Milano c’è stata proprio poche settimane fa, l’Urbanpainting Xmas Show allo Spazio Concept, ma sembra che la Moratti o Finazzer Flory non se ne siano accorti. Intanto la Moratti è andata oltre nella sua proposta e ha invitato le associazioni presenti alla fabbrica del vapore a “coinvolgere anche i giovani stranieri per integrarli” nell’evento.
La sindaca si è spinta anche a dire che il festival farebbe da traino, cioé servirebbe a convincere molti writer poco inclini al dialogo a dipingere su spazi pubblici individuati dal Comune (fatto che ci lascia allibiti perché né siamo a conoscenza di dove siano questi spazi né abbiamo mai avuto notizia di qualche rifiuto ufficiale da parte di street artist nostrani). Il sopralluogo della sindaca alla Fabbrica del Vapore comunque era finalizzato soprattutto a vedere lo stato dei lavori del grande edificio chiamato la cattedrale, che ospiterà eventi legati allo spettacolo.