È ufficiale: il Lacma di Los Angeles sponsorizzerà il prossimo ambiziosissimo progetto dell’artista americano Jeff Koons. Si tratta di un’enorme gru alla quale sarà appesa una locomotiva a vapore modello Baldwin 2900 del 1943.
Non una riproduzione, ma un originale e anche funzionante. La locomotiva, infatti non rimarrà “solo” appesa, ma funzionerà a pieno ritmo con tanto di ruote che girano, fischi e sbuffi di vapore.
I costi? Tra progetto e realizzazione un totale di 25 milioni di dollari, dei quali 2,5 solo per i calcoli di fattibilità.
Saranno necessari quattro anni tra calcoli e costruzione prima che il museo possa esporre la propria creatura milionaria.

Gli alberi cittadini come metafora della vita contemporanea: questo il tema attorno a cui ruota da ormai dieci anni la pittura di Lucas Reiner. Osservando gli alberi della sua città natale, Los Angeles, soprattutto quelli sui cigli delle strade, Reiner è rimasto impressionato dall’ostinazione con la quale la natura cresce inesorabile nonostante l’intervento umano, con tagli, inquinamento e costruzioni faccia di tutto per rendere difficile la sua sopravvivenza.
Reiner ha duque trasferito sulla tela questo desiderio incontrollabile di crescita ed espansione. Anche lo spazio pittorico è limitato, ma gli artisti trovano sempre il modo di eludere il confine fisico della tela.
Così la vita: a volte alcuni passaggi sono forzati, ma la natura ci porta a crescere con forme che non ci saremmo mai immaginati.
Continua a leggere: Gli alberi di Los Angeles nei dipinti di Lucas Reiner

È vero, è l’anno del Futurismo, ma quello “vintage” a cui si riferisce lo street artist losangelino Kofie con la sua mostra personale Vintage Futurism, non ha niente a che vedere con Marinetti, Balla e Boccioni.
In ogni caso, sulla scena alternativa californiana Kofie è piuttosto conosciuto grazie al suo stile inconfondibile. Il primo aggettivo che mi viene in mente osservando le opere in mostra alla 01 gallery di Los Angeles è senz’altro “architettonico”.
Passato nel giro di poco tempo dai muri della città ai lavori su carta, Kofie ha trasferito il rigore dell’architettura nel suo lavoro, che a molti ricorda la fitta rete stradale della città degli angeli. Un ibrido tra street art californiana, disegno tecnico e astrazione da gustarsi ascoltando una qualsiasi canzone dei Red Hot Chili Peppers.
Street Art a Los Angeles: Kofie



Continua a leggere: Da Los Angeles: il futurismo vintage di Kofie

Continuando la mia indagine sugli illustratori contemporanei, oggi propongo le opere coloratissime di Ronald Kurniawan, artista americano con base a Los Angeles. Il suo campo d’azione spazia dal disegno, ai dipinti, alla scultura con un linguaggio fortemente simbolico.
Kurniawan mostra paesaggi selvaggi con creature i cui geni sono i simboli della contemporaneità, lettere, ideogrammi, forme organiche a metà tra fumetto e ispirazione letteraria. Un immaginario tanto eterogeneo ha alla base una duplice visione del mondo, al tempo stesso romantica e apocalittica.
Kurwanian è più attratto dalla pittura che dal disegno, poiché questa gli permette di dosare la carica emotiva attraverso la scelta dei colori, che può essere pop o quasi austera. Di recente, l’artista si è cimentato anche con la scultura, medium con il quale opera in modo più minimale e grezzo.
Via | Feed Me Cool Shit
Le illustrazioni esplosive di Ronald Kurwanian



Continua a leggere: Illustrazione: le creazioni di Ronald Kurniawan
Benvenuti nel regno dei simboli e delle metafore. La prima solo exhibition di Sean Christopher appena conclusa a Los Angeles, è letteralmente un falò delle vanità. E’ uno stile visuale eccessivo, ridondante, avveniristico e rococo insieme. I dipinti a olio e le installazioni di Sean Christopher catturano l’attenzione attraverso un gioco ipnotico di significati sottesi.
Gli strani oggetti invitanti nei loro colori caramellosi in realtà vogliono dirci che niente è come sembra. Le scarpe griffate, le torte multilivello, le ciliegine candite sparse qua e là, chiedono di andare oltre la cortina dell’apparenza. Questa iconografia fatta di fiori, teschi, caramelle, uova fritte e tanti altri bizzarri dettagli, mi riporta al mondo sospeso e allegorico dei tarocchi.
La mostra è stata ospitata da Corey Helford Gallery, aperta nel 2006 da una coppia di appassionati collezionisti. Giusto a sottolineare l’identità losangelina, Bruce Helford, il marito, è anche produttore televisivo. La galleria vanta un ricco portfolio di artisti, che si avvicendano di mese in mese all’insegna del new fine art movement, vale a dire in costante esplorazione ai confini della creatività.
200 abiti, provenienti dalla collezione permanente del County Museum of Art di Los Angeles (LACMA), saranno allestiti nelle sale rinascimentali di Palazzo Strozzi, a Firenze, per la mostra “ControModa“.
Articolata in 4 sezioni (costruzione, forma, materiali, concetto), l’esposizione presenta gli stilisti che hanno rivoluzionato la moda sovvertendo, con la loro visione, regole e gusti tradizionali. Particolarità dell’evento il laboratorio all’interno del percorso della mostra, nel quale i visitatori potranno indossare gli abiti realizzari da Issey Miyake per il Frankfurt Ballet, provenienti dalla collezione di William Forsythe.
Senza fare nomi, ci sono veramente tutti i grandi in questa mostra dedicata a Gianfranco Ferrè, uno dei rivoluzionari della moda, recentemente scomparso.
ControModa - La moda contemporanea della collezione permanente del Los Angeles County Museum of Art, Palazzo Strozzi, Firenze, dal 12 ottobre al 20 gennaio 2008.

The secret life of cows è una mostra di foto molto divertenti e creative di mucche di varia pezzatura e caratteraccio, ritratte in pose imbarazzanti, stupide o solo divertenti, opportunamente ritoccate al computer (di modo che non si possa dire che alcun animale sia stato maltrattato durante gli scatti, ma che si sia solo divertito a rivedersi).
L’autore delle foto, Glen Wexler, è considerato uno dei più grandi fotografi digitali, al punto che il libro da cui sono tratte le foto della mostra (che si svolge alla Bergamot Station di Santa Monica, per quasi tutta l’estate californiana) può vantare una prefazione di Eric Idle dei Monty Python.
via | Our Obligatory Blog
Questo è il video di Buff Monster, uno street artist in “espansione”. Dai graffiti ai poster passando per illustrazione, installazioni e collaborazioni con Nike e produttori di toy.
Che gli piacesse il colore rosa mi sembra evidente, che lo ispirasse il porno e il metal un pò meno. Quello che io ho scambiato per gelato è (anche) altro.
Il video avrebbe bisogno di un pò di editing e di una musica diversa (questa è veramente spaventosa) ma le riprese per i tetti di L.A. sono carine.
Via | Flavorpill e Flashfilm