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Tutti gli articoli con tag louise bourgeois

"Bellezza animale" al Grand Palais

pubblicato da Sara R.

Bellezza animale
Non solo cani e gatti, ma anche cavalli, scimmie, scimpanzé, capre, cervi, fenicotteri, pappagalli, tacchini, civette e giù di lì. Il Grand Palais è diventato una vera jungla, una specie di zoo riempito dalle rappresentazioni della beauté animale, opere realizzate da celebri artisti intorno al tema dell’animalità. La Bellezza animale all’onore, nell’esposizione a cura di Emmanuelle Héran, che riunisce ben centoventi tra quadri, disegni e sculture. Capolavori dell’arte occidentale realizzati a partire dal Rinascimento per arrivare all’epoca contemporanea, che “animeranno” la magnifica cornice parigina fino al 16 luglio. Un solo punto fermo, sono stati prescelti i lavori nei quali gli animali non sono accompagnati da soggetti umani, per sottolineare la volontà di mettere al centro un universo generalmente considerato di “mero contorno”.

Un punto di vista inedito che consente di concentrarsi su tutta la gamma di espressioni riprodotte minuziosamente dagli autori, ma anche sull’evoluzione stessa delle conoscenze scientifiche e del rapporto con la natura. La curiosità di pittori e scultori, arricchita inizialmente dai bestiari e poi sempre più nutrita dalle osservazioni dirette, ci riporta alla linea evolutiva dell’intera epoca moderna, con particolare attenzione a momenti chiave come la scoperta dell’America, l’esotismo, il realismo o l’animalismo e ci consegna una nuova chiave per comprendere l’immaginario nascosto del passato.

Bestie antropomorfizzate dalla loro riproduzione, annesse come familiari e rivestite di virtù umane destinate ad imprimersi durevolmente nell’immaginario collettivo (come dimostrano le assodate equazioni leone-coraggio, cavallo-fierezza, volpe-furbizia…) oppure “maledette e dimenticate” a causa di fobie e considerazioni moralistiche, come gli insetti, a lungo esclusi e denigrati ed oggi veri e propri protagonisti delle opere di grandi personaggi come César e Louise Bourgeois. In ogni caso veri e propri nuclei d’ispirazione per maestri come Dürer, Van Gogh, Picasso, Goya, Manet, Giacometti…

Via | lexpress.fr

Bellezza animale
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Louise Bourgeois, un'artista e la sua parola!

pubblicato da Sara R.

Louise Bourgeois

Louise Bourgeois scriveva, ma non si fidava troppo delle parole. Da grande artista qual’era, preferiva prender parte attiva e completa al processo di “creazione plastica”, come avviene con la scultura e in misura solo leggermente minore con la pittura. I suoi lavori hanno sfidato i materiali, fuso e il metallo e persino ricomposto la stoffa nelle opere raccolte nella retrospettiva che si è tenuta presso la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova di Venezia (a cura di Germano Celant) durante la quale arriverà l’annuncio della sua morte.

Il suo è stato un percorso immenso, da Parigi a New York, ben oltre le derive ideologiche di quel Surrealismo nel quale “qualcuno ha tentato inutilmente di ridurla”… lei che ha sfiorato i nodi fondamentali della sessualità, del desiderio femminile, della maternità, ascoltando, studiando e riproducendo un corpo umano parcellizzato e amputato del suo apparente “elemento di comando”. I suoi ragni hanno dato una dimensione alle nostre paure e allo stesso tempo le hanno esorcizzate con la loro superficie lucida e fredda, facendole assomigliare a “concetti addomesticabili”, ma solo in parte! E quello che non fecero le sue dita direttamente, lo consegnarono a qualche testo indimenticabile.

Non parlo mai letteralmente… Bisogna usare l’analogia, l’interpretazione e salti di ogni tipo…
Diffido delle parole. Non mi interessano, non mi soddisfano. Soffro per come le parole si consumano. Diffido dei Lacan e dei Bossuet, perché amano riempirsi la bocca di parole. Sono una donna molto concreta. Le forme sono tutto…
Con le parole puoi dire qualunque cosa. Puoi mentire finché vuoi, ma non puoi mentire quando ri-crei un’esperienza…

Via | giugenna.com

Louise Bourgeois
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Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park

pubblicato da Lorenzo Mazza


Nato appena quindici anni fa col principale intento della fruizione pubblica, il Frederik Meijer Gardens & Sculpture Park si è velocemente arricchito di sculture di artisti fama internazionale. Gli stessi che oggi si riuniscono nella mostra ‘Sculptors Celebrate the Legacy of Fred and Lena Meijer‘, per celebrare l’eredità di questi due grandi filantropi, i coniugi Meijer appunto.

La mostra presenta opere di 26 dei più importanti artisti che nel corso del tempo hanno partecipato al giardino e che sono attivi ancora oggi. Magdalena Abakanowicz, Louise Bourgeois, Mark di Suvero e Claes Oldenburg, Jonathan Borofsky, Deborah Butterfield, Antony Gormley, David Nash e Jaume Plensa, ma anchealenti emergenti come Laura Ford e Sophie Ryder.

Tutti gli artisti rappresentati in galleria sono esposti in permanenza anche nei trenta acri dello Sculpture Park, tra boschi, cascate e campi in fiore. Qui, sia indoor che outdoor sono posizionati i 200 pezzi della collezione permanente.

Sul sito del Meijer Garden è possibile scaricare un’audioguida in formato mp3 alla mostra.

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A Venezia 'Louise Bourgeois. The Fabric Works'

pubblicato da Lorenzo Mazza

La notizia della morte di Louis Bourgeois è arrivata come un lampo a Venezia il 31 maggio, nel mentre era in corso la preparazione della sua mostra al Magazzino del Sale. Louise Bourgeois. The Fabric Works (Louise Bourgeois. Lavori in tessuto) sarà così l’ultima mostra in cui l’artista ha partecipato attivamente, prendendo parte con sensibilità e passione ad ogni fase della preparazione.

La mostra, la cui ‘portata mediatica’ va ben oltre le previsioin iniziali, apre i battenti proprio oggi sabato 5 giugno e sarà visitabile fino al 19 settembre presso la Fondazione Emilio e Annabianca Vedova. Oltre al Magazzino del Sale ci sarà a disposizione anche lo Studio di Vedova, al numero 50 delle Zattere, recentemente rinnovato.

Curata da Germano Celant in collaborazione con Jerry Gorovoy del Louise Bourgeois Studio di New York, la mostra presenta opere in gran parte sconosciute fatte di tessuto e una ricca serie di disegni creati tra il 2002 e il 2008. Principalmente montaggi, collage e assemblaggi di pezzi di suoi vestiti e biancheria, queste opere hanno una energia inquietante e sorprendente che deriva dalla loro ricchezza di colori e di linguaggio, simbolico e intimo.

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Addio a Louise Bourgeois

pubblicato da michele

Louise Bourgeois

Addio a Louise Bourgeois, scomparsa il 31 maggio all’età di 98 anni. Se ne va uno degli artisti che è stato protagonista del Novecento mondiale, e che ha saputo trasfigurare i temi della sessualità, della famiglia, dell’inconscio in opere d’arte imperiture.

Nata a Parigi il 25 dicembre 1911, Louise Bourgeois era diventata cittadina americana nel 1951, sancendo con la sua nuova patria il suo itinerario artistico. Laureata in Francia, abitava infatti negli Stati Uniti sin dal 1938. Le sue enormi installazioni in metallo, lo hanno resa una delle personalità più importanti della cultura artistica mondiale.

Vi offriamo una piccola gallery per ricordare i suoi lavori.

Louise Bourgeois

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