Lecce tutta illuminata. Fino all’8 gennaio 2012 le vie del centro città si colorano di luci con una serie di 8 installazioni site-specific. Per la prima volta le tipiche luminarie salentine sono così affiancate (non sia mai che vengano sostituite completamente, ci piaciono troppo), con le opere d’arte di cinque artisti selezionati dalle curatrici Ilaria Caravaglio e Chiara Miglietta.
Tranquilli ecoattivisti, Marco Appicciafuoco, Franco Losvizzero, Sandro Marasco, Salvatore Mauro e Giancarlo Cauteruccio hanno realizzato opere a basso impatto ambientale, che (penso, complice la crisi) prevedono l’utilizzo di lampade a risparmio energetico per fare arte sì, ma stando bene attenti a non fare sprechi.
Sono otto installazioni di arte contemporanea per un itinerario natalizio/culturale nel cuore -pedonale- leccese che si ispirano e proseguono l’idea torinese di Luci d’artista. E siamo sicuri che sulle architetture baroccheggianti in tufo il tutto farà davvero spettacolo, e ancora una volta l’arte diventa mezzo democratico alla portata di tutti.
Foto | Lecce News

Diciamo che questo articolo è un lungo post scriptum dal reportage in quattro parti dello Share Festival. QUando seguo un evento preferisco farlo fino infondo e generalmente faccio tappa fissa lì con un accanimento notevole.
Detto ciò voglio spendere due parole sul clima che respira Torino in quella che a tutti gli effetti è la sua settimana dell’arte contemporanea. Dall’anno scorso, una politica di governance concertata da Comune, Provincia e Regione ha indotto i diversi attori dell’arte contemporanea del capoluogo piemontese a realizzare contemporaneamente i loro programmi, sostanzialmente in concomitanza di Artissima. Non so quanto ne siano entusiasti i singoli attori, ma il risultato complessivo per chi si trova a transitare da quelle parti fra il 2 e il 10 novembre è una città in fermento, piena di eventi dal giorno alla notte, molti dei quali gratuiti.
San Salvario, con la gioiosa invasione di Paratissima (quest’anno sono saliti a ben 404 gli artisti che hanno aderito alla manifestazione, organizzando mostre e performance in diversi locali del quartiere - inclusi bar, pizzerie e case private), è imperdibile di notte: un formicolio di gente che entra ed esce da luoghi diversi, bivacca, beve, passeggia. Il punto forte di Paratissima risiede tutto nell’invasione virale degli spazi, in questo cortocircuito fra il quartiere, le sue attività produttive, gli appartamenti che “cambiano destinazione d’uso” diventando luogi di esposizione, gellerie temporanee. Alcuen volte con disappunto degli artisti: non tutti amano trovarsi catapultati in una pizzeria (come mi è capitatto di sentire dalla voce di un giovane fotografo), ma per me è prorpio questo il bello. Artissima, l’anima convenzionale dell’arte contemporanea, è un luogo frequentato, uno dei saloni dove l’arte incontra il mercato e i suoi possibili acquirenti. Ci ho fatto un salto e non posso dare un giudizio approfondito sulla proposta culturale, ma l’afflusso di persone disposte a pagare i 15 euro di ingresso mi è sembrato corposo e costante.
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Da domani mercoledì 3 novembre a Torino tornano le Luci d’artista. La rassegna, giunta alla dodicesima edizione, si arricchisce con quattro nuove opere. Ressorts et Tortillons di Cie Leblanc nei giardini di Piazza Carlo Felice, Cristallizzazione Sospesa di Carlo Bernardini, nella corte di Palazzo Bertalazone, My Noon, di Tobias Rehberger in Piazza Castello e Bwindi Light Masks di Richi Ferrero nel cortile di Palazzo Chiablese.
Installazioni luminose che si vanno ad aggiungere a quelle di Mario Merz, Michelangelo Pistoletto, Daniel Buren, Joseph Kosuth, Rebecca Horn, Mario Molinari e molti altri. Un totale di 21 luci d’artista che disegnano un percorso unico e affascinante per le strade dell’oscura Torino. Un cammino fatto di luci, colori, parole, opere in dialogo con gli edifici, le persone ed i luoghi che le ospitano.
Se siete a Torino dunque, fino al 31 gennaio lo spettacolo è assicurato.
Le fotografie sono di proprietà del Comune di Torino.

Da dodici anni a questa parte Torino d’inverno s’illumina e si colora con il progetto Luci d’Artista. Ogni anno alcuni artisti vengono invitati a pensare installazioni luminose da collocare nelle vie e nelle piazze della città e le loro opere si affiancano a quelle degli anni scorsi. Un appuntamento importante che rende unico il capoluogo piemontese.
Luci d’Artista 2009 si è appena conclusa e noi vi presentiamo una galleria fotografica delle installazioni. Tra le ‘new entry’ di quest’anno c’è Marco Gastini, che ha installato alla Galleria Subalpina L’energia che unisce si espande nel blu ed Enrica Borghi che ha realizzato Mosaico in via Lagrange.
Le fotografie sono di proprietà del Comune di Torino.