Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag lucian freud

Sapresti indovinare a quale artista è appartenuto questo studio?

pubblicato da Daniele

studios
Il modellismo è un’arte dal sapore inquietante. Dai lavoratori in miniatura posti nelle antiche tombe egizie in modo da servire il defunto nell’aldilà, alle famiglie col volto di porcellana chiuse nelle case di bambole dell’epoca vittoriana, c’è sempre un senso magico e feticistica, per cui l’artista sembra catturare l’anima di persone e luoghi imprigionandoli in una miniatura. L’artista francese e regista Charles Matton, coetaneo di artisti come César e amico di filosofi, tra cui Paul Virilio, ha trasferito le strane proprietà del modellismo in una forma d’arte elevata. I suoi interni in miniatura, che saranno in mostra a Londra il mese prossimo, sono precisi simulacri tridimensionali degli studi di alcuni grandi pittori e scultori moderni.

In realtà, molti artisti contemporanei si sono dedicati alla costruzione di piccoli mondi come in un’intesa e personale ricerca di significati segreti. Come le scatole di Joseph Cornell, le opere di Charles Matton sono evidentemente il frutto di intenso lavoro. Non sono solo il tributo di un grande appassionato, ma anche il desiderio di avvicinarsi allo spazio vissuto da quei grandi artisti. con la consapevolezza di poter rivivere la loro grandezza soltanto in piccolo. Qui sopra vi proponiamo tre foto dei suoi lavori, riuscite a indovinare gli artisti che hanno lavorato in questi studi? Ecco gli indizi contenuti nelle didascalie, da sinistra a destra: 1) Chi è l’artista che è andato giù al pub e ha lasciato questo casino? 2) Un artista che ha azzardato, ha amato ed era un genio 3) Chi ci ha lasciato delle figure sottilissime e un’aria di disperazione esistenziale? Se non sapete rispondere continuate a leggere e guardate in fondo all’articolo.

Via | The Guardian

Continua a leggere: Sapresti indovinare a quale artista è appartenuto questo studio?

....
condividi 2 Commenti

Let Us Face the Future

pubblicato da Lorenzo Mazza


Let Us Face the Future (Lasciateci affrontare il futuro oppure Guardiamo in faccia il futuro), un’affermazione che suona come un campanello d’allarme in questi giorni in cui l’Europa è attraversata dalle legittime proteste di studenti e giovani disoccupati. Ma questo non è lo slogan sullo striscione di una manifestazione, ma il titolo di una mostra che prende il via oggi alla Fondazione Joan Mirò di Barcellona.

Si tratta di un viaggio attraverso l’arte britannica dal dopoguerra alla fine degli anni Sessanta (1945-1968). Ottantotto opere di artisti del calibro di Henry Moore e Francis Bacon, David Hockney, Anthony Caro e Bridget Riley. C’è spazio anche per i collages di Eduardo Paolozzi, scozzese di origine italiana precursore della pop art, Peter Blake (nella foto sopra) e Richard Hamilton.

Poi i pittori della scuola di St. Ives (villaggio di pescatori della Cornovaglia), Peter Lanyon e Roger Hilton, i costruttivisti (Victor Pasmore su tutti) e il nuovo figurativismo di Lucian Freud, Leon Kossoff e Frank Auerbach.

Insomma, la più grande mostra sulla pittura inglese mai realizzata in Spagna, ricca di incontri ed eventi collaterali, che andrà in scena fino al 20 febbraio 2011.

Let Us Face the Future
Let Us Face the FutureLet Us Face the FutureLet Us Face the FutureLet Us Face the FutureLet Us Face the FutureLet Us Face the FutureLet Us Face the Future

....
condividi 0 Commenti

Warhol, Freud, Auerbach: la collezione di Jerry Hall in scena da Sotheby's

pubblicato da Lorenzo Mazza


La settimana scorsa era stata Demi Moore che aveva messo in vendita due dipinti della sua collezione. Oggi invece apprendiamo che un altro personaggio dello spettacolo americano, la top model americana Jerry Hall, ha realizzato importanti ricavi (quasi tre milioni di euro) vendendo alcuni suoi pezzi d’arte contemporanea da Sotheby’s. La notizia ve l’avevamo già anticipata qui.

Eight Months Gone (Otto mesi andati), un ritratto della modella incinta di otto mesi del figlio Gabriel realizzato da Lucian Freud, è stato battuto per 688mila euro, contro le stime di prevendita di circa la metà. Il dipinto era nato quasi per caso dopo una cena tra il pittore inglese e la modella texana madre di quattro figli di Mick Jagger dei Rolling Stones.

Un piccolo acrilico di Andy Warhol, Diamond Dusted Chocolates, ha realizzato quasi 100mila euro (stimato per 40-50mila), mentre Dollar Sign è stato battuto per 250mila euro, ben oltre la stima già elevata di 150mila.

Un dipinto di Frank Auerbach, Head of Helen Gillespie IV, ha superato 1 milione di euro. Tra i pezzi invenduti invece un ritratto della top-model realizzato da Francesco di Clemente.

Warhol, Freud, Auerbach: la collezione di Jerry Hall in scena da Sotheby’s
Warhol, Freud, Auerbach: la collezione di Jerry Hall in scena da Sotheby'sWarhol, Freud, Auerbach: la collezione di Jerry Hall in scena da Sotheby'sWarhol, Freud, Auerbach: la collezione di Jerry Hall in scena da Sotheby's

....
condividi 0 Commenti

La collezione d'arte di Jerry Hall all'asta ad ottobre da Sotheby's

pubblicato da margherita

Jerry Hall ritratta da Lucien Freud, in Eight Months Gone

Non solo Kate Moss come musa ispiratrice di famosi artisti, ma anche Jerry Hall. Quando l’ex modella e compagna di Mick Jagger, era una top model dei suoi tempi, oltre ai grandi fotografi era richiesta anche dai grandi artisti. E se non le chiedevano di posare era comunque lei che collezionava dipinti.

Ora questa collezione viene messa all’asta ad ottobre presso Sotheby’s. Un taglio verso il passato, che la modella spiega come voglia di andare avanti senza legarsi troppo a ciò che è stato. E sarà una bella asta, perché sono inclusi lavori di Lucian Freud, Andy Warhol, Damien Hirst, Francesco Clemente, Frank Auerbach, Robert Graham.

La Hall non è stata ritratta da tutti questi artisti (sono opere che lei ha collezionato), ma da alcuni di loro sì.

Il pezzo più importante dell’asta è Eight Months Gone, di Lucien Freud, stimato intorno alle 300 mila sterline. Simile a quello che l’artista ha fatto alcuni anni più tardi a Kate Moss, ritrae la Hall a poche settimane dal parto (la maternità è materia di interesse dell’artista). Molto diversa è invece l’immagine della modella per Clemente, il cui quadro è valutato più di 100 mila sterline.

Continua a leggere: La collezione d'arte di Jerry Hall all'asta ad ottobre da Sotheby's

....
condividi 0 Commenti

Lucian Freud confessa all'Evening Standard i suoi debiti di gioco

pubblicato da Giovanni De Stefano

Sembra un film di Guy Ritchie lo squarcio nella vita privata di Lucian Freud che si è aperto non appena l’artista britannico ha fatto menzione dei suoi debiti di gioco. Freud, ora l’artista più quotato nel Regno Unito, un tempo è arrivato a dovere cifre come 500.000 sterline.

E non a dei giocatori qualunque: ai fratelli Reggie e Ronnie Kray, fra i signori della mala di Londra. Solo recentemente, Freud ha confessato di aver addirittura rinunciato a delle mostre, pur di non mostrare ai suoi creditori di star guadagnando, e quindi di essere solvente.

L’intervista che ha rilasciato all’Evening Standard è una miniera di aneddoti da parte di questo ottuagenario ancora vivacissimo, che può vantare di aver scattato una foto a Hitler (aveva solo 9 anni) e di essere uscito con Greta Garbo.

....
condividi 0 Commenti

Da Sotheby's nuovo record di ricavi: cambia qualcosa nel mercato dell'arte?

pubblicato da Giovanni De Stefano


Sta cambiando qualcosa nel microclima economico legato alle grandi vendite di arte contemporanea? A giudicare dai resoconti delle ultime aste, si direbbe proprio di sì. E quasi sempre i successi sono legati a nomi italiani.

La scorsa sera da Sotheby’s Londra opere di Lucio Fontana hanno contribuito per larga parte al risultato eccezionale di un totale di 54 milioni di sterline. Un record per la casa d’aste: il secondo miglior risultato di sempre per un’asta di febbraio.

Niente male neanche il risultato “personale” di un autoritratto “con l’occhio nero” di Lucian Freud, venduto per 2.8 milioni di sterline, dipinto nel 1978 dopo che l’artista fu aggredito da un tassista.

....
condividi 0 Commenti

Anish Kapoor fra gli uomini più ricchi d'Inghilterra

pubblicato da Giovanni De Stefano


Anish Kapoor, recentemente vincitore del concorso per realizzare la torre simbolo delle prossime Olimpiadi di Londra (la più grande commissione artistica attuale), è entrato ufficialmente nella lista degli uomini più ricchi del Regno Unito, a 55 anni.

E’ una sorta di piccola, silenziosa, tardiva ma efficace “controcolonizzazione” artistica del Regno Unito, da parte di questo scultore indiano visionario. Da quando Kapoor si è trasferito da Mumbai a Londra, negli anni ‘70, la sua è stata una continua sequela di successi.

Fra i colleghi in classifica gli fanno buona compagnia Lucian Freud e Damien Hirst. C’è già chi lo soprannomina Anish “Karich”.

....
condividi 0 Commenti

"Banksy? Sono io" il Principe William scherza a un vernissage

pubblicato da Giovanni De Stefano


Alla Whitechapel Gallery il Principe William d’Inghilterra ieri era tutto contento di patrocinare il suo primo evento di arte contemporanea, lui che ha studiato storia dell’arte all’università.

Forse, c’è da dire che William ha una migliore percezione dell’arte antica e moderna (approfondita anche con dei soggiorni in Italia), che di quella contemporanea. Per l’imbarazzo di non sapersi muovere troppo disinvoltamente fra installazioni e concettuale, ha cercato di rompere il ghiaccio con una battuta:

“Effettivamente, Banksy sono io… Pensavo che questa potesse essere una buona occasione per farlo venire fuori”.

Per il resto, secondo Micheal Craig-Martin, che lo ha accompagnato per le sale della galleria, il principe ha espresso soprattutto interesse per Damien Hirst, Lucian Freud, David Hockney e Gilbert and George.

Via | The Times

....
condividi 1 Commenti

Chi è l'Artista del 2008? La finale: Pomodoro vs Banksy

pubblicato da Alessandro

Pomodoro vs Banksy

La finale. L’inarrestabile Banksy ha sconfitto agevolmente prima Jeff Koons e poi Damien Hirst. Sarà lui l’Artista del 2008? Il creativo che ha maggiormente influenzato gusti, tendenze e mode artistiche dell’anno appena conclusosi? A fronteggiarlo Arnaldo Pomodoro, un’istituzione dell’arte italiana. Lo scultore ha avuto la meglio, nell’ordine, su Lucian Freud e su Mimmo Paladino.

Quanto a Pomodoro, ricordiamo la grande opera di promozione dell’attività di giovani artisti svolta dalla sua Fondazione; la mostra a Orta San Giulio (Novara) e, nel pieno della crisi dei mercati, i notevoli risultati ottenuti dalle sue opere nelle aste londinesi di ottobre.

Riguardo a Banksy, oltre al record da lui battutto a febbraio per un’opera di street art, venduta da Sotheby’s per 1.870.000 dollari, ricordiamo il discusso scoop di luglio del giornale The Mail On Sunday, sulla sua identità. Altri eventi importanti: la mostra delle sue opere organizzata dalla Andipa Gallery e tenutasi a Londra tra febbraio e marzo e la richiesta rivoltagli da George Michael di dipingergli le mura di casa per 2 milioni di sterline. Sempre nel marzo di quest’anno è stata diffusa la notizia che l’Artista avrebbe registrato il proprio nome. Ad ottobre, una sua curiosa mostra newyorkese di animatronics. Adesso tocca a voi decidere: Pomodoro o Banksy?

....
condividi 0 Commenti

L'Artista dell'anno. Seconda semifinale: Pomodoro vs Paladino

pubblicato da Alessandro

Paladino vs Pomodoro

Tutta italiana la seconda semifinale per il titolo di Artista del 2008. In entrambi i casi i due contenendenti hanno ingaggiato con i propri avversari confronti serrati e, fino all’ultimo, dagli esiti molto incerti. Mimmo Paladino è riuscito a stento ad avere la la meglio su Richard Prince. Arnaldo Pomodoro ha superato invece Lucian Freud.

Adesso i due si affronteranno per il secondo posto della finale. Avete solo un giorno di tempo per esprimere le vostre preferenze. Chi sarà l’Artista dell’anno?

....
condividi 0 Commenti