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Tutti gli articoli con tag marinetti

Il Manifesto del Dopofuturismo

pubblicato da Lorenzo Mazza

Manifesto DopofuturismoMentre in tutta Italia impazzano le mostre e gli eventi legati alle celebrazioni del centenario del futurismo, all’Accademia delle Belle Arti di Carrara c’è stato qualcosa di diverso.

E’ stato realizzato un evento che ripensa il lascito del movimento ideato da Marinetti e pone le basi per una nuova riflessione sull’idea stessa di futuro.

Alle opere presentate dagli studenti, si affiancano le riflessioni di Franco ‘bifo’ Berardi nel Manifesto del Dopofuturismo.

Manifesto del dopofuturismo
“Le Figaro” 20 Febbraio 2009

1. Noi vogliamo cantare il pericolo dell’amore, la creazione quotidiana dell’energia dolce che non si disperde.
2. L’ironia, la dolcezza e la ribellione saranno elementi essenziali della nostra poesia.
3. L’ideologia e la pubblicità hanno esaltato finora la mobilitazione permanente delle energie produttive e nervose dell’umanità per il profitto e per la guerra, noi vogliamo esaltare la tenerezza il sonno e l’estasi, la frugalità dei nostri bisogni e il piacere dei sensi.

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Biennale 2009: la lista ufficiale degli artisti invitati al Padiglione Italia

pubblicato da Sara

Matteo Basilé, Biennale Venezia

È finalmente ufficiale la selezione di artisti per il Padiglione Italia della 53esima Biennale d’Arte di Venezia a cura del duo Beatrice-Buscaroli. Venti artisti che formeranno una vera e propria collettiva che mirerà in primo luogo ad omaggiare il centenario del manifesto futurista.

Il titolo non lascia ombra di dubbio, Collaudi 1909 - 2009. Omaggio a Filippo Tommaso Marinetti. Ma veniamo ai nomi: Matteo Basilé, Manfredi Beninanti, Valerio Berruti, Bertozzi&Casoni, Nicola Bolla, Sandro Chia, Marco Cingolani, Giacomo Costa, Aron Demetz, Roberto Floreani, Daniele Galliano, Marco Lodola, Masbedo, Gian Marco Montesano, Davide Nido, Luca Pignatelli, Elisa Sighicelli, Sissi, Nicola Verlato, Silvio Wolf.

Una selezione che si concentra sulla generazione di quaranta-cinquantenni con alcuni nomi consolidati e molto “beatriciani” come Sandro Chia e Marco Lodola. Ma per ogni giudizio aspettiamo l’inaugurazione di giugno.

Foto | Matteo Basilé, “Loveme B”

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F.T. Marinetti = Futurismo. Alla Fondazione Stelline una mostra per il centenario

pubblicato da margherita

Spazzo Iridente - Giacomo Balla - Civiche Raccolte d'Arte, Museo del Novecento, Collezione Jucker, Milano

Il 2009 segna il centenario della nascita del primo grande movimento d’avanguardia italiano, il Futurismo, avvenuta a Milano nel 1909. Ne abbiamo già parlato e ne riparleremo ancora, dato che saranno molte le manifestazioni organizzate per ricordare l’evento in tutta Italia, e tra le prime città ad occuparsene proprio Milano (dopo Rovereto e Bologna), per tutto il 2009 la capitale del Futurismo.

A differenza di altre esposizioni, quella che si inaugura il 12 febbraio alla Fondazione Stelline, “F.T. Marinetti = Futurismo”, è la prima mostra interamente dedicata alla figura di Filippo Tommaso Marinetti. Attraverso cinquanta opere e una ricca sezione documentaria, verrà ricostruita la multiforme attività dell’ideatore e fondatore del Movimento Futurista, scrittore ed editore di testi futuristi, vero detonatore del nuovo corso dell’arte italiana, il genio della rivoluzione estetica che segna il cambiamento radicale nella società e nella cultura italiana degli inizi del ‘900.

F.T. Marinetti = Futurismo - Fondazione Stelline - Milano
Sotto il pergolato a Napoli (Zang-Tumb-Tumb) - 1914 - Umberto Boccioni - Civiche Raccolte d'Arte, Museo del Novecento, MilanoZang-Tumb-Tumb - Ottone Rosai - Civiche Raccolte d'Arte, Museo del Novecento, Collezione Jucker, MilanoBattaglia a 9 piani - F.T. MarinettiZang Tumb Tumb, Adrianopoli, Parole in libertà - 1914 - F.T. Marinetti

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Il futurismo e Bologna: una mostra ce lo racconta

pubblicato da Lorenzo Mazza

tato_quadro

Oggi curiosando in rete ho scoperto che il Futurismo non è nato il 20 febbraio 1909 a Parigi con la pubblicazione su Le Figaro del Manifesto, ma quindici giorni prima, a Bologna. L’atto di fondazione del movimento futurista è la pubblicazione del Manifesto sul quotidiano bolognese la Gazzetta dell’Emilia il 5 febbraio 1909.

A partire da questa rivelazione la curatrice Beatrice Buscaroli ha creato una mostra incentrata sulle relazioni tra il Futurismo e Bologna. Marinetti usava chiamare questa città la più “passatista d’Italia”, ma era ben conscio che potesse in qualche modo essere adatta ad accogliere e dar spazio alla sua voce.

Ma veniamo alla mostra. Nella prima parte ci aspetta un viaggio nel retroterra culturale della Bologna di inizio secolo. Una seconda sezione poi ripercorre -tra eventi, riviste e mostre- le tappe più significative della presenza dei futuristi in città. Qui facciamo la conoscenza di personaggi geniali come Tato. Questo geniale artista inscenò il suo finto funerale e venne perciò arrestato, progettò una casa d’arte futurista ed organizzò mostre viaggianti all’interno dei vagoni di un treno. Arriviamo infine all’ultima sezione, quella più propriamente espositiva, dove si trovano le opere vere e proprie dei futuristi bolognesi.

Ho abitato per diversi anni a Bologna, ma sinceramente non ero entrato in contatto con la sua anima futurista. Alla mostra credo che ci farò volentieri un salto. Si terrà a Casa Saraceni dal 5 febbraio al 20 aprile 2009 .

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Fondoschiena d'autore: polemiche per Paola Pivi

pubblicato da Alessandro

Senza titolo, 2008, stampa fotografica

Da tempo qualche famosa marca di biancheria intima è solita impreziosire i nostri paesaggi urbani con leggiadri deretani femminili. E magari molti di noi non ci fanno più caso. Suscita quindi un po’ di stupore la reazione che si è registrata nella città di Benevento alla (preannunciata) esposizione di un pannello dell’artista milanese Paola Pivi raffigurante un fondoschiena di donna ritoccato artisticamente.

In occasione della mostra allestita presso il Museo Arcos, dal titolo “Italia Italiae Italien Italy Wlochy” (e dal sottotitolo marinettiano “Ritti su la cima del mondo, noi scagliamo, una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!”), si è pensato di disporre alcuni banner artistici sui palazzi storici del centro di Benevento. E, tra questi, anche l’opera della Pivi (riportata nell’immagine di sopra).

Dapprima si era detto che, immediatamente dopo Pasqua, il pannello sarebbe stato esposto, come gli altri, su uno dei palazzi del centro. Poi, la decisione di destinarlo ad una collocazione più “riservata”: una struttura autoportante di 4 metri per 3, collocata all’ingresso del museo. Per questa volta, la “sfida alle stelle” sembrerebbe essere stata rimandata…

La mostra si terrà dal 20 marzo al 31 agosto 2008. Giorni e orari di apertura: lunedì chiuso; dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 16.30 alle 20.30; sabato, domenica e festivi dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 16.30 alle 21.30.

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