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Tutti gli articoli con tag massimiliano gioni

Recensioni e immagini dalla mostra di Paul McCarthy a Milano

pubblicato da cesare

Ieri Michele vi ha raccontato della mostra di Paul McCarthy alla Fondazione Trussardi, oggi torniamo sul tema con qualche immagine che ho scattato e una recensione più approfondita della mostra. Nei sotterranei di Palazzo Citterio, nel cuore di via Brera, viene messo in scena un autentico teatro guignolesco della contemporaneità. Il teatro di Paul McCarthy, uno dei nomi più importanti del panorama artistico mondiale dei giorni nostri.

Attraversando Pig Island ci si aggira tra visioni pop e politiche, panorami grotteschi e sculture dalle sembianze mostruose, una rilettura forte, esplicita e irriverente di tutto quello che si trova nel mezzo tra il sogno e l’incubo americano. In particolare colpiscono per forza e impatto estetico tre videoinstallazioni: Pirate party, Houseboat party e F-fort Party in cui McCarthy gioca con un ribaltamento in senso esplicitamente violento e carnale della ficiton cinematografica, impastando il grottesco della fiaba con il gore e il pulp.

Addentrandosi nelle viscere di Palazzo Citteri si arriva alla maxi-installazione che dà il nome alla mostra: Pig Island. A prima vista sembra una riproduzione caotica dello studio dell’artista, piena com’è di sculture incomplete. In realtà è una piattaforma in cui i dettagli e gli oggetti, il ciarpame del kitsch americano si inseguono e sovrappongono fino a costituire delle vere e proprie zone tematiche…

Pig Island a MilanoPig Island a MilanoPig Island a MilanoPig Island a Milano

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Il New Museum di New York tutto per Urs Fischer

pubblicato da Elisa

Urs Fischer al New Museum

Dal 28 ottobre il New Museum presenta una grande mostra su Urs Fischer: grande davvero, dato che tutto il museo sarà dedicato esclusivamente al giovane artista svizzero (1973), ormai trapiantato nella Grande Mela. Non una retrospettiva vera e propria, ma il culmine di un percorso relativo agli ultimi 4 anni, un invito all’immersione nella pratica artistica di Fischer, con opere nuove e pezzi famosi in una selezione curata da Massimiliano Gioni.

Il museo diventerà il mondo di Fischer, tutti gli spazi saranno da lui organizzati e trasformati in modo da coinvolgere il pubblico nelle sue fantastiche storie. Urs Fischer crea mondi, inventa fiabe, mescola elementi e genera stupore attraverso grandi sculture e installazioni composte di materiali diversissimi tra loro, dal legno all’argilla, dalla cera al vetro. Forse qualcuno ricorderà la casetta fatta di pane nella sua mostra a Milano nel 2005, all’Istituto dei Ciechi…

I grandi “giocattoli” di Fischer spesso sfuggono al suo controllo, nel senso che i materiali talvolta evolvono in direzioni inaspettate, come ad esempio le ormai famose donne di cera presentate a Londra da Sadie Coles HQ, che si consumavano durante il corso dell’esposizione. Tra assurdo e gusto della pop art, tra bellezza e straniamento, con la certezza di un’esperienza più che coinvolgente dal punto di vista percettivo. Fino al 24 gennaio, nei bellissimi spazi del New Museum sulla Bowery.

Urs Fischer al New Museum
Urs Fischer al New MuseumUrs Fischer al New MuseumUrs Fischer al New MuseumUrs Fischer al New Museum

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Younger Than Jesus: la Triennale del New Museum di New York

pubblicato da Sara

AIDS-3D OMG Obelisk

Nuovo, Nuovo, Nuovo! Questo il motto del New Museum di New York che ad aprile inaugurerà la sua prima Triennale il cui titolo la dice lunga: The Generational: Younger than Jesus.
Più giovani di Gesù, infatti saranno i cinquanta artisti scelti e provenienti da venticinque paesi in giro per il mondo.

Il titolo è provocatorio e Lisa Phillips, direttrice del museo, lo ha spiegato dichiarando che “Gesù ha cambiato molte cose prima dei 33 anni”. Giovani anche i curatori Laura Hoptman, Massimiliano Gioni e Lauren Cornell che hanno progettato la mostra secondo il fatto che le maggiori innovazioni concettuali in campo artistico sono state pensate nella giovinezza degli artisti.

Un progetto ambizioso e senz’altro interessante. Viene da chiedersi se in Italia sarebbe possibile anche solo intitolare una mostra in questo modo.

Tutti i dettagli sul sito del museo (che merita comunque una visita per lo spirito 2.0).

La Triennale del New Museum di New York
La Triennale del New Museum di New YorkLa Triennale del New Museum di New YorkLa Triennale del New Museum di New York

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Tacita Dean per la Fondazione Trussardi

pubblicato da Sara

Tacita Dean, Fondazione Trussardi

Le inaugurazioni della Fondazione Trussardi sono sempre eventi molto attesi dagli art-addicted milanesi. Un po’ perché sono sempre all’inizio o alla fine della bella stagione, un po’ per le location sempre diverse e interessanti e non ultimo per la qualità degli artisti proposti dal direttore artistico Massimiliano Gioni.

A maggio sarà la volta di Tacita Dean, artista inglese che attraverso film, installazioni e fotografie costruisce un mondo fatto di attese e pause. Uno sguardo quasi maniacale, una riflessione sulla memoria ma soprattutto sul movimento cancellatore del tempo.

La mostra, intitolata Still Life, avrà luogo a Palazzo Dugnani, ex dimora aristocratica nella zona di Porta Venezia. Dal 12 maggio al 26 giugno.

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The Power 100. Damien Hirst primo nella classifica di ArtReview 2008

pubblicato da margherita

The Power 100 - 2008 - ArtReview

Domani viene ufficialmente annunciata “The Power 100” ovvero la lista dei 100 nomi più potenti dell’arte secondo la rivista ArtReview, che compila la classifica da sette anni.

Il Telegraph ne anticipa i risultati che vedono Damien Hirst (sesto nel 2007) dominare su Larry Gagosian (2), Kathy Halbreich (3) e Sir Nicholas Serota (4). Questo come risultato dei lavori svolti e del prestigio accumulato negli ultimi 12 mesi, che per Hirst vuol dire la mossa coraggiosa intrapresa con Sotheby’s, seguita da una strepitosa vendita.

Come in tutte le classifiche c’è chi sale e chi scende, ma mentre i nomi ai vertici sono spesso gli stessi, quelli a metà classifica verificano nuove entrate, come i russi Roman Abramovich & Daria Zhukova (54). Assenti nel 2007, nella classifica 2008 sono stati inclusi anche gli italiani Maurizio Cattelan (68), Massimiliano Gioni (78) e Miuccia Prada (87). E finalmente arriva Banksy (63). Al numero 100 compare il nome di Thomas Kinkade, artista americano definito kitsch, che opera in modo seriale, lontano dai luoghi sofisticati delle gallerie e delle case d’asta. I suoi quadri, molto popolari tra le gente comune, sono vendutissimi nei grandi magazzini e attraverso il canale televisivo QVC. Kinkade e il suo modo di fare e vendere arte potrebbe essere il nuovo?

Per chi vuole divertirsi a vedere chi c’è nel 2008 (e fare un confronto con chi c’era nel 2007), la classifica è dopo il continua.

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L'arte contemporanea per Massimiliano Gioni

pubblicato da margherita

musei, Massimiliano Gioni

Massimiliano Gioni, direttore artistico del nuovissimo New Museum di N.Y., parla dell’arte contemporanea in un’intervista rilasciata a Panorama.

Al di là dell’opinione personale che ci si può creare (io l’ho trovato inaspettatamente banale e lamentoso), il curatore parla dello stato dell’arte e di alcuni elementi dell’estetica del secolo che corre, riassunti nella mostra “Unmonumental”. Questi elementi sono rappresenati dalla tecnica dell’assemblaggio e dal collage di rifiuti metropolitani utilizzati nei momenti di crisi e di cambiamento sociale.

Così come si riciclano i materiali si ricicla anche l’Arte Povera (che piace a Gagosian, a Roma forse anche per questo), di cui questo movimento è un pò figlio. Tra gli artisti chiamati però, non ci sono italiani.

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