
Non rivive solo il vecchio Museo Lenin, a Kiev. A quanto pare, anche una nuova ondata di arte contemporanea spregiudicata e sensuale sta per arrivare nella capitale ucraina.
Il Pinchuk Art Centre, difatti, ospiterà una mostra intitolata “Sessualità e trascendenza“, dal chiaro obbiettivo di rivitalizzare l’iconografia del sesso in questa parte di mondo. Il tema non lascia spazio ad equivoci: “esplorare la più cruda sessualità e i territori in cui l’uomo sperimenta le sue esigenze innate di trascendere le limitazioni e le inibizioni”.
Fra i nomi più noti presenti con le loro opere ci saranno Matthew Barney, Louise Bourgeois, Maurizio Cattelan, Sarah Lucas e Paul Mc Carthy. Nella foto in alto, “Ave Maria” di Cattelan, presente in mostra.
Dall’8 maggio al 22 agosto, il Mart di Rovereto apre le porte a un’importante mostra, “Linguaggi e Sperimentazioni“. Questo è il titolo della mostra, e non potevano essercene di più appropriati. Saranno circa ottanta le opere esposte, tra dipinti, fotografie, sculture, installazioni e video, tutti provenienti dalla AGI Verona Collection, 5 galleristi che si sono riuniti per promuovere giovani talenti.
Gli artisti esposti, a dire il vero, non sono completamente ignoti; anzi, ne figurano alcuni famosi anche oltreoceano. Un nome su tutti? Maurizio Cattelan. Molti esordienti e molti altri noti, dunque, ma praticamente sconosciuti quando vennero acquisiti dall’AGI. Un laboratorio-fucina che è destinato a sfornare ancora molti altri artisti.
Vi saranno le opere, tra gli altri, di Mario Airó, Stefano Arienti, Pierre Bismuth, Tom Burr, Django Hernandez, Jonathan Monk, Anri Sala, alcune delle quali destinate a far parte della collezione permanente. Una buona occasione per avere un’ampia panoramica dell’arte internazionale di oggi.
Continua a leggere: Al MArt, "Linguaggi e Sperimentazioni" di giovani artisti
Si è aperta a Praga, con la presenza di due campioni del gioco (Boris Spasskij e Anatoly Karpov), una mostra dedicata agli scacchi. Un’occasione apparentemente frivola, ma in realtà molto seria. Le scacchiere mostrate, infatti, non sono create da pur apprezzabilissimi artigiani locali, ma dai grandi dell’arte contemporanea.
E tra tutti spicca anche Maurizio Cattelan, con una scacchiera divertente e al tempo stesso provocatoria. La vedete nella foto qui sopra: il titolo di quest’opera è “Untitled (Good against Evil)” e mette in scena, appunto, una lotta tra il bene e il male. Il re dei neri non poteva che essere il dittatore Adolf Hitler.
Ma nella scacchiera (creata nel 2003) vediamo anche altri personaggi, attinti da ambiti differenti. La regina, infatti, è Crudelia De Mon, e tra tutti i personaggi citati ci sono anche Martin Luther King, Rasputin, Superman, ma anche Madre Teresa di Calcutta…

Inaugura il 13 dicembre a Napoli Barock - Arte, Scienza, Fede e Tecnologia nell’Età Contemporanea. La mostra, a cura di Eduardo Cicelyn e Mario Codognato cerca di far emergere quei tratti barocchi all’interno della cultura contemporanea, “dimostrando come e attraverso quali artisti contemporanei siano oggi nuovamente funzionanti e riconoscibili i temi caratteristici della cultura seicentesca barocca”.
Un lungo filo rosso che unisce il diciasettesimo secolo al presente. Il sensazionalismo è la matrice creativa, un’esperienza estetica che mira continuamente a colpire i sensi attraverso la figura retorica e l’eccesso. Immagini forti, violente, sensuali, che escono persino da loro stesse, non si contengono.
Barock sarà visitabile fino al 5 aprile 2010. Un progetto espositivo esuberante e coinvolgente in cui si vedrà anche Heaven di Damien Hirst, il grande squalo tigre immerso nella formaldeide. Questa la lista degli artisti del ‘barocco contemporaneo‘ invitati: Adel Abdessemed, Micol Assaël, Matthew Barney, Domenico Bianchi, Bianco - Valente, Antonio Biasiucci, Keren Cytter, Mircea Cantor, Maurizio Cattelan, Jake & Dinos Chapman, Claire Fontaine, Lara Favaretto, Gilbert & George, Douglas Gordon, Mona Hatoum, Damien Hirst, Anish Kapoor, Jeff Koons, Jannis Kounellis, Shirin Neshat, Carsten Nicolai, ORLAN, Philippe Parreno, Giulia Piscitelli, Michal Rovner, Cindy Sherman, Jeff Wall, Sislej Xhafa.

Svelato il segreto che si nascondeva dietro a quelle teste mozzate comparse sui cancelli recentemente installati al giardino 8 novembre di Milano, luogo di raduno giovanile di fronte al locale Mom. Gli autori di quelle teste si chiamano Sergio De Gasperi e Nader Youssef, due artisti che hanno scelto un genere di arte direttamente mirata a coinvolgere il pubblico e, sicuramente, un’arte di protesta.
I due, che lavorano con lo pseudonimo Moho, avevano apposto quelle teste il giorno dopo l’inaugurazione dei giardini in onore della caduta del muro di Berlino. L’intento? Mostrare quanto fosse assurdo costruire un cancello nel parco dedicato alla caduta del muro. E direi che questo obiettivo è stato pienamente raggiunto.
D’altra parte le provocazioni a Milano che, come città, vuole, pretende la “normalità”, la tranquillità (non importa quanto sincera), creano sempre grande confusione. Vi ricordate l’installazione di Maurizio Cattelan, qualche anno or sono (nel 2004), quante proteste e clamore aveva provocato? Il pubblico di Milano non è abituato all’arte in piazza, e soprattutto, non è abituato a discutere di arte e delle problematiche che essa veicola.

Jeff Koons ha deciso di tentare una nuova strada nel mondo dell’arte contemporanea, avendole del resto provate tutte, e sempre con successo: quella di curatore di mostre.
Il suo primo tentativo sarà quello di ridare lustro, con una mostra al New Museum, alla vastissima collezione del magnate greco Dakis Joannou.
Nella collezione del greco a New York più alla moda del momento non mancano: Maurizio Cattelan, Urs Fischer, Robert Gober, Chris Ofili, Charles Ray e Kiki Smith. E, ça va sans dire, diversi Jeff Koons, fra cui anche alcuni molto controversi, come “Michael Jackson and the bubbles” o stravaganti, come “L’asino”.

Il 2008 si sta concludendo. E’ tempo di bilanci. Anche nel mondo dell’arte. Ed ecco una serie di sondaggi per stabilire chi è, secondo gli affezionati lettori di Artsblog, l’Artista dell’anno che volge ormai al termine. Una serie di confronti ad eliminazione diretta, ciascuno dei quali resterà aperto per una settimana, durante la quale potrete votare il personaggio che nel 2008, secondo voi, ha maggiormente influenzato, nel bene o nel male, il mondo dell’arte.
Non mi riferisco solo alle quotazioni delle opere di ciascun artista, ma anche, e soprattutto, alla loro originalità, alla loro capacità di incidere sulla cultura e sul gusto artistico dei nostri tempi. Alle motivazioni a sostegno di ciascun autore che indicherò nel post potrete aggiungere (o contrapporre) le vostre nei commenti.
Cominciamo subito da uno scontro epocale: Damien Hirst contro Maurizio Cattelan. I motivi del confronto sono diversi. Le loro “imprese artistiche” sono state raccontate, nel corso dell’anno, da giornali e televisioni di tutto il mondo. Si tratta, inoltre, dei due Autori che, nel sondaggio sull’Artista vivente più sopravvalutato, hanno ottenuto il maggior numero di voti. Dopo il “continua” alcune brevi note sui contendenti in gara.
Continua a leggere: Chi è l'Artista dell'anno? Hirst vs Cattelan
Sono riuscita ad avere altri dettagli della scultura su Amy Winehouse “The Only Good Rock Star is a Dead Rock Star“, installazione parte della mostra “Marco Perego. The Truth Is All Of These Things. The Truth Is None Of These Things. The Truth Is Some Of These Things”. Opera provocatoria dove lo stile iperrealista di Duane Hanson incontra lo spirito macabro di Maurizio Cattelan e Damien Hirst. Fanno parte della mostra anche disegni a tema violenza, sesso, innocenza.
A proposito della mostra, del senso del macabro, dello spettacolo nell’arte, ecco cosa ha risposto chi ha curato l’evento Evanly Schindler, fondatore di “tar art“.
Nome: Evanly Schindler.
Professione: direttore creativo, curatore, scrittore.
Città: New York.
Ultimo evento organizzato: ho appena lanciato la prima edizione di “tar mag“, curato nuovi lavori di diversi artisti. E’ quello su cui ho lavorato nell’ultimo anno.
The Only Good Rock Star is a Dead Rock Star - 2008 - Marco Perego
Continua a leggere: Amy Winehouse uccisa: altre immagini e intervista al curatore Evanly Schindler

Domani viene ufficialmente annunciata “The Power 100” ovvero la lista dei 100 nomi più potenti dell’arte secondo la rivista ArtReview, che compila la classifica da sette anni.
Il Telegraph ne anticipa i risultati che vedono Damien Hirst (sesto nel 2007) dominare su Larry Gagosian (2), Kathy Halbreich (3) e Sir Nicholas Serota (4). Questo come risultato dei lavori svolti e del prestigio accumulato negli ultimi 12 mesi, che per Hirst vuol dire la mossa coraggiosa intrapresa con Sotheby’s, seguita da una strepitosa vendita.
Come in tutte le classifiche c’è chi sale e chi scende, ma mentre i nomi ai vertici sono spesso gli stessi, quelli a metà classifica verificano nuove entrate, come i russi Roman Abramovich & Daria Zhukova (54). Assenti nel 2007, nella classifica 2008 sono stati inclusi anche gli italiani Maurizio Cattelan (68), Massimiliano Gioni (78) e Miuccia Prada (87). E finalmente arriva Banksy (63). Al numero 100 compare il nome di Thomas Kinkade, artista americano definito kitsch, che opera in modo seriale, lontano dai luoghi sofisticati delle gallerie e delle case d’asta. I suoi quadri, molto popolari tra le gente comune, sono vendutissimi nei grandi magazzini e attraverso il canale televisivo QVC. Kinkade e il suo modo di fare e vendere arte potrebbe essere il nuovo?
Per chi vuole divertirsi a vedere chi c’è nel 2008 (e fare un confronto con chi c’era nel 2007), la classifica è dopo il continua.
Continua a leggere: The Power 100. Damien Hirst primo nella classifica di ArtReview 2008

La pubblicità, con il suo potere persuasivo, produce miti e leggende a catena di montaggio. Ma cosa resterà, tra qualche secolo, dell’arte contemporanea? Quali geni oggi realmente incompresi verranno glorificati dalle generazioni future? E quali “geni” oggi tanto sponsorizzati verrano del tutto dimenticati o studiati solo come fenomeni di costume?
In attesa di saperlo (per chi ci sarà), lancio un sondaggino per i lettori di Artsblog.