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Tutti gli articoli con tag melbourne

Vendevano falsi Banksy, assolti

pubblicato da Lorenzo Mazza


La notizia che circolano false stampe di Banksy non giunge certo nuova e gli esperti consigliano di diffidare delle vendite estemporaneee online. Poche settimane fa in America, una coppia di truffatori che ha creato dei falsi a partire da opere d’arte di Banksy, ha subito un processo, ma ha evitato il carcere.

I sospetti su alcuni stampe vendute erano stati sollevati sul web, quand alcuni compratori truffati avevano cominciato a far circolare immagini dei pezzi. Parker Lee, 45 anni, e Grant Champkins-Howard, 44 anni, avevano venduto copie contrtaffatte (ma numerate) di un autentico attraverso eBay. Il giudice Suzan Matthews, che aveva condannato la coppia a 12 mesi, ha sospeso la pena.

La cosa sicuramente ancor più sorprendente riguarda i falsi pezzi di Banksy in strada (ricordate quello a Melbourne?). Ma del resto accadrà sempre più spesso, dal momento che in ogni città spuntano imitazioni e fake dello street artist di Bristol. Presso alcuni negozi online, come questo Stencil Studio, si possono comprare mascherine per realizzare i propri Banksy style stencil. Se non vi basta qui c’è anche un tutorial (un po’ veloce a dir la verità!) per realizzare da soli la vostra mascherina dello stencil di Banksy.

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Il Banksy rubato a Melbourne è un falso

pubblicato da Lorenzo Mazza


Banksy o Faksy? I primi di maggio era stato rubato a Melbourne in Australia uno stencil che attribuito a Banksy. Il pezzo, raffigurante un topo con gli occhiali da sole, era collocato nell’esterno della villa di un magnate della biancheria intima.

La polizia ha avviato un’indagine ma per primo il gallerista ed esperto di street art Andy Mac ha espresso dubbi sull’autenticità del lavoro, apparso sul box dell’elettricità dell’uomo dell’underwear (Mitch Dowd) appena 18 mesi fa. Secondo Mac, Banksy non sarebbe più tornato in Australia dal 2002 o 2003.

Anche Ryan Brett, buon conoscitore del lavoro dello stencil artist di Bristol, ha detto che il pezzo sembrava soltanto una brutta copia, il lavoro di un dilettante, dove i dettagli non sono curati. A vedere l’immagine qui sopra, anch’io propendo per questa ipotesi, tanto più che in rete si possono comprare tranquillaemente delle mascherine per stencil attraverso cui realizzare il proprio Banksy.

Il furto del finto Banksy a Melbourne è avvenuto solo qualche settimana dopo che due spazzini avevano involontariamente dipinto sopra un vero stencil di Banksy, quello del topo paracadutista, chiedendo poi le scuse da parte delle autorità locali.

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L'Affordable Art Fair sbarca a Milano

pubblicato da Lorenzo Mazza


Accogliamo la notizia con piacere. L’Affordable Art Fair, la fiera internazionale dedicata alle opere d’arte il cui prezzo è al di sotto dei 5mila euro, farà tappa nel 2011 anche a Milano. Prezzi praticabili e un tetto sostenibile per un evento che va avanti dal 1999 e fa scendere i prezzi ma non la qualità.

Dopo Londra, Bristol, New York, Parigi, Amsterdam, Bruxelles, Sidney, Melbourne e Singapore, l’AAF arriva nel capoluogo lombardo pronta a stimolare un nuovo collezionismo, fatto di giovani ed amanti dell’arte. Persone normali, che si potranno portare a casa piccoli capolavori a partire da 100 euro.

La fiera si terrà a Superstudiopiù dal 3 al 6 febbraio 2011, con oltre 120 gallerie che presenteranno pitture, sculture, fotografie e stampe di artisti contemporanei viventi. Direttore della fiera è Marco Trevisan.

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Street art a Melbourne

pubblicato da Lorenzo Mazza

Qualche giorno fa vi avevo parlato del festival Don’t Ban The Can a Melbourne, città da cui viene anche Buff Diss, tape artist che abbiamo intervistato qualche tempo fa.

Questo video ci mostra una carrellata di scatti realizzati nelle strade della città australiana nel 2007, dall’utente di youtube LilitFilth. La colonna sonora è di TZU.

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Don't Ban the Can, festival di street art a Melbourne

pubblicato da Lorenzo Mazza

La scena dell’arte urbana in Australia è molto viva. Nel 2008 le leggi contro i “graffitari” si sono inasprite e per tutta risposta è nato il festival Don’t Ban the Can, letteralmente ‘Non vietare il barattolo (di vernice n.d.)’. Don’t Ban the Can è anche un’organizzazione no-profit che supporta la vibrante scena artistica underground di Melbourne, attraverso momenti di confronto ed educazione.

La nuova edizione del festival era stata annunciata ad agosto ed aveva sollevato molte crociate di attivisti anti-graffito. Si doveva tenere il prossimo mese alla Substation in Newport e Footscray, ma uno degli organizzatori, Jeremy Stuff, ha annunciato che l’evento è rimandato perché non sono arrivati i permessi. Artisti da Tokyo, Berlino e dalSud America erano già in viaggio verso Melbourne e tutto lascia intendere che, se non arriveranno ‘le carte’, il festival in qualche modo si terrà lo stesso.

Intanto guardatevi il video dell’edizione 2008, le musiche sono di Bias B e Jase.

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Intervista a Buff Diss, artista del nastro adesivo

pubblicato da Lorenzo Mazza


Continua il nostro ciclo autunnale di conversazioni con alcune voci interessanti della scena contemporanea. Come promesso vi presentiamo in esclusiva per l’Italia un’intervista al tape artist Buff Diss, che ha recentemento lavorato a Pisa. L’abbiamo raggiunto a Berlino, dove si trova per lavorare al negozio Klebeland.

Durante la conversazione ho colto l’occasione per farmi raccontare che posto è Melbourne e cosa succede nel campo dell’arte contemporanea. Buff ci parla del ruolo della pigrizia e dell’improvvisazione all’interno dei suoi processi creativi. Purtroppo la chiacchierata si è limitata al suo approccio nei confronti dell’arte. Per motivi di tempo non mi sono avventurato a chiedergli da cosa nasca la sua passione per il nastro adesivo, né tantomeno quale tecnica usi.

1) Quand’è che da bambino hai incontrato per la prima volta l’arte?

Probabilmente quando la mia mamma per distrarmi mi mise davanti una matita e un pezzo di carta, una tattica piuttosto efficace!

2) Chi sono i tuoi eroi?

Credo che il mio eroe, nel vero senso della parola, sia Paul Robeson (cantante, attore ed attivista americano n.d.). Uno degli uomini più impressionanti che il secolo scorso abbia conosciuto, non solo per le sue parole e le sue conquiste, ma anche per il contesto in cui le ha ottenute. Poi i miei genitori, che sono passati attraverso molte difficoltà personali, ma soprattutto per essere stati le grandi persone che sono.

3) Quando hai realizzato il tuo primo artwork? (intendo una cosa che volevi far vedere alla gente come un’opera d’arte) Che cos’era ?

Fammi pensare … opera d’arte… in realtà la prima cosa che ho realizzato è stata una stupida scultura in carta ai tempi della prima elementare. Ricordo che la maestra mi chiedeva se fossi un artista e quando io le risposi sì, lei mi lasciò continuare, mentre tutti dovevano iniziare gli esercizi di matematica. Ora che ci penso, questo episodio dice davvero tutto.

Buff Diss - Tape Arts
Buff Diss - Tape ArtsBuff Diss - Tape ArtsBuff Diss - Tape Arts

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Le 10 città al top per la street art

pubblicato da Giovanni De Stefano


Non basta la vita e la carriera di un pezzo da novanta come Banksy a far vincere a Bristol la top 10 delle città più importanti per la street art. Anzi, purtroppo Bristol non compare neanche nella prime 3.

1. Los Angeles

2. Berlino

3. Manhattan

4. San Paolo

5. Bristol

6. Londra

7. Melbourne

8. Parigi

9. Buenos Aires

10. Betlemme (West Bank). Insieme a Bristol, anche la sua presenza è in buona parte merito di Banksy

Voi che ne pensate? Avete delle modifiche da proporre alla classifica? Ne avete una vostra?

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