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Tutti gli articoli con tag michelangelo pistoletto

Con Cittadellarte - Fondazione Pistoletto 'Methods', arte e processi di trasformazione a Montevarchi

pubblicato da Lorenzo Mazza


Si è aperta a Montevarchi (Arezzo) Trasformazione, una mostra che presenta i risultati di Methods, piattaforma di ricerca attivata da artway of thinking e Love Difference, progetto di Cittadellarte - Fondazione Pistoletto partito nel maggio 2010. Fino al 30 aprile 2011 presso la Ginestra - Fabbrica della Conoscenza, un percorso espositivo ed una serie di laboratori rifletteranno sui processi di cambiamento individuale e collettivo.

Tra le opere in mostra Albero–Specchio di Michelangelo Pistoletto e communimage, progetto di community web art del collettivo di artisti c a l c. Interessanti anche i laboratori: quello sulla Banca del Tempo è già partito mentre sabato 16 aprile ci sarà Augmented Action Learning, sul Lean Thinking, una modalità di condivisione di informazioni e riflessione critica tra operai e dirigenti, nata all’interno delle fabbriche automobilistiche giapponesi.
Domenica 17 aprile, Fragili equilibri, laboratorio per riutilizzare oggetti, mettendo in luce le qualità nascoste dei rifiuti.

Per maggiori informazioni sul programma visitate il sito del progetto. La mostra è un’iniziativa realizzata nell’ambito del progetto About_The Utopian Display_Platform finanziato dal Comune di Montevarchi e dalla Regione Toscana.
‘Methods’, arte e processi di trasformazione a Montevarchi
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A Firenze, il cubo di Michelangelo Pistoletto

pubblicato da michele

A Firenze, il cubo di Michelangelo Pistoletto

Dal 1° ottobre 2010 al 23 gennaio, palazzo Strozzi di Firenze ospita una bellissima installazione site-specific di Michelangelo Pistoletto. Il titolo “Metrocubo d’Infinito in un Cubo Specchiante”, rappresenta benissimo la complessità di quest’opera, che come sempre per l’artista piemontese non è mai fine a se stessa.

L’opera è composta da una struttura cubica ricoperta da lastre d’acciaio; dentro, è completamente rivestita di specchi. Al centro è collocato il “Metrocubo di Infinito” (opera che Pistoletto ha realizzato nel 1966), con le sue superfici specchianti verso l’interno. In sostanza, si crea un gioco di riflessi degno di un romanzo di Lewis Carroll, nel quale lo spettatore è invitato ad addentrarsi.

Ovviamente tutte le percezioni tenderanno all’infinito, in questa sala ipnotica; un infinito che Pistoletto vorrebbe fosse messo in relazione alle possibilità della mente umana, alla sua capacità di superare i propri limiti. Torna dunque Pistoletto con un’installazione degna della sua arte, e che verrà installata in concomitanza con la bella mostra “Ritratti del potere“.

A Firenze, il cubo di Michelangelo Pistoletto

A Firenze, il cubo di Michelangelo Pistoletto A Firenze, il cubo di Michelangelo Pistoletto A Firenze, il cubo di Michelangelo Pistoletto

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Pistoletto ad Assisi per il Terzo Paradiso

pubblicato da Lorenzo Mazza


Con il solco dell’aratro sospinto da Michelangelo Pistoletto sono partiti ufficialmente i lavori di restauro del Bosco di San Francesco ad Assisi. L’iniziativa, promossa dal Fai - Fondo Ambiente Italiano, prevede la creazione di un grande percorso a piedi, tra natura, arte e spiritualità, per riconferire valore ai luoghi in cui il santo visse e mise in pratica le sue riflessioni.

Pistoletto da tempo collabora col Fai e nell’ultima fase della sua ricerca si è spinto ad affrontare le dinamiche che legano l’uomo al sensibile e all’ultrasensibile. Mi piace ricordare il suo “Luogo multiconfessionale di raccoglimento e di preghiera”, una stanza per tutti i credenti posta nell’ospedale di Marsiglia.

Col segno del Terzo Paradiso l’artista di Biella ha aggiunto ‘una pancia’ al segno dell’infinito, per dare una rappresentazione visiva di un nuovo mondo, un paradiso terrestre che segna un ricongiungimento, l’affiorare dell’armonia definitiva tra l’uomo e la natura.

Adesso, mi chiedo in che modo quest’opera di land art potrà essere mantenuta e preservata dalle pioggie…

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A Genova, Isole mai trovate

pubblicato da michele

Isole mai trovate, Michelangelo Pistoletto

Fino al 13 giugno, palazzo ducale di Genova si riempie di arte contemporanea. “Isole mai trovate” è una mostra dal titolo concettuale: le isole sono quegli spazi in cui gli artisti vivono rappresentando la loro poetica. Dunque, la mostra è un contenitore metaforico che può contenere tutto. E vi si trovano molti artisti che rivestono un ruolo importante nell’arte dell’ultimo decennio.

A partire da Michelangelo Pistoletto, che concepisce la sua isola come un labirinto, anche se di carta (vedi la foto sopra); o l’isola che guarda al futuro con pessimismo, quella di Anselm Kiefer, un buco nero che sta per inghiottire una barca che naviga su una coltre di materia; ma ci sono anche le isole di Marina Abramovic, Louise Bourgeois, Tony Cragg.

Una mostra strana, perché se è vero che propone delle opere veramente interessanti, ha anche un che di pretestuoso, e proprio nel concetto fondante di isola creativa, luogo e spazio individuale dell’artista. O forse, questo, è un merito?

Isole mai trovate

Isole mai trovate, Michelangelo Pistoletto Isole mai trovate Isole mai trovate

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Amore A-Meno

pubblicato da penelope.di.pixel

amore a-meno

Non sono mai stata particolarmente attaccata a questa festa, ma per gli innamorati lettori di Arts ecco un’iniziativa a ingresso gratuito che inizia in questo weeckend di San Valentino, fino al 5 aprile 2010.

Amore A-meno è una mostra a cura di Elisabetta Longari, promossa da Asilo Bianco con il sostegno di Regione Piemonte e Comune di Ameno (NO) nello Spazio Museale di Palazzo Tornielli. La curatrice ha raccolto una serie di artisti contemporanei viventi che con diverse tecniche e poetiche affrontano il tema dell’amore: un sentimento che persiste “anche, o forse a maggior ragione, in quest’epoca connotata dal consumismo e dal narcisismo“.

L’allestimento si apre con un’opera del 1965 di Michelangelo Pistoletto, “TI AMO”, tratta dalla collezione “Oggetti in meno”. Enrica Borghi presenta “Zapping in Love”, un progetto nato durante una residenza in Galles, (a Swansea) città natale del poeta Dylan Thomas, calato nella parte di amante dell’artista. Adele Prosdocimi usa un carteggio amoroso in cui a ogni voce corrisponde un colore (rosso e arancio) che sfuma nell’altro quasi a recitare un mantra. Rossella Roli rievoca il cuore strappato di Biancaneve modellandolo con freddo e crudele vetro rosso: l’oggetto è riposto in una cappelliera. Giancarlo Montebello rivisita un tipico pegno d’amore, il medaglione, con al centro una fotografia di Paola Mattioli dal titolo Colpire al cuore. Ottonella Mocellin e Nicola Pellegrini, coppia nella vita e nell’arte, presentano il video “Hurt so good” svelando la sottile ambiguità fra il gioco innocente e il sadismo di due amanti, mentre lo studio pittografico su quattro quadri di Angelo Molinari trae ispirazione dalla famosa opera “Amor sacro e amor profano” di Tiziano.

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A Torino, "Il teatro della performance"

pubblicato da michele

Il teatro della performance. Marina Abramović.Ulay. AAA.AAA

Dal 24 ottobre al 31 gennaio, alla Gam (Galleria di Arte Moderna) di Torino, va in scena, è il caso di dire, “Il teatro della performance“. Una mostra originalissima, perché intende mostrare non tanto (non solo) la storia della performance, ma gli scenari che i diversi artisti hanno allestito a teatro delle loro performance.

Vi avevamo già annunciato in questo post che a inaugurare l’esposizione ci sarebbe stata forse una delle più popolari performer esistenti, Marina Abramović. Ora vi proponiamo alcune immagini. (Qui sopra, un’immagine della performance AAA-AAA della Abramović).

A partecipare a questa bella mostra, che ripercorre alcuni momenti significativi della performance dagli anni ‘50 a oggi, ci saranno molti artisti: il “cruento” John Bock, Herman Nitsch, con i suoi “teatri” di religiosa memoria e, tra gli italiani, Michelangelo Pistoletto, con la sua “Orchestra di stracci”.

Una mostra interessante per il taglio, per le personalità che hanno partecipato con le loro opere, e perché mette in luce una storia e dei teatri, quelli della performance che, sebbene siano parte integranti del gesto artistico, spesso si confondono, svaniscono quasi agli occhi dello spettatore.

Il teatro della performance

Il teatro della performance. Marina Abramović.Ulay. AAA.AAA Il teatro della performance. JOHN BOCK Il teatro della performance. Hermann Nitsch. Installation

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La terra di San Francesco

pubblicato da Lorenzo Mazza


La Terra di Francesco, questo il nome della campagna nazionale di raccolta fondi lanciata dal Fai - Fondo Ambiente Italiano, per salvare l’immenso patrimonio storico, naturalistico ed architettonico del territorio in cui è vissuto San Francesco. Nel 2008 il gruppo Intesa San Paolo ha donato al Fai gli edifici presenti nel bosco lungo il versante nord del colle di Assisi. Per gli interventi di recupero e di restauro conservativo c’è bisogno di 2,5 milioni di euro. Si può donare due euro inviando un SMS al 48548.

A questo fine nasce la campagna ideata da Oliviero Toscani. Il progetto mira a restituire all’intera area la propria identità. Si partirà con un censimento delle specie di alberi, poi una mappatura dei sentieri e dei muretti a secco per arrivare – una volta reperiti i fondi necessari – a restaurare il complesso monastico della prima comunità francescana.

Nella campagna è stato coinvolto anche Michelangelo Pistoletto, che installerà, nella radura del bosco il Terzo Paradiso, un’opera concepita come “passaggio a un nuovo livello di civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la sopravvivenza”.

C’è tempo fino al 25 ottobre per donare 2 euro al 48548 e far sì che questo incredibile patrimonio possa tornare ad essere visitato da tutti.

La Terra di San Francesco
La Terra di San FrancescoLa Terra di San FrancescoLa Terra di San FrancescoLa Terra di San Francesco

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Spazio, tempo, immagine a Foligno

pubblicato da Lorenzo Mazza


Nel 1967 nei saloni di Palazzo Trinci a Foligno (Perugia) si svolse una mostra che sarebbe passata alla storia. Lo spazio dell’immagine, presentava unicamente ambienti ideati dagli artisti. Michelangelo Pistoletto, Getulio Alviani, Enrico Castellani, Lucio Fontana, Luciano Fabro, Agostino Bonalumi e molti altri per un allestimento che ha segnato un punto decisivo nell’evoluzione dell’arte contemporanea.

A più di quarant’anni di distanza da quell’evento, Foligno ritorna a ospitare le opere di quegli artisti assieme ad altre voci provenienti da quel momento culturale, Giulio Paolini, Jannis Kounellis, Mario Schifano, Mimmo Rotella, Bruno Munari, Francesco Lo Savio. Spazio, Tempo, Immagine, dal 15 novembre 2009 al 14 gennaio 2010 al Centro Italiano d’Arte Contemporanea di via del Campanile 13 (catalogo Skira).

A fianco della sezione documentativa l’esposizione giunge infine ai nostri giorni con le opere di Mario Giacomelli, che presenta la sua ricerca sullo spazio e sulla luce, Gabriele Basilico alle prese con una serie ludica, in cui le texture delle sedute lasciano l’impronta sui corpi e infine Grazia Toderi, con un video che viaggia tra fantasia, immagine e spazio.

Spazio, Tempo, Immagine
Spazio, Tempo, ImmagineSpazio, Tempo, ImmagineSpazio, Tempo, ImmagineSpazio, Tempo, Immagine

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Arte al Centro 2009

pubblicato da Lorenzo Mazza


Da dodici anni a questa parte in estate a Cittadellarte - Fondazione Pistoletto è tempo di Arte al Centro (di una trasformazione sociale responsabile). L’idea di Michelangelo Pistoletto è quella di concepire l’arte come principio di fermentazione, dinamica produttiva che tange tutte le discipline.

Oltre alla mostra del Frac, di cui vi abbiamo già parlato, avremo la possibilità di assistere a Le costellazioni degli altri, prima personale dell’artista chileno Juan Esteban Sandoval, spalla destra di Pistoletto durante questi anni a Cittadellarte. Sandoval ha ricreato una mappa analitica dello sfruttamento delle risorse naturali, dando rappresentazione del rapporto tra individui e comunità in alcune società indigene.

Molto interessante anche Place Beyond Borders, piattaforma espositiva dedicata ad approfondire la tematica delle pratiche artistiche impegnate nei luoghi di conflitto in Medioriente. Da segnalare infine l’inaugurazione di due nuovi spazi sulle rive del torrente Cervo, il Museo del Futuro, destinato a diventare sede operativa dell’Ufficio Architettura di Cittadellarte ed il Museo del Presente, spazio dedicato ad esposizioni temporanee.

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Tate Modern: omaggio all'Arte Povera, con Pistoletto, Kounellis e Paola Pivi

pubblicato da margherita

Da ieri e per questo lungo week end di festa, la Tate Modern di Londra offre una serie di eventi di arte partecipativa, filmati, performance, che si ispirano all’Arte Povera e al Post-minimalismo.

UBS Openings: The Long Weekend Do It Yourself“, titolo della manifestazione, ripropone in versione modernizzata nella Turbine Hall (lo spazio dove si tengono normalmente le installazioni monumentali della Unilever Series), il lavoro di Robert Morris “Bodyspacemotionthings”. Un’installazione che comporta un’interazione fisica simile a quella proposta nei parchi giochi dei bambini.

Michelangelo Pistoletto insieme alla moglie Maria, oggi riproporrà la processione con sfera gigante di giornali compiuta nel 1966 per le strade di Torino. Partendo dalla Tate Modern, percorrerà il Millenium Bridge, attraverserà alcune strade di Londra, per poi fare ritorno al museo in barca.

Paola Pivi chiuderà lunedì questo speciale week end di arte alla Tate Modern, con l’inedita performance “1000″. Alle 17, nella parte della mezzanina, 1000 persone urleranno all’unisono.

Per i dettagli dei tanti eventi, il calendario del sito.

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