
Grazie ai cugini di Happyblog ritroviamo l’artista e fotografo londinese Slinkachu, che dopo aver disseminato per la città, con Little people, i suoi omini in miniatura dipinti a mano, è tornato un paio di mesi fa con un nuovo progetto che coinvolge delle creature minime, animate e in lentissimo movimento: le lumache.
L’artista rassicura che nessuna delle bestiole usate per Inner city snail (questo il nome del progetto) è stata maltrattata (stiano tranquilli gli animalisti): i loro gusci sono stati semplicemente “vandalizzati” con della vernice atossica per creare delle piccole opere d’arte in movimento, che a volte coinvolgono anche personaggi analoghi a quelli di Little people.
Il 5 settembre, inoltre, sarà pubblicato Little People in the City, il catalogo con le fotografie delle creazioni di Slinkachu degli ultimi 2 anni, già comparse su riviste e in esposizioni, insieme ad un gran numero di lavori inediti.
Dietro agli scatti fotografici di Jasper de Beijer, c’è un grande lavoro di documentazione, progettazione degli ambienti poi realizzati in studio e manipolazione delle immagini.
Nelle serie realizzate dal 2004 fino ad oggi, l’artista olandese ha impiegato diversi approcci per ricreare in miniatura ambienti prevalentemente vittoriani in carta e cartone (come l’ultimmo lavoro “The Riveted Kingdom”) che ha poi illuminato e fotografato. O ha adottato altre tecniche come quella di costruire digitalmente paesaggi a cui ha aggiunto altri elementi e immagini scattate da più angolature (è il caso di “Buitenpost”).
Qualunque sia l’approccio, il risultato finale è un lavoro dettagliato in cui i confini tra reale e irreale si confondono.
Fotografie di Jasper de Beijer



Continua a leggere: Le miniature stile vittoriano di Jasper de Beijer
Cresciuto in mezzo alla natura nelle terre dell’Ontario, Canada, Adam Makarenko oggi riproduce in parte quel mondo perduto, manipolato dall’uomo. Le storie di tipo cinematografico che racconta parlano di api e del loro sfruttamento, in un mini mondo ricostruito non reale ma possibile.
La serie si intitola “The Miniature Apiary” e la storia dedicata alle api “Langstroth Range”.
Continua a leggere: Il mondo perduto delle api di Adam Makarenko
Helen Nodding, in arte Ladybird, realizza in piccoli spazi, minuscole costruzioni. Se ci si passa davanti difficilmente le si nota, perchè sono incassate nelle fessure dei muri in mattoni, o sul pavimento stradale.
Alcune di queste costruzioni si trovano per le strade di Londra, altre alla Central St. Martin, una celebre scuola di arte.
Sul sito "Stories From Space”, panoramica e dettagli dei progetti.
Continua a leggere: Piccole costruzioni in spazi minimi. Le storie di Helen Nodding
Più si scava e più si vede che l’uso dei soldatini e personaggi in miniatura, nelle foto o nelle sculture, è un’idea piuttosto vecchia. David Levinthal utilizzava mini protagonisti per le sue fotografie già negli anni ‘70 e da allora si può dire che non si è mai fermato, dedicandosi a diversi temi ripetuti per alcuni anni.
Ha iniziato alla metà degli anni ‘70 con una sequenza di guerra, proseguendo negli anni ‘80, con immagini dedicate ai cowboy e alle pin up americane. E poi ha alternato scene sempre più osè (come la sequenza “XXX”) a scene classiche sportive.
Continua a leggere: David Levinthal. Un mondo di barbie e cowboy giocattolo.
Continunado con il filone miniature queste sono le sculture dei piccoli personaggi di Lisa Swerling.
L’artista per realizzare “Glass Cathedrals” si è inspirata alla storia Oscar e Lucinda e alla libellula intrappolata nella cattedrale di vetro alla deriva, che sbatte contro le pareti perché non si rende conto della trasparenza del vetro. Sulla base di questo racconto l’artista ha creato le sue cattedrali di vetro, cioè scatole di legno, al cui interno ha inserito dei personaggi che non sono poi diversi dalla libellula. Un riferimento al limite della comprensione umana di fronte a ciò che non si vuole vedere o non si riesce a capire.
Glass Cathedrals - Lisa Swerling
Continua a leggere: Le miniature inscatolate di Lisa Swerling
Ritorno alle miniature dopo qualche tempo con Minimiam, il progetto fotografico della coppia Akiko Ida e Pierre Javelle.
Da sempre appassionata di gastronomia, Akiko sin da quando era bambina cucinava il pane e poi lo fotografava. Allo stesso tempo costruiva personaggi in miniatura. Pierre cresciuto a fumetti, illustrazione e fotografia non poteva che scegliere una via artistica. Dal loro incontro alla scuola di arti decorative di Parigi è nato Minimiam, un capolavoro di racconto fotografico di mini-personaggi.
Continua a leggere: I racconti gastronomici in miniatura di Minimiam
Prima di dedicarsi ai mondi artificiali abitati da giocattoli, Etienne Clément insegnava fotografia per l’architettura.
Poi la svolta artistica che lo ha avvicinato ad un genere diverso, bizzarro, ironico, spirituale. Su sfondo di paesaggi reali, inserisce mini-storie di mini-personaggi di plastica, che possono essere bamboline sexi, cowboy, dittatori, angeli, gesù, madonne, protagonisti di scene con incidenti e disastri naturali.
Però l’evidenza della violenza non è mai visibile nelle fotografie dell’artista francese, non c’è traccia di sangue o di morti.
Continua a leggere: Sono in miniatura, sono in plastica, sono i giochi di Etienne Clément
Jason D’Aquino è un miniaturista che disegna i suoi soggetti preferiti, la morte, il teschio, situazioni macabre, su superfici di dimensioni molto ridotte. Possono essere oggetti trovati per caso o antichi, come scatole di fiammiferi, carta, cucchiaini di plastica per gelato, che l’artista eleva ad oggetti d’arte.
Gli interni fotografati da James Casebere non sono luoghi reali ma immaginari, frutto del lavoro scultoreo dell’artista stesso. Casebere costruisce modellini di edifici e poi li fotografa. Il risultato finale non è semplice fotografia ma un lavoro complesso (in miniatura) dove scultura, architettura, scenografia e fotografia si intersecano.
Continua a leggere: James Casebere. L'intersezione tra fotografia, scultura e architettura