
Un prestito della famiglia Mirò aggiunge ben 17 nuovi lavori del maestro catalano alla già ricchissima collezione della Fondazione Mirò, con sede a Barcelona.
Si tratta di opere di piccolo formato su carta, ma la loro importanza è tale che la loro addizione alla collezione permanente della Fondazione ha significato anche una discreta ma decisa riorganizzazione della stessa.
Le opere datano tutte fra il 1931 e il ‘53 e sono una delle straordinarie attrattive artistiche della città di Barcelona.

Dopo numerose vicissitudini riparte a Viareggio l’attività della giovane GAMC, Galleria di Arte Moderna e Contemporanea. Situata nel bellissimo Palazzo delle Muse, edificio costruito nel 1861 ed adibito ad ospizio marino, la galleria ospita la più grande collezione di opere di Lorenzo Viani esistente. Vanta inoltre un enorme catalogo di opere grafiche dei maestri del primonovecento europeo (Picasso, Mirò, Arp, Man Ray, Fontana, De Chirico…) e numerose opere pittoriche (Baj, Manzù, Guttuso, Chini…). Le opere provengono da importanti donazioni, come quella del noto collezionista e senatore Giovanni Pieraccini, e testimoniano l’importanza del legame che la città di Viareggio ha avuto con le arti visive e le avanguardie.
Il prossimo lunedì 20 luglio la GAMC ospiterà due importanti inaugurazioni. Nell’ambito delle nuove donazioni di arte contemporanea per la Galleria, sarà visibile l’intera collezione di “BAU Contenitore di Cultura Contemporanea“, di cui vi avevamo presentato un’intervista con gli ideatori. Per i visitatori ci sarà la possibilità di aprire le sei scatole uscite dal 2003 ad oggi, testimonianza di una sottile ricerca collettiva, tra sperimentazione e contaminazioni internazionali.
Oltre a BAU i visitatori avranno la possibilità di vedere “I Cartelli della Galleria La Tartaruga di Roma 1954- 1962″, una mostra in collaborazione con il Darc. I “Cartelli” sono opere di dimensioni 50 x 60, che Plinio De Martiis ha commissionato agli artisti (Mafai, Turcato, Scarpitta, Maccari, Leoncillo, Kounellis, Twombly, Schifano, Bignardi, Giosetta Fioroni, Castellani, Manzoni, Rauschenberg…) nell’occasione delle loro mostre presso La Tartaruga. Entrambe le mostre saranno visitabili fino al 20 settembre.
A Palermo, ospite dell’imponente palazzo settecentesco Sant’Elia, c’è la mostra Espana 1957-2007. Una sede prestigiosa appena restaurata e adattata alle esigenze museali, fa da sottofondo ai quadri dei grandi maestri Picasso, Salvador Dalì, Tàpies, Joan Mirò, Lopez, Saura e altri ancora.
E’ un progetto ambizioso che spinge il capoluogo siciliano verso la posizione di capitale mediterranea dell’arte. Grazie alla partnership con l’Istituto Cervantes si è data voce a identità molto simili tra loro in cui i temi salienti dell’arte spagnola degli ultimi 50 anni, si intrecciano con i peculiari tratti dell’anima siciliana.
Gli straordinari artisti di questa mostra sono noti per il coraggio nel rompere gli schemi, hanno concepito opere che sono poi diventate passaggi fondamentali nella storia dell’arte contemporanea. Lungo 5 sezioni si può avere una panoramica di stili: dall’astrazione simbolica all’impulso donchisciottesco.
A proposito di Don Chisciotte, un divertente ripasso si può fare guardando il film d’animazione Donkey Xote, in cui la vicenda è vista da Rucio, l’asino di Sancho Panza.
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