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Tutti gli articoli con tag modena

Ansel Adams in mostra a Modena

pubblicato da Daniele

I paesaggi di Ansel Adams
Da domani fino al 29 gennaio 2012 a Modena (presso l’ex Ospedale Sant’Agostino) sarà in mostra un’imperdibile selezione di foto di Ansel Adams, La Natura è il mio regno. Sono foto che hanno come soggetto gli imponenti scenari naturali della Monument Valley, della Sierra Nevada, del Grand River Canyon e di altri paesaggi californiani, che hanno contribuito a fondare il mito della frontiera americana. Quando Adams elesse questi a luoghi elettivi della sua ricerca estetica capì che per coglierne l’essenza le tecniche tradizionali non sarebbero state sufficienti. Così elaborò il cosiddetto sistema zonale, che gli consentiva di calcolare, controllare e modificare tutti i passaggi dell’esposizione, trasponendo la luce in specifiche densità sul negativo e sulla carta.

Dopo Adams - che rappresentò il “corpo” naturale dell’America con una epicità pari a quella di Walt Whitman in poesia - né la fotografia né il paesaggio sarebbero stati più gli stessi e oggi la visione delle sue opere mantiene ancora intatto tutto il suo potere abbacinante. Pareti rocciose, catene montuose, laghi e tronchi che si stagliano come colonne, si trasformano nelle mani sapienti di Adams in un’epopea dello sguardo, che restituisce alla Natura tutta l’energia muta del suo essere presente.
I paesaggi di Ansel Adams
I paesaggi di Ansel AdamsI paesaggi di Ansel AdamsI paesaggi di Ansel AdamsI paesaggi di Ansel AdamsI paesaggi di Ansel AdamsI paesaggi di Ansel AdamsI paesaggi di Ansel AdamsI paesaggi di Ansel AdamsI paesaggi di Ansel AdamsI paesaggi di Ansel Adams

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Rare pitture. Ludovico Carracci, Guercino e l’arte nel Seicento a Carpi

pubblicato da Lorenzo Mazza

Si apre oggi sabato 27 marzo a Carpi in provincia di Modena un appuntamento espositivo in tre sedi che celebra l’arte del Seicento. Sarà possibile incontrare opere di artisti del calibro di Carracci, Guercino, Guido Reni, Caula, Stringa, Palma il Giovane, Mattia Preti.

Rare pitture. Ludovico Carracci, Guercino e l’arte nel Seicento a Carpi si snoda tra Palazzo dei Pio (loggia del Primo Ordine e Sala dei Mori), la Chiesa di S.Ignazio-Museo Diocesano e Palazzo Foresti, location di grande interesse artistico per le collezioni civiche di arte sacra e profana. Circa 40 opere provenienti da importanti collezioni private e pubbliche, come quella del Notre Dame e del Louvre di Parigi.

Molto forte fu il legame tra i fratelli Carracci, Ludovico, Annibale e Agostino e la committenza carpigiana. Gli artisti nel 1582 avevano fondato a Bologna la loro bottega di pittura, quell’Accademia dei Desiderosi che poi divenne l’ Accademia degli Incamminati.

La mostra
sarà visitabile fino al 20 giugno.

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Schiaffo Edizioni a Modena

pubblicato da Lorenzo Mazza


A Modena questo fine settimana viene presentato il progetto di racconti illustrati spedibili Schiaffo Edizioni. Si parte venerdì 18 alle 18:30 con una serata di presentazione del progetto allo Juta Café (Via Taglio 91, Modena). Si prosegue con la mostra antologica che aprirà sabato 19 alle 19 nello spazio Avia Pervia (via Paolo Ferrari 51/a) in cui verranno presentate le otto pubblicazioni delle serie 2008-2009. La serata sarà animata anche da un live painting murale dell’illustratrice Martina Merlini.

Molti autori contribiranno con disegni realizzati dal vivo: Marino Neri ed Emiliano Properzi, illustratori nella serie 2007, accompagnati dalla musica del cantautore folk vignolese Angus Mc Og e dal dj set del sassolese ZannaDJ (collettivo U-Turn).

Nell’occasione verrà presentata anche l’ultima uscita di Schiaffo Edizioni, “Il martirio della Libertà”, una storia scritta da Alfredo La Ferrara e illustrata da Andrea Calisi. La mostra sarà visitabile fino al 19 gennaio 2010 nei giorni di mercoledì, sabato e domenica, con ingresso gratuito dalle 18 alle 21.

Slap! Antologica 2008/2009
Slap! Antologica 2008/2009Slap! Antologica 2008/2009Slap! Antologica 2008/2009Slap! Antologica 2008/2009

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Herbert Baglione: dark street art

pubblicato da Lorenzo Mazza


Negli ultimi anni Herbert Baglione si è fatto conoscere nel movimento della street art brasiliana, assieme ad altri nomi come Os Gemeos, Speto e Vitche. Baglione si esprime con continuità attraverso una pluralità di supporti: wall painting, tele, illustrazioni. Capace di uno stile fluido dal tratto forte mette in campo nei suoi lavori un immaginario ricco e complesso.

Baglione è divenuto famoso per i suoi murali che ricordano i dipinti delle comunità indiane del Southwest con morfologie aliene, piazzati sui tetti delle case o sulla superficie delle case, visibili nella loro intierezza solo dall’alto. Sono immagini drammatiche, a volte orrorifiche, che mostrano esseri stirati, allungati. Per quanto grotteschi i suoi lavori sono attraversati da una tensione poetica.

Baglione cerca di rappresentare l’imperfezione dell’umano, non solo a livello fisico ma anche a livello emozionale. I colori della sua palette col tempo sono diventati tre: il nero, il bianco e alcune tonalità di oro. Il suo stile appena nato era fortemente influenzato dall’Art Nouveau, poi col tempo è diventato più etereo e in qualche modo mistico, nel senso che ogni pezzo contiene delle chiavi di lettura non facilmente decifrabili.

Herbert BaglioneHerbert BaglioneHerbert BaglioneHerbert Baglione

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Honet, street artist esploratore

pubblicato da Lorenzo Mazza


Lux Tenebrarum nello Spazio Avia Pervia di Modena è la prima personale italiana del parigino Honet. Esploratore, avventuriero, writer, Honet è considerato un boundaries surfer, uno che viaggia sul confine. Nel suo lavoro si intersecano varie discipline e ciò che rimane sono installazioni molto particolari.

Arte, disciplina, spiritualità, visitando il suo sito nella sezione Carnet de Voyage si ha la sensazione di un lavoro che più che documentare, restituisce, stati d’animo, paure, emozioni, un lavoro che per certi versi ricorda quello degli artisti camminatori. Possiamo dire che Honet è uno dei pochi writer veramente underground, nel senso che dipinge proprio sottoterra. E gira voce che nei sotterranei di Parigi il fine settimana ci siano delle feste interessanti….

Chi sia veramente Honet potete scoprirlo dando un’occhiata ai suoi spostamenti. Se volete vedere di persona quello che fa (e magari incontrarlo) l’appuntamento è per venerdì 23 ottobre allo Spazio Avia Pervia di via Paolo Ferrari 51/A a Modena. L’allestimento sarà visitabile fino all’11 novembre nei giorni di Mercoledi, Sabato e Domenica dalle 18 alle 21. Nella galleria vi presentiamo aillustrazioni che Honet ha realizzato per alcuni magazines.

Honet - Illustrazioni
Honet - IllustrazioniHonet - IllustrazioniHonet - IllustrazioniHonet - Illustrazioni

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Olivo Barbieri, Site Specific per Modena

pubblicato da Sara

Olivo Barbieri per Modena

Dopo il lavoro dedicato a Monza, Olivo Barbieri si cimenta con la sua città natale, Modena. Dal 17 maggio, infatti, in mostra presso la Galleria Civica della città sarà “Site specific_MODENA 08”. Dedicato in particolare alla zona Tempio, il progetto è una ricognizione dell’esistente con le tipiche vedute aeree di Barbieri, ma allo stesso tempo una sorta di premonizione su ciò che sarà.

Alle riprese del reale, infatti, sono abbinate le rappresentazioni grafiche di alcuni progetti di riqualificazione. Dittici dove disegno e fotografia sono un occhio privilegiato sulla città, che viene scrutata in modo quasi maniacale, fino all’ingrandimento dei passanti.

La città come luogo fisso eppure in costante mutazione, dove si incrociano e infrangono molti e diversi equilibri individuali.

Olivo Barbieri per Modena
Olivo Barbieri per ModenaOlivo Barbieri per Modena

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Il silenzio, l'attesa e l'assenza come forma artistica

pubblicato da margherita

Silenzi. Attese. Assenze  - Amphisbaena - Modena

Il silenzio, l’attesa e l’assenza sono i temi di indagine della collettiva “Silenzi. Attese. Assenze” dal 4 ottobre alla galleria Amphisbaena di Modena. Condizioni umane, che analizzate in modo diverso dagli autori chiamati in mostra, restituiscono immagini personali degli autori.

Lorenzo Di Lucido interpreta l’assenza come cancellazione, pentimento. Domenico Grenci come forma di ricordo che non si riesce a ricondurre ad una sola figura. Anche Chiara Soldati associa l’assenza al ricordo, ma con un’opera partecipativa fatta di specchi, mentre è il silenzio il tema di confronto di Federico Sguazzi, che sceglie i Giochi Olimpici come messaggio. E così ognuno degli artisti presenti nell’esposizione che comprende anche Matteo Beltrami, Massimo Pedrazzi, Triple Mind, Paola Zampa, Giulio Zanet, Lisa Nocentini, Juan Miguel Espinosa, Neupaul Palen, Alessia Cocca.

Fino al 27 novembre.

Silenzi. Attese. Assenze - Amphisbaena - Modena
Di LucidoZanetGrenci

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Un altro uomo che ha fatto sgocciolare il suo pennello. Il gesto pittorico di Katharina Grosse a Modena

pubblicato da margherita

This Is Not My Cat - 2007 - Katharina Grosse - Installazione alla | Installation at Gow Langsford Gallery, Auckland - Photo Paul Gilbert - Courtesy l'artista

Che cosa vi fa venire in mente la frase “Un altro uomo che ha fatto sgocciolare il suo pennello”? Se il pensiero non e’ legato all’arte, allora sbagliate.

Si tratta infatti del titolo ironico della prima personale ospitata in un museo pubblico italiano di Katharina Grosse, che allude sia a una tecnica e a un movimento pittorico specifico, il dripping, i cui protagonisti comprendono nomi noti che vanno da Max Ernst a Jackson Pollock, sia alla pittura come una pratica per lungo tempo di predominanza maschile.

Dal 19 settembre al 6 gennaio 2009, la Palazzina dei Giardini della Galleria Civica di Modena ospitera’ le tele di grande formato e le installazioni colorate dell’artista tedesca che comprendono palloncini, mattoni, pietre, terriccio, attaccate alle pareti, al soffitto e al pavimento. Le opere sono state realizzate appositamente per lo spazio, il cui lavoro e’ stato avviato nel mese di agosto per essere rivelato al pubblico a breve.

La mostra, organizzata anche dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, è a cura di Milovan Farronato con Angela Vettese e si accompagna alle iniziative del festivalfilosofia, in programma a Modena dal 19 al 21 settembre 2008, dedicato quest’anno al tema della Fantasia.
Pigmentos Para Plantas y Globos - 2008 - Katharina Grosse - Installazione presso | Installation at Artium de Álava, Vitoria-GastPicture Park - 2007 - Katharina Grosse - Installazione alla | Installation at Queensland Art Gallery, BriUntitled - 2004 - Katharina Grosse - Photo Olaf Bergmann - Courtesy l'artista

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Respiri, la video performance di Francesco Arena a Modena

pubblicato da margherita

Respiri - Francesco Arena - Amphisbaena - Modena

Dal 2004 Francesco Arena segue il progetto Respiri, una performance live o in video proiezione, che include visioni bicromatiche di volti respiranti dietro a un vetro, movimento di corpi e suoni di musica elettronica.

Dopo un percorso che ha visto le sue performance video rappresentate a livello internazionale, “Respiri/Breaths” e’ ospitato alla galleria Amphisbaena di Modena dal 6 settembre al 1 ottobre. In mostra video proiezioni e fotografie inedite del progetto.

Respiri - Francesco Arena - Amphisbaena - Modena
Respiri - Francesco Arena - Amphisbaena - ModenaRespiri - Francesco Arena - Amphisbaena - Modena

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Robert Gligorov. Il fascino perverso della metamorfosi

pubblicato da contemporanea


Non conoscevo Robert Gligorov fino a qualche tempo fa. Ma le sue fotografie, che piacciano o meno, che disturbino o no, non lasciano indifferenti. D’altra parte, l’intento dell’artista, macedone ora a Milano, è proprio quello di attirare l’attenzione e tenere il pubblico davanti alle sue opere almeno 30 secondi, senza alcun interesse per il mercato (sarà vero?).

Gligorov usa il suo corpo, in particolare la sua superficie, come teatro per performances e messe in scena di metamorfosi costanti e improbabili. Si può dire che l’artista cambi pelle, acquistandone di volta in volta una nuova, fatta di buccia d’arancia o di pelle di pollo o ibridandosi con elementi vegetali, animali o minerali, valicando e rendendo invisibile il confine tra realtà e finzione non solo con la fotografia ma anche con la scultura e l’installazione.

Quando non è direttamente la sua persona ad entrare in gioco, allora Gliglorov crea composizioni ambigue, dissonanti e un po’ surreali, e se la natura proprio non riesce ad aiutarlo, allora si aiuta con programmi di fotomanipolazione. Il risultato tende sempre e comunque allo shock, al corto circuito tra reale e immaginario, allo scandaloso o al disturbante.

Alcuni lavori di Robert Gligorov

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