
Come avrete letto e sentito sono stati ritrovati due dei quattro dipinti rubati dal museo della Collezione Buehrle di Zurigo il 10 febbraio. Si tratta di “Campo di papaveri a Vetheuil” di Monet e “Ramo di castagno in fiore” di Van Gogh, il cui valore si aggira intorno ai 110 milioni di euro.
Il ritrovamento è avvenuto in una macchina abbandonata davanti ad un ospedale psichiatrico.
Rimangono ancora nelle mani dei ladri “Il Conte Lepic e le sue figlie” di Degas e “Il ragazzo dal gilet rosso” di Cézanne.

Lo anticipavano i colleghi di Deluxeblog e di Crimeblog ieri. Sono stati rubati domenica pomeriggio, da tre uomini armati quattro capolavori della Collezione Bührle di Zurigo, caratterizzata dalla presenza di tele impressioniste e post-impressioniste.
I quadri in questione sono “Il ragazzo dal gilè rosso” di Cézanne, “Ramo di castagno in fiore” di Vincent Van Gogh (quello che vedete nell’immagine), “Campo di papaveri a Vétheuil” di Claude Monet e “Ludovic Lepic e le sue figlie” di Edgar Degas. Secondo la polizia zurighese si tratta del più importante furto di opere d’arte avvenuto in Svizzera.
Ironia della sorte, il 6 febbraio, altri due quadri, “Tête de cheval” e “Verre et pichet” di Picasso, erano stati rubati al Centro culturale Seedamm, a poca distanza dalla Collezione Bührle. Non si sa, per ora, se i due furti siano collegati. Certo è che in Svizzera qualche problemino con i sistemi di sicurezza sembrano averlo.
via | Swissinfo

Complici forse il caldo, l’appeal della spiaggia e la voglia di vacanza, si è consumato a Nizza un nuovo clamoroso furto d’arte. I ladri non vanno in vacanza e sono duenque spariti dal Musee des Beaux-Arts Jules-Cheret della città sulla Costa Azzurra quattro dipinti di grande valore.
Il bottino della visita al museo è di due opere di Bruegel, una di Monet e una di Sisley. Secondo i dati diffusi dalla polizia francese, a mettere a segno il furto sarebbero stati dei rapinatori armati e mascherati, come da copione. Ben congegnato il piano criminale: la rapina sarebbe stata messa a segno nel primo pomeriggio di oggi, approfittando dell’apertura gratuita dell’istituzione museale, ubicata al centro della città. Ma non sono certo passati inosservati: i rapinatori avrebbero infatt minacciato con le armi il personale del museo.
Non nuovo ai furti il Jules-Cheret. Già nel 1998 la galleria aveva infatti subito un furto importante. A essere sottratte erano state anche in quella circostanza due tele, di Monet e Sisley. Una coincidenza?
Via | ansa