Dal 20 febbraio al 25 aprile, il CCCS (Centro di Cultura Contemporanea Strozzina), Palazzo Strozzi di Firenze, aprirà le porte alla mostra “Gerhard Richter e la dissolvenza dell’immagine nell’arte contemporanea”: 11 opere del grande artista tedesco (classe 1932) ne ripercorranno la storia artistica, accompagnate da altri artisti di fama internazionale.
Il concept della mostra, come ben esprime il titolo, è l’inganno, la manipolazione della realtà attraverso l’immagine, e in ultima analisi la capacità dell’arte di “addomesticare” (e falsare) la realtà. Le opere di Richter, realizzate con colori a olio su fotografie o attraverso la pennellata fuggevole, sono la realizzazaione concreta di questo concetto.
Ma non c’è solo la pittura: i mezzi per rappresentare la realtà sono molteplici quanto le sue facce: Xie Nanxing (Repubblica Popolare Cinese, 1970) propone video fotografia e pittura, Lorenzo Banci delle dissolvenze “luminose”, Scott Short dei lavori basati sulla riproduzione di migliaia di fotocopie. E altri artisti contribuiscono a continuare questa riflessione sull’immagine iniziata proprio a Palazzo Strozzi con la mostra “Realtà manipolata“.