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A Lissone, Bergamo, e Milano: "Il grande gioco", una mostra si fa in tre

pubblicato da michele

Arduino Cantafora: Veduta di Roma, 1982 olio su tela. Mostra GAMeC di Bergamo,1973-1989

Bisognerà un po’ correre qua e là per vedere la mostra “Il Grande Gioco. Forme d’arte in Italia 1947 – 1989”, che vuole creare un percorso artistico compreso dalla fine della seconda guerra mondiale fino alla caduta del muro di Berlino. La mostra, infatti, è suddivisa in tre spazi che, a partire dal 24 febbraio, si succederanno: dal 1947 al 1958 al Museo d’arte contemporanea di Lissone; dal 1958 al 1972 alla Rotonda di via Besana di Milano; e infine dal 1972 al 1989 alla alla GAMeC di Bergamo.

A Lissone si cercherà di indagare l’arte dal dopoguerra al grande spartiacque della vita culturale italiana, il 1958 (inizio del boom economico). Al centro dell’attenzione, dunque, ci saranno Soldati, Munari, Dorfles, Prampolini, Fontana, e con loro il gruppo Forma 1, Origine, e i movimenti nucleari e spaziali.

Molto ricca la sezione dedicata al periodo ‘58-’72, a Milano. Periodo di grande fermento culturale, che vede perdere il confine netto tra pittura e scultura, e l’affermazione di artisti quali Manzoni, Lo Savio, ma anche l’arte povera, con Mario Merz, Pistoletto, Boetti (tra gli altri).

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Le incisioni di Goya a Ponteranica

pubblicato da michele

Goya - Il famoso Marticho conficca le banderillas schivando il toro - Tauromachia

Sono tutte incisioni quelle che verranno esposte a Ponteranica, vicino a Bergamo, dal 20 giugno al 26 luglio, che il loro autore, Francisco Goya, realizzò tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottecento. E rappresentano tutte delle battaglie, reali o metaforiche. Che siano quelle tra tori e toreri o quelle che l’uomo ingaggia con la propria mente, per Goya, non ha importanza: non c’è differenza tra i drammi della storia o quelli della propria coscienza.

Saranno 4 le sezioni della mostra: la Tauromachia, I disastri della terra, i Proverbi e i Capricci, tra i quali spicca “Il sonno della ragione genera mostri”, celebre capolavoro dell’artista. Ad arricchire la mostra, due cortometraggi del regista Luciano Emmer (”Goya. i disastri della guerra” e “La festa di Sant’Isidoro”), dedicati a Goya, al martirio del popolo spagnolo durante l’invasione napoleonica e alla Spagna del XVIII secolo.

Francisco Goya. Tauromachie ed altre battaglie
Bopo Bocciodromo, Ponteranica (Bergamo);
mart., mer., ven. dalle 16 alle 20; giov. dalle 16 alle 22; sab. e dom. dalle 10 alle 20.

Goya

Goya - Il famoso Marticho conficca le banderillas schivando il toro - Tauromachia Goya - Non si può sapere perché - Disastri della guerra Goya - Una regina del circo - Proverbi Il sonno della ragione genera mostri - dai Capricci

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