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Tutti gli articoli con tag mostre reggio emilia

Una personale per Bruno Cattani

pubblicato da michele

Bruno Cattani,

Bruno Cattani. Memorie” è una mostra che, dal 17 aprile al 23 maggio, presenterà a palazzo dei Principi di Correggio (Reggio Emilia) 70 lavori del fotografo reggiano sul tema della memoria, a cui ha dedicato gli ultimi 5 anni della sua indagine artistica.

Fotografia di immediata comprensione, e per questo molto popolari, che mostrano squarci di vita quotidiana, di paesaggi comuni a chi conosce anche solo vagamente la grande pianura padana; paesaggi evocativi di una intimità che odora di passato, di nostalgia. In questo contesto le persone assumono un ruolo del tutto secondario.

Compaiono infatti sempre “celate”, vale a dire sfocate o riprese di spalle, perché la fotografia della memoria, questo pare dirci Bruno Cattani, è innanzitutto quella del paesaggio, fisico e interiore.

Bruno Cattani, Bruno Cattani, Bruno Cattani,

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A Reggio Emilia, la pittura di Mario Raciti

pubblicato da michele

Mario Raciti, Mitologia 1992

A palazzo Magnani di Reggio Emilia, si inaugura il 14 marzo la mostra “Mario Raciti. La pittura dell’ignoto”: circa 100 dipinti che fino al 2 maggio ripercorranno i cinquant’anni di attività di questo pittore, tanto raffinato quanto poco noto, come spesso capita. Un artista difficile da affrontare, e forse per questo poco conosciuto, perché la sua pennellata si allontana molto dai dettami provocatori dell’arte contemporanea.

Artista quanto mai lirico, criptico, Raciti riesce a incantare attraverso una pittura vaga, che impone allo spettatore la contemplazione, più che la riflessione. Uno stile maturato nel corso di molte esperienze. A partire dalle sue opere firmate negli anni ‘60, dal carattere molto favolistico e ironico, la mostra giunge agli ultimi 20 anni, dove i titoli della maggior parte delle opere, “Why” e “Mistero”, rivelano le inquietudini dell’artista e lo scopo della sua pittura.

Dopo un incremento, negli anni ‘80, verso il suo stile (da ricordare la personale alla Biennale di Venezia dell’86 e la mostra, due anni dopo, al Pac di milano), una mostra mette in risalto le qualità della sua intera produzione artistica.

A Reggio Emilia, la pittura di Mario Raciti

Mario Raciti, Mistero 2001 Mario Raciti, Mistero 1999 A Reggio Emilia, la pittura di Mario Raciti

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"Millenovecentocinquantanove" di Marco Arduini

pubblicato da michele

Marco Arduini, Millenovecentocinquantanove

Fino al 21 febbraio, al Mauriziano di Reggio Emilia, si potrà visitare la mostra “Millenovecentocinquanove” di Marco Arduni. Il titolo della mostra, oltre a rimandare al suo anno di nascita, non può che essere un elogia ai mitici anni ‘60, cui l’autore dedica con queste opere un tributo.

La mostra è costituita da una trentina di opere, tutte dedicate ai mezzi di locomozione che hanno fatto muovere l’Italia. Le opere sono in acrilico e tempera su tavola, ma ci sarà una sezione esplicitamente dedicata alle opere su carta, principalmente realizzate a matita.

Ora, non è chiaro se Arduini abbia voluto semplicemente elogiare quel decennio proponendo l’immagine della borghesia italiana che prende coscienza dei suoi mezzi e della sua nuova vita; o se, dietro il citazionismo pop e i soggetti, ci sia in qualche modo un allusione al presente. Perché in quest’ultimo caso si fdovrebbe fare tutto un altro discorso…

Marco Arduini, Millenovecentocinquantanove

Marco Arduini, Millenovecentocinquantanove Marco Arduini, Millenovecentocinquantanove Marco Arduini, Millenovecentocinquantanove

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A Reggio Emilia, i quadri di Cavicchioni

pubblicato da michele

Vittorio Cavicchioni. Le Reggiane

A Palazzo Magnani di Reggio Emilia, dal 29 novembre al 17 gennaio, 100 dipinti racconteranno nella mostra “La pittura del desiderio” l’itinerario artistico di Vittorio Cavicchioni (1920-2005), pittore di grande eclettismo e il cui stile, o sarebbe meglio dire: gli stili, hanno ripercorso le più importanti tendenze artistiche del secondo novecento.

La città di Reggio Emilia, dunque, rende onorer a uno dei suoi cittadini più illustri che, partito come scenografo teatrale, ha fatto della pittura la sua professione. Amico di molti dei protagonisti della vita culturale della città emiliana, Cavicchioni incomincia a dipingere secondo gli stilemi neorealista, diseganndo figure vagamente guttusiane.

Ma come si è detto, il suo stile fu in costante evoluzione: i suoi stilemi si avvicinarono alla poetica dell’astratto e successivamente a quella espressionista. Una mostre che, per chi vive a Reggio Emilia, è quasi d’obbligo andare a visitare; e che agli altri farà riscoprire, come spesso succede, la preziosità di quegli artisti che a torto vengono definiti “minori”.

Vittorio Cavicchioni

Vittorio Cavicchioni. Le Reggiane Vittorio Cavicchioni. Nudo e vetrata Vittorio Cavicchioni. Licenziati dalle Reggiane

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