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Tutti gli articoli con tag murale

Beat13 / Lucy McLauchlan - Fame Festival

pubblicato da Lorenzo Mazza

Eccoci ancora a parlarvi di Fame e questa volta con un breve documentario sul lavoro di Beat13 / Lucy McLauchlan che rende unica una torretta dell’elettricità nella campagna pugliese. Un bel video di Matt Watkins, anch’esso componente di Beat 13, con la collaborazione alla colonna sonora di Angelo Milano.

Di Lucy McLauchlan possiamo dirvi che è nata a Birmingham e che nella vita ha sempre voluto disegnare. Nel suo lavoro si ritrovano tracce di art deco, motivi infantili e psicadelici che si combinano in narrazioni oniriche e avvolgenti. Avremo modo di riparlarne presto.

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Blu al Fame di Grottaglie

pubblicato da Lorenzo Mazza

bluIn Puglia vicino a Taranto dalle parti di Grottaglie si tiene per il secondo anno Fame, festival dedicato alla street ed urban art, ai murales insomma.

Molti di voi sapranno che questi sono i luoghi delle acciaierie Ilva, un’azienda ad alto impatto ambientale che inquina il territorio provocando un’alta insorgenza di tumori nella popolazione. Come se non bastasse dal 1996 anche un impianto per lo smaltimento di rifiuti speciali ha fatto capolino. Fame nasce così come momento di incontro internazionale ed happening artistico che trasforma un luogo reso triste dall’inquinamento in un grande museo a cielo aperto, dove la città è colorata, multiforme, imprevedibile.

Per presentarvi Fame e il contesto che la ospita, non c’è pezzo migliore di quello che ha realizzato blu alcuni giorni fa. Credo che non abbia bisogno di commenti e lasci ancora una volta a bocca aperta per l’accuratezza e l’originalità dell’impatto visivo. Un altro tassello all’interno della mappatura antropologica che blu conduce da tempo portando alla luce i rituali, le nefandezze, le dipendenze a cui si lascia andare la razza umana.
Ah, dimenticavo…quelli che si vedono nelle foto sono alcuni abitanti del posto che si sono dati da fare per aiutare l’artista bolognese.

Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)
Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)

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Emory Douglas, arte al servizio della rivoluzione nera

pubblicato da Lorenzo Mazza

Emory Douglas

Una mostra inaugurata questo mercoledì a New York ripercorre il percorso artistico di Emory Douglas e il suo rapporto con i movimenti di emancipazione afroamericana. Curata da Sam Durant per il New Museum resterà visitabile fino al 18 ottobre 2009. Emory Douglas è stato un artista rivoluzionario al servizio del Black Panther Party, movimento di liberazione degli afroamericani nato nel 1966 a seguito delle battaglie di Malcolm X e Martin Luther King. In questi anni Douglas produsse molti lavori, quadri, illustrazioni, cartoni i cui soggetti sono divenuti famosi attraverso stampe, poster, cartoline e sculture.

Col tempo Douglas è stato capace di creare un’iconografia sempre più distinguibile ed un ‘vocabolario’ di immagini in diretta relazione con i programmi e le attività delle Pantere Nere. Uno stile unico e inconfondibile il suo, ricco di richiami alla pop art, al collage, ma capace di spingere l’energia dell’arte fino all’estremo, per poter farle veicolare messaggi politici. La lotta contro il razzismo e la violenza, l’apartheid, il diritto alla casa e allo studio sono conquiste che ancora bruciano nei neri d’America.

La mostra raccoglie 165 tra poster, giornali e stampe dal 1967 al 1976. Contemporaneamente il New Museum, lo Studio Museum in Harlem e Groundswell, un’organizzazione comunitaria, coprodurranno un grande murale che verrà installato tra la 122nd Street e la Third Avenue in Harlem. Un progetto di arte pubblica dal titolo What We Want, What We Believe, che vede la partecipazione di 15 giovani e che sarà anche il primo lavoro a New York di Douglas. Un laboratorio aperto che durerà due mesi, in cui Douglas potra insegnare le tecniche, il punto di vista e soprattutto la storia del movimento delle Black Panthers.

Emory Douglas
Emory DouglasEmory DouglasEmory DouglasEmory Douglas

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Scala Mercalli: seconda scossa al Garage Auditorium

pubblicato da margherita

E’ arrivata finalmente all’Auditorium la seconda scossa della “Scala Mercalli“.

I lavori degli artisti urbani, Progetto Underground, si trovano nel Garage Auditorium fino al 29 giugno, e lo spettacolo tra murali e installazioni è B.E.L.L.I.S.S.I.M.O. Andatelo a vedere, sia per la qualità delle opere, sia per il luogo scelto che si adatta perfettamente allo stile artistico. Ed è tra l’altro una delle poche occasioni in cui questo spazio viene utilizzato. Per gusto personale i lavori più belli sono quelli di Ozmo e Lex , che dividono lo stesso muro, e l’installazione della stanza disordinata (la casa ideale?). Anche se poi pensandoci mi vengono in mente i maiali, l’opera dedicata al Tibet…non è giusto fare una graduatoria.

Le foto le ho inserite in flickr, e per chi avesse perso la prima scossa, ricordo il video con gli artisti in azione.

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Murales per la provincia di Cosenza. Con un concorso la Street Art è in Calabria

pubblicato da margherita

Le Strade del Paesaggio - concorso 33 Murales per abbellire e valorizzare alcuni paesi della provincia di Cosenza, selezionati per la loro posizione geografica.

In breve questo è il progetto “Strade del Paesaggio“, che è poi un concorso indetto dall’Assessorato alla Viabilità della Provincia di Cosenza per il 2008. Idee artistiche per migliorare il paesaggio. E tra le forme d’arte non invasive è stata scelta quella urbana, che meglio di tutte si addice all’idea della strada.

Alcuni artisti nazionali e internazionali sono già stati invitati, ma la maggior parte verrà selezionata da una giuria in base al concorso. Le opere murarie dovranno fare riferimento alla cultura calabrese e la presentazione dei progetti dovrà pervenire entro il 19 maggio. Per tutti i dettagli tecnici oltre al sito è a disposizione una pagina su MySpace e una su Artreview.

I paesi selezionati sono Rose, Luzzi, Arcavacata, Mendicino, Spezzano Sila, San Giovanni in Fiore, Terravecchia, Guardia Piemontese, Verbicaro, Acquappesa, Aiello Calabro, Amantea, Cellara.

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Arte urbana e istituzioni. Il MAU di Torino produce opere murali

pubblicato da margherita

Grillo

Mi sembra interessante segnalare un progetto che concilia l’arte di strada con le istituzioni. Si tratta dell’iniziativa che si sta concretizzando negli anni del MAU, il Museo d’Arte Urbana di Torino. Il progetto consiste in

un insediamento artistico permanente all’aperto collocato all’interno di un grande centro metropolitano, con in più il valore aggiunto di essere iniziativa partita non dall’alto ma dalla base, complice il consenso ed il contributo fondamentale degli abitanti.

In pratica la produzione di opere murali inserite nel centro cittadino del Borgo Vecchio.

MAU - Museo d’Arte Urbana di Torino
Grillo RovestiRosso

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