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Tutti gli articoli con tag musei nel mondo

Il Gopher Hole Museum di Torrington

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Gopher Hole Museum

Il museo che esploriamo oggi ha una storia e un tema abbastanza inusuali e unici nel loro genere.

Si tratta del Gopher Hole Museum di Torrington, un piccolo villaggio di agricoltori nello stato di Alberta (Canada) che li ha resi famosi nel mondo. Il museo, inaugurato nel 1996, contiene una articolata collezione di “Richardson’s ground squirrel” ( o gopher nel linguaggio comune), famiglia di scoiattoli terrestri tipica del Nord america, impagliati e ritratti in scene di vita quotidiana nei luoghi e nei panni dei personaggi tipici della provinicia canadese. Vi troviamo baristi, parrucchieri, contadini alle prese con i fertilizzanti, villaggi indiani, scuole con alunni e professori, reverendi della Chiesa Luterana, il tutto realizzato all’interno di scatole di legno dipinte a mano dall’artista Shelley Haase. Ogni gopher è vestito di tutto punto con tanto di accessori e parrucche.

Non è stata però l’arte quanto la politica, e un certo tempismo, a decretare il successo del luogo. Bisogna sapere che questi deliziosi roditori sono tutt’altro che amati dalla popolazione locale. I ghopher sono infatti una vera piaga per l’agricoltura determinando devastazione ai raccolti e vere e proprie infestazioni: la specie è oggetto di una caccia spietata all’ultimo scoiattolo. A pochissimo dalla sua apertura, il museo ha attirato l’attenzione del gruppo animalista PETA: nel mirino, ovviamente, la sorte e il trattamento riservato ai roditori. Il tutto ha finito per alimentare la visibilità del museo che, invece di chiudere come nei piani di PETA, è diventato una curiosa meta di turismo. Gli abitanti di torringhton, d’altro canto, non si fanno molti problemi etici di fronte a questo inaspettato successo, come ci spiega perfettamente la frase di Angie, volontaria del museo intervistata da RoadTripAmerica.com: “I roditori sono un problema enorme qui… Dobbiamo ucciderli. È così abominevole metterli in mostra dopo?“.

Il museo conserva in ogni caso un folto archivio di articoli, lettere e segnalazioni in materia che è possibile consultare: a quanto ci dice RoadTripAmerica.com, i commenti favorevoli superano comunque quelli sfavorevoli, con buona pace dei gopher e degli animalisti…

Gopher Hole Museum
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Tel Aviv 2012: dall'apertura dell'Herta and Paul Amir Building all'anno dell'arte

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Recentissima, nella capitale israeliana, è l’apertura di una nuova ala del Tel Aviv Museum of Art.

Il progetto è stato affidato all’architetto americano Preston Scott Cohen ed il risultato è l’Herta and Paul Amir Building, un edificio di cinque piani (3 sotteranei e due emersi) che crese su una pianta triangolare. Le gallerie si affcciano sull’atri di 26 metri attraverso alte e spaziose finestre, i muri e l’intera costruzione giocano su geometrie spigolose e audaci, come potete vedere nelle foto. Ma non è tutto: questo museo è la casa della più grande collezione di arte contemporanea di tutto lo Stato di Isreaele.

Cuesta inaugurazione Tel Aviv si prepara a festeggiare un 2012 tuto all’insegna dell’arte, con l’iniziativa “Year of Art“. Già a marzo, dal 21 al 24, i primi segnali dell’evento con la settimana dell’arte di cui il museo sarà il centro pulsante a partire dal MAR: una non-stop di 24 ore che il 22 marzo vedrà l’Herta and Paul Amir Building in piena e continua attività.

Herta and Paul Amir Building, Tel Aviv

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Il V&A Museum of Chilhood di Londra

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Situato nella Bethnal Green houses del Victoria and Albert Museum, il Museum of Chilood è un luogo per la felicità di grandi e piccoli.

In questo museo, visitato da circa 400mila persone all’anno, si trova una sterminata collezione di 1.600 oggetti e artefatti dedicati ai bambini: giocattoli di ogni sorta, fra bambole, case di bambole, macchinine, giochi da tavolo, pupazzi, costruzioni, a vestiti e persino arredamento, con l’idea di riflettere ed esplorare anche storicamente attraverso di essi il mondo dell’infanzia. Andando nella sezione “Collection” ve ne farete un’idea ritrovandoci perle del vostro passato come i My Little Ponies, i Masters, Muffin the Mule, Meccano, i Mighty Morphin Power Rangers e naturalmente le insormontabili Barbies. Personalmente ho fatto un giro nel settore Doll’s House e ho scoperto The Kaleidoscope House (foto in alto), opera del 2002 realizzata per il museo dall’architetto Peter Wheelwright in collaborazione con l’artista Laurie Simmons, domandandomi subito: perchè artisti e case di produzione per giocattoli non collaborano di più?

Qualche nota per colcludere la nostra esplorazione del Museum of Chilhood. Questo delizioso museo organizza un dimanico programma di esposizioni temporanee, una serie di attività, eventi e workshop per coinvolgere adulti e famiglie e infine un programma specifico pensato per le scuole.

Unico rammarico: peccato che da bambina non avessi a disposizione un museo così nella mia città.

Il V&A Museum of Chilhood

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Il Museo di Pietro il Grande

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Situato a S. Pietroburgo, il Museo di Antropologia ed Etnografia è stato edificato per volontà di Pietro il Grande ed è storicamente il primo museo della Russia.

Noto anche come Kunstkamera, questo bellissimo edificio copletato nel 1927 sorge proprio di fronte al Palazzo d’Inverno ed una vera rarità. Il progetto nasce dall’iteresse dello zar nella natura e dalla volontà di penetrarne i misteri. La collezione originaria era composta da una vastissima serie di feti umani e aninali con malformazioni, a cui si aggiunse una camera dedicata ai minerali. Vista da molti come una confusa acozzaglia, questa collezione ha rappresentato la spinta per la creazione di una delle più antiche istituzioni dedicate all’etnografia.

Attualmente il museo ospita una collezione di oltre 2 milioni di pezzi rappresentativi delle culture e delle tradizioni popolari, suddivise secondo il criterio geografico (Russia, Asia, Africa, Australia e America). Fra i reperti più raccapriccianti vi è la testa di Willem Mons, ciambellano imperiale di Pietro il Grande accusato di peculato e giustiziato nel 1724, conservata in formalina.

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Il Mütter Museum di Philadelphia

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Il Mütter Museum di Philadelphia (USA) raccoglie una impressionante collezione di “anomalie” mediche: da casi di colon giganti, a gemelli siamesi (inclusi i famosi fratelli Chang & Eng), a feti bicefali, la lista è difficile da esaurire. Per alcuni un vero e proprio museo delle atrocità, negli intenti del College of Physicians che lo ospita si tratta invece di “promuovere la salute e sostenere i progressi della scienza medica”, come si legge sin dall’insegna.

Il museo nasce nel 1858 grazie ad una donazione del dottor Thomas Dent Mütter, si dispiega su due piani ed ha un aspetto massiccio e severo: tanto legno scuro bordato, teche di vetro, iponenti librerie, il tutto pensato ad uso dei medici presenti e futuri e alla loro complessa disciplina. Per gli estranei alla professione che lo visitano da profani, quasi una forma di razionalizzazione del nostro interesse innato (e forse un po’ morboso) verso il mostruoso, l’anomalo…

Apprezzabile da parte dell’istituzione l’apertura gratuita del museo per conferenze e lezioni tematiche che si svolgono costantemente nell’arco dell’anno, nello spirito di un’istituzione scientifica.

Il Mütter Museum di Philadelphia
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The Icelandic Phallological Museum

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Probabilmente unico nel suo genere al ondo, come fra l’altro ci segnala il sito nella sua home page, l’Icelandic Phallological Museum contiene una vastissima colleziona interamente dedicata all’apparato riproduttivo maschile.

La collezione è composta da ben 100 pezzi proveniendi da mammiferi, con una particolarità: il provenire tutti dall’Islanda. I visitatori potranno ammirare una trentina di falli appartenenti a dodici tipi di balene, uno di orso polare, diciotto esemplari appartenenti di sette diversi titpi di tricheco e ben 51 campioni di sedici mammiferi di terra: tutto sommato.

Infine la chicca: a quanto pare il museo è riuscito a ottenere un esepmplare certificato di Homo Sapiens.

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The Museum of Questionable Medical Devices

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Vi fidate sempre delle cure che vi somministra il dottore? Non sentite mai una certa inquietudine nel sottoporvi agli esami, oppure entrando in contatto con apparecchiature mediche sconosciute e aliene che misurano, analizzano, scannerizzano il vostro corpo? Il Museum of Questionable Medical Devices (Museo delle attrezzature mediche dicutibili) fa al caso vostro (e anche mio, a dire il vero).

Siamo nello stato del Minnesota (USA). Noto come la “Hall of Fame ella ciarlataneria” (Quackery Hall of Fame), questo museo ha inizialmente vissuto come collezione privata per poi diventare una sezione del Museo delle Scienze. Il suo fondatore è Bob McCoy, uomo che ha dedicato la sua vita ad accumulare notizie e informazioni su come, nel corso della loro storia, gli esseri umani si siano ingegnati a costruire apparecchiature mediche non solo contrarie al metodo scientifico, ma anche al buonsenso. Il museo raccoglie una vastissima collezione di improbabili sturmenti un tempo usati per curare il mal di testa, combattere i disturbi cardiaci, i problemi alla prostata (come il temibile Rotor Rector), per studiare il cranio e dedurne così i tratti della personalita (come lo “psicografo” che vedete nella foto in alto, vero e proprio gioiello della frenologia…) e la lista è ancora lunga. A questo link una serie di video raccolti sul sito che potrebbero risultarvi interessanti.

La cosa più intrigante (e forse spaventosa), se ci pensate su un attimo, è immaginare questo museo fra 50 o 100 anni: cosa ci sarà dentro?

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Il Museo del Gatto di Kuching

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La città di Kuching (Malesia) è rinomata nel mondo per il suo antico e radicato culto dei gatti, animali oggetto di una vera e propria venerazione che nella cultura malesiana e cinese sono portatori di buoni auspici. .

Non stupisce dunque poi troppo che a Kuching - al secolo nota come “Cat City” - un intero museo sia stato dedicato a questo animale così diffuso e presente nelle città e nelle case di tutto il mondo e carico di storie, leggende e suggestioni, diverse a seconda di tradizioni, storia e paesi. Il Museo del Gatto (The Cat Museum) è stato fondato abbastanza di recente, nel 1993, e copre un’area di 1,035.9 mq di proprietà del Nord Kuching City Hall (DBKU). Lo spazio ospita circa 2000 artefatti fra reperti, manufatti, statue di gatti provenienti da tutto il mondo, inclusi esemplari di gatti egiziani mummificati insieme ai loro proprietari.

Una collezione gigantesca di feline memorabilia, per sapere tutto sulla storia di questi animali e sulla loro specie. Ma per capire di che si tratta, occhio alle foto della gallery.

Il Museo del Gatto di Kucing

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Il Museo della Stregoneria di Boscastle

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Aperto nel 1951, Il Museo della Stregoneria (Museum of Witchcraft) di Boscastle in Cornovallia è un luogo abbastanza unico nel suo genere.

Questa terra, nota per la bellezza naturale delle sue coste, è anche la terra di Re Artù, di Camelot e Mago Merlino. Luogo di leggende, fate, incantesimi e dunque di magia dei popoli del nord. Il Museo non sembra sorgere a caso. Ma non solo. Al suo interno è possibile trovare una collezione comprendente artifatti, oggetti magici e libri per gli appasionati.

Bellissime le erbe, i barattoli, le formule, i feticci e le storie che si trovano qui racchiuse, a ricordarci un’epoca in cui il rapporto degli uomini con la natura e il soprannaturale era completmente diverso e come streghe e alchimisti per secoli messi al rogo e perseguitati siano stati veicolo per la trasmissione della conoscienza e di un sapere basto sull’esperienza.

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Il Museo delle Torture Medievali di Praga

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Un museo interamete dedicato alle torture medievali e relative strumentazioni.

Lo troviamo in una dell più belle e romantiche capitali dell’Europa: Praga. È infatti qui che trova posto il “Museum of Medieval Torture Instruments“. Un luogo che ci ricorda tempi in cui per la civiltà europea i cittadini colpevoli dei più disparati reati, venivano non solo uccisi ma ance torturati. Naturalmente il bersaglio principale erano gli eretici, le streghe e i nemici di ogni sorta

Il Museo ospita una mostra contenente 60 strumenti di tortura con spiegazioni multilingua. L’ingresso è gratuito: nel video in alto, una breve presentazione per farsene un’idea.

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