Fino al prossimo 9 ottobre va in scena a Bolzano e provincia, per la sua nona edizione, Transart, una sorta di festival multiforme che propone eventi musicali, teatrali ed espositivi.
Per il programma completo vi rimando al sito dell’iniziativa, mentre qui vorrei segnalare in particolare la collaborazione tra Transart e Museion, che organizza una serie di proiezioni video nei bellissimi spazi industriali dell’Ex-Alumix, che magari qualcuno ha visitato durante Manifesta 7.
“Play with the place, Performare i luoghi”, questo il titolo dell’evento: i video selezionati riguardano, infatti, le relazioni e gli scambi tra la corporeità umana e i luoghi, abitati, (per)formati o deformati. Mircea Cantor, Nancy Holt, Gordon Matta-Clark, Robert Smithson e Mark Lewis sono solo alcuni dei nomi presenti. Un consiglio? La vita di Harlem nello sguardo di Helen Levitt di In the street (16mm, 1948). I video si possono vedere tutti, in loop, in occasione degli spettacoli dalle 18.00 alle 24.00: ci sono dei giorni ad ingresso libero (vedete sul sito), sfruttateli!
Ci sono ancora poche date per vedere le facciate mediali del Museion di Bolzano: dalla fine dello scorso maggio ad oggi, già quattro giovani artisti hanno proposto i loro video sulle pareti del museo (Alex Cecchetti, Giorgio Andreotta Calò, Esther Stocker, Emanuele Becheri).
Segnaliamo dunque i prossimi appuntamenti, per chi è dalle parti di Bolzano: Nico Vascellari (30 luglio: 21.30 incontro col pubblico e 22.30-00.30 proiezione sulla facciata - 31 luglio / 1-6-7-8 agosto) e Tomas Eller (13 agosto: 21.30 incontro col pubblico e 22.30-00.30 proiezione sulla facciata -14-15-20-21-22 agosto). Il primo, classe 1976, eccentrico ed eclettico, anche voce punk dei With Love, opera internazionalmente nel campo della performance, del video, della fotografia e del disegno. Tomas Eller, classe 1975, lavora con il video e la fotografia.
Tutte le proiezioni si tengono dalle 22.30 a mezzanotte e mezza sulla facciata esterna del museo, schermo ed edificio che diviene una pagina bianca per gli artisti, quando le sale interne della struttura chiudono: come spettatori, un pubblico volontario e uno involontario, i passanti. E la città vive, anche di notte.