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Tutti gli articoli con tag museo

Firenze inaugura i Nuovi Uffizi

pubblicato da Daniele


Vengono aperte oggi al pubblico le prime sale espositive dei Nuovi Uffizi, insieme ad una delle due nuove scale previste dal progetto in corso di esecuzione. Vari i contributi e i livelli di intervento, alcuni direttamente visibili e fruibili dai visitatori, altri strutturali e di servizio, ma non per questo meno importanti e impegnativi. Le nuove sale sono destinate ad accogliere opere di artisti spagnoli, francesi, fiamminghi e olandesi. Il loro allestimento, favorito dalla loro collocazione segna una svolta importante nella tradizione della Galleria: svincolandosi dalla bicromia vasariana del bianco e grigio (intonaco e pietra serena), si è privilegiato un colore “vibrante, anzi acceso: nel caso specifico, il blu; quello che più sembra confacente, per motivi culturali e di gusto, alle opere per cui quelle sale sono state pensate” (A. Natali).

Il controsoffitto cela gli apparati impiantistici per il trattamento dell’aria, la climatizzazione, l’antincendio e l’antintrusione. L’illuminazione, realizzata con il contributo di iGuzzini, assicura la luce di ambiente grazie a fasce luminose vetrate inserite nel controsoffitto, mentre affida la luce d’accento a faretti orientabili e regolabili. Le sale sono raggiungibili dalla Galleria scendendo per la Scala di ponente, una delle opere più impegnative fin qui concluse, curata da Adolfo Natalini nell’ambito del progetto predisposto da S.IN.TER. SpA. (Alessandro Chimenti, Alessandro Moroni). Realizzata all’interno di un piccola corte di servizio – la “Corte della Vecchia Posta” - pesantemente alterata nel corso del Novecento, la scala ha assunto “la forma di una torre in pietra con grandi aperture da cui affiora il volume delle rampe rivestito in ottone brunito. Una copertura in parte vetrata e un sistema di finestre danno alla corte protezione e luce, trasformandola in un nuovo ambiente degli Uffizi, dove il nuovo dialoga sommessamente con l’antico” (A. Natalini).

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Il Museo del Gatto di Kuching

pubblicato da penelope.di.pixel


La città di Kuching (Malesia) è rinomata nel mondo per il suo antico e radicato culto dei gatti, animali oggetto di una vera e propria venerazione che nella cultura malesiana e cinese sono portatori di buoni auspici. .

Non stupisce dunque poi troppo che a Kuching - al secolo nota come “Cat City” - un intero museo sia stato dedicato a questo animale così diffuso e presente nelle città e nelle case di tutto il mondo e carico di storie, leggende e suggestioni, diverse a seconda di tradizioni, storia e paesi. Il Museo del Gatto (The Cat Museum) è stato fondato abbastanza di recente, nel 1993, e copre un’area di 1,035.9 mq di proprietà del Nord Kuching City Hall (DBKU). Lo spazio ospita circa 2000 artefatti fra reperti, manufatti, statue di gatti provenienti da tutto il mondo, inclusi esemplari di gatti egiziani mummificati insieme ai loro proprietari.

Una collezione gigantesca di feline memorabilia, per sapere tutto sulla storia di questi animali e sulla loro specie. Ma per capire di che si tratta, occhio alle foto della gallery.

Il Museo del Gatto di Kucing

Rubrica | Musei unici nel mondo

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Boicottaggio contro il Museo Guggenheim di Abu Dhabi

pubblicato da Lorenzo Mazza

Museo Guggenheim di Abu Dhabi

Oggi rimaniamo ancora negli Emirati Arabi Uniti, per una notizia molto significativa. 130 tra artisti e addetti ai lavori del mondo dell’arte internazionale hanno sottoscritto un documento di boicottaggio nei confronti del Guggenheim Museum di Abu Dhabi, denunciando le vergognose condizioni di sfruttamento dei lavoratori stranieri.

Il Guggenheim è un progetto di Frank Gehry per un museo di 450mila mq in costruzione (costerà circa 800 milioni di dollari), a Saadiyat Island, quello che dovrebbe diventare il polo per la cultura e l’intrattenimento di Abu Dhabi, con 27 miliardi complessivi di spesa prevista per l’isola. Gli artisti firmatari si rifiutano di cooperare con il progetto fino a quando le autorità di Abu Dhabi non garantiranno giuste condizioni di lavoro e stipendi.

Insomma, l’arte è anche una questione di rispetto dei fondamentali diritti umani e l’Ente per il Turismo e lo Sviluppo del paese (TDIC) deve risponderne. L’utilizzo della manodopera straniera a buon mercato è stato un po’ la chiave del successo delle vertiginose trasformazioni edilizie degli ultimi anni (casinò, hotel, resort e musei). Gli operai spesso vengono pagati con molto ritardo a causa dei subappalti e in un rapporto del 2009 quasi cento operai avevano rivelato di aver pagato tra 1.800 e 4.100 dollari prima di poter ottenere il loro lavoro. Una pratica fuorilegge negli Emirati Arabi, che mette il lavoratore nelle condizioni di debito prima ancora di cominciare.

Via Reuters Africa

Museo Guggenheim di Abu Dhabi
Museo Guggenheim di Abu DhabiMuseo Guggenheim di Abu DhabiMuseo Guggenheim di Abu DhabiMuseo Guggenheim di Abu Dhabi

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A Los Angeles 'The Broad', un museo pieno di luce

pubblicato da Lorenzo Mazza

Parliamo ancora di musei in costruzione e di design avveneristici, sui quali il pubblico spesso si divide. Proprio nel giorno di Befana, a Los Angeles, il miliardario Eli Broad ha rivelato il primo rendering del nuovo museo che ospiterà la loro collezione di arte contemporanea.

Il nuovo centro espositivo prenderà vita nel cuore di LA, proprio vicino alla Walt Disney’s Concert Hall, ideata da Frank Gehry. Con un bel gioco di parole, verrà chiamato The Broad e sarà quindi un museo “ampio”, nel senso (questo lo ipotizzo io) che avrà una ‘vocazione maggioritaria’. Come potrebbe essere altrimenti, visto che conterrà opere di John Baldessari, Jeff Koons, Jasper Johns, Andy Warhol e Roy Lichtenstein, solo per fare qualche nome all’interno di una collezione di oltre 2.000 pezzi.

Progettato da un gruppo di architetti di New York (Diller Scofidio + Renfro), costerà 130 milioni di dollari ed aprirà i battenti nel 2013.

A Los Angeles ‘The Broad’, un museo pieno di luce
A Los Angeles 'The Broad', un museo pieno di luceA Los Angeles 'The Broad', un museo pieno di luceA Los Angeles 'The Broad', un museo pieno di luce

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In Qatar c'è aria di rivoluzione culturale, si è aperto il Museo di Arte Moderna Araba

pubblicato da Lorenzo Mazza

Dopo aver conquistato, con la forza dei petroldollari, il Mondiale di Calcio 2022, lo sceicco del Qatar incassa un’altra grande vittoria, avendo fatto confluire nella capitale Doha il gotha dell’arte mondiale, in occasione dell’apertura del grande Museo di Arte Moderna Araba. Un’istituzione che raccoglie oltre 6.000 opere, raccolte dal 1840 ad oggi (quindi si dovrebbe parlare anche di arte contemporanea).

Come potete vedere nel reportage di Al Jazeera qui sopra, l’artista più chiacchierato è sempre lui, Waafa Bilal, “l’uomo con il terzo occhio”. La notizia del professore d’arte americana che si è fatto installare la telecamera in testa è infatti stata un ottimo ‘apripista’ per il lancio del nuovo museo.

Adesso, molti si chiedono cos’altro inventerà lo sceicco, che pochi mesi fa aveva manifestato l’intezione di comprarsi per intero la casa d’aste Christie’s. L’idea dello sceicco Hassan è di farsi prestare opere da musei come il Louvre o il Guggenheim, per richiamare a Doha turisti da tutto il mondo.

Al momento comunque, la sfida è tutta interna al piccolo paese degli Emirati Arabi. L’Islam più radicale infatti, rifiuta l’arte figurativa e la scultura. Già poter allestire, nelle prossime occasioni espositive, la collezione dello sceicco, dove sono presenti molti nudi e quadri ’scandalosi’, sarebbe una grande rivoluzione culturale per il Qatar.

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Luigi Stradella a Milano per Mudi

pubblicato da Lorenzo Mazza


Torna, dall’8 marzo all’11 aprile, MuDi, l’appuntamento con l’arte contemporanea al Museo Diocesano di Milano. In programma una grande retrospettiva a cura di Paolo Biscottini che presenta l’opera di Luigi Stradella, artista monzese classe 1929.

Una pittura fatta di emozione e sentimento, che si sviluppa al di fuori degli ambiti figurativi, ma non arriva ad esiti puramente astratti. Da una parte troviamo una visione interiore, dall’altra il segno della memoria, che, proveniendo dal passato, contribuisce sempre a conferire nuovo senso alle opere.

Il colore diviene quindi centrale nella costruzione della pittura di Stradella. Gli strati si sovrappongono senza annientarsi, come sensazioni, che sottilmente si ricombinano, dando luogo a stati d’animo più o meno forti e stabili.

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Omaggio a D'Annunzio

pubblicato da Lorenzo Mazza


Criticato quanto apprezzato, Gabriele D’Annunzio, il vate dell’Italia fascista, sarà celebrato in una mostra in programma al Vittoriale degli italiani, la casa-museo che il poeta si fece costruire sulle sponde del Garda, a Gardone Riviera.

Aldilà degli esclusivi intenti celebrativi, la mostra che aprirà i battenti il 27 febbraio cercherà di raccontare il personaggio di D’Annunzio attraverso gli amici che lo hanno conosciuto e gli artisti che da lui hanno tratto ispirazione. Nomi di spicco come quello di Filippo Tommaso Marinetti, che presenta una scultura (Doppio comando di aereo Caproni), Giorgio De Chirico con i suoi figurini e bozzetti scenici per La Figlia di Iorio , poi Man Ray, Mario Pompei, Enrico Del Debbio e molti altri.

La mostra è soltanto il primo di una serie di appuntamenti che legheranno il Vittoriale all’arte contemporanea e suona come un invito aperto verso quegli artisti che si sono confrontati e si vorranno confrontare con la sua poetica. Prevista inoltre nel prossimo futuro la creazione di un museo permanente – “D’Annunzio segreto”, nello spazio sottostante l’Anfiteatro all’aperto.< Omaggio a D’Annunzio
Omaggio a D'AnnunzioOmaggio a D'AnnunzioOmaggio a D'Annunzio

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Weekend'art al Castello di Rivoli

pubblicato da Lorenzo Mazza


Spazio, luce, colore, tornano gli appuntamenti del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea dedicati alle famiglie. La didattica per l’arte contemporanea è sempre stato uno dei punti di forza della politica del centro torinese. I primi appuntamenti con i Weekend’arte per bambini e adulti a cura del Dipartimento Educazione sono in programma per sabato 17 e domenica 18 ottobre prossimi venturi. Le visite guidate di ottobre coincidono con la mostra su Gianni Colombo in corso a Rivoli. Sarà quindi possibile usufruire di un’importante introduzione tecnico-storiografica ai lavori dell’artista milanese, come lo Spazio elastico, che coinvolge lo spettatore in un’esperienza sorprendente.

La seconda parte di Weekend’art si svolge poi in laboratorio, dove bambini e adulti si rendono partecipi di un’azione di allestimento collettivo. Elementi modulari ginnescano un gioco con la dimensione del corpo, diventando pagine monocrome e poi policrome, da sentire e da toccare.

A partire da ottobre le visite si svolgeranno con regolarità il terzo sabato e la terza domenica di ogni mese alle ore 15 fino a giugno. Per partecipare è indispensabile la prenotazione al Dipartimento Educazione // Tel. 011.9565213 // Fax 011.9565232 // educa@castellodirivoli.org //Il costo del percorso guidato e del laboratorio è di € 4,00 per ogni bambino e adulto.

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Visita guidata al Mau di Torino

pubblicato da Lorenzo Mazza


Vi ricordate del MAU- Museo d’arte Urbana di Torino? Vi rinfresco la memoria, si tratta di un insediamento artistico permanente all’aperto collocato nel centro di Torino. Il progetto mira a completare a breve il ciclo di opere all’interno del perimetro urbano del Borgo Vecchio.

Il Presidente e Direttore Artistico Edoardo Di Mauro e Il vice Presidente e Curatore Giovanni Sanna vi aspettano la prossima domenica 27 settembre, giornata in cui è prevista una visita guidata gratuita alle opere del MAU con ritrovo alle ore 10.15 Chiesa Sant’Alfonso in Corso Tassoni angolo via Cibrario. Per maggiori informazioni contattate il numero 335/6398351

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Blu al Fame di Grottaglie

pubblicato da Lorenzo Mazza

bluIn Puglia vicino a Taranto dalle parti di Grottaglie si tiene per il secondo anno Fame, festival dedicato alla street ed urban art, ai murales insomma.

Molti di voi sapranno che questi sono i luoghi delle acciaierie Ilva, un’azienda ad alto impatto ambientale che inquina il territorio provocando un’alta insorgenza di tumori nella popolazione. Come se non bastasse dal 1996 anche un impianto per lo smaltimento di rifiuti speciali ha fatto capolino. Fame nasce così come momento di incontro internazionale ed happening artistico che trasforma un luogo reso triste dall’inquinamento in un grande museo a cielo aperto, dove la città è colorata, multiforme, imprevedibile.

Per presentarvi Fame e il contesto che la ospita, non c’è pezzo migliore di quello che ha realizzato blu alcuni giorni fa. Credo che non abbia bisogno di commenti e lasci ancora una volta a bocca aperta per l’accuratezza e l’originalità dell’impatto visivo. Un altro tassello all’interno della mappatura antropologica che blu conduce da tempo portando alla luce i rituali, le nefandezze, le dipendenze a cui si lascia andare la razza umana.
Ah, dimenticavo…quelli che si vedono nelle foto sono alcuni abitanti del posto che si sono dati da fare per aiutare l’artista bolognese.

Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)
Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)

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