Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag museo

Blu al Fame di Grottaglie

pubblicato da Lorenzo Mazza

bluIn Puglia vicino a Taranto dalle parti di Grottaglie si tiene per il secondo anno Fame, festival dedicato alla street ed urban art, ai murales insomma.

Molti di voi sapranno che questi sono i luoghi delle acciaierie Ilva, un’azienda ad alto impatto ambientale che inquina il territorio provocando un’alta insorgenza di tumori nella popolazione. Come se non bastasse dal 1996 anche un impianto per lo smaltimento di rifiuti speciali ha fatto capolino. Fame nasce così come momento di incontro internazionale ed happening artistico che trasforma un luogo reso triste dall’inquinamento in un grande museo a cielo aperto, dove la città è colorata, multiforme, imprevedibile.

Per presentarvi Fame e il contesto che la ospita, non c’è pezzo migliore di quello che ha realizzato blu alcuni giorni fa. Credo che non abbia bisogno di commenti e lasci ancora una volta a bocca aperta per l’accuratezza e l’originalità dell’impatto visivo. Un altro tassello all’interno della mappatura antropologica che blu conduce da tempo portando alla luce i rituali, le nefandezze, le dipendenze a cui si lascia andare la razza umana.
Ah, dimenticavo…quelli che si vedono nelle foto sono alcuni abitanti del posto che si sono dati da fare per aiutare l’artista bolognese.

Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)
Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)Blu @ FAME - Grottaglie (Ta)

....
condividi 0 Commenti

25 milioni per la locomotiva di Jeff Koons a Los Angeles

pubblicato da Sara

Jeff Koons per il LacmaÈ ufficiale: il Lacma di Los Angeles sponsorizzerà il prossimo ambiziosissimo progetto dell’artista americano Jeff Koons. Si tratta di un’enorme gru alla quale sarà appesa una locomotiva a vapore modello Baldwin 2900 del 1943.

Non una riproduzione, ma un originale e anche funzionante. La locomotiva, infatti non rimarrà “solo” appesa, ma funzionerà a pieno ritmo con tanto di ruote che girano, fischi e sbuffi di vapore.

I costi? Tra progetto e realizzazione un totale di 25 milioni di dollari, dei quali 2,5 solo per i calcoli di fattibilità.

Saranno necessari quattro anni tra calcoli e costruzione prima che il museo possa esporre la propria creatura milionaria.

....
condividi 1 Commenti

Trisha Donnelly al Mambo di Bologna

pubblicato da Sara

Trisha Donnelly

In un periodo in cui i musei italiani vivono un momento di concitazione e diversi cambi di cariche, il curatore del Mambo di Bologna - appena nominato direttore della Galleria Civica di Trento - propone una personale dell’artista americana Trisha Donnelly, incentrata proprio sul tema dell’identità del museo contemporaneo.

Una mostra completamente site-specific dove installazioni, video, fotografie e molto altro mireranno a stimolare lo spirito critico dello spettatore nei confronti dello spazio espositivo. Protagonista nel progetto studiato per il museo bolognese è la comunicazione relativa all’evento espositivo, che oggi riveste un ruolo strategico fondamentale nelle politiche artistiche.

Una delle ultime mostre di Viliani al Mambo che sicuramente ne sentirà la mancanza, da visitare entro il 13 aprile in via Don Minzoni 4.

Trisha Donnelly
Trisha DonnellyTrisha DonnellyTrisha Donnelly

Continua a leggere: Trisha Donnelly al Mambo di Bologna

....
condividi 0 Commenti

Lo Street Museum. Il primo museo (on line) di street art

pubblicato da Alessandro

Twen

Il Governo va avanti nella sua guerra ai writers e alla street art. Nel disegno di legge n. 733/2008 (il cosiddetto “pacchetto sicurezza”), sono state introdotte le già da tempo preannunciate misure volte a combattere ogni forma di “imbrattamento” degli edifici pubblici.

Non si fanno distinzioni, nè sul piano dei palazzi interessati, nè sul piano dei tipi di “imbrattamento”. Insomma, l’intento è quello d’impedire tutto: disegni osceni, scritte, scarabocchi, ma anche graffiti e murales artistici.

In questo clima scoraggiante per la creatività degli artisti di strada nasce lo Street Museum. Un progetto curato da Ninja Lab (e supportato da TIM Tribù). Un’iniziativa che ha del paradossale: un museo della street art, che espone graffiti e murales senza rimuoverli dai loro siti. Come?

Continua a leggere: Lo Street Museum. Il primo museo (on line) di street art

....
condividi 1 Commenti

Licenziata la direttrice del Museion di Bolzano

pubblicato da Alessandro

Sonic Youth

Ricordate lo scandalo della “rana crocifissa”, l’opera di Martin Kippenberger esposta al Museion di Bolzano, che lo scorso agosto ha provocato addirittura le proteste del Papa? Ebbene, la direttrice Corinne Diserens, che aveva strenuamente difeso la scelta di esporre l’opera, è stata licenziata ieri.

La motivazione ufficiale? Nel comunicato del consiglio della Fondazione del museo di arte moderna e contemporanea, riportato oggi dal Corriere della Sera, si legge: “La decisione è stata presa in seguito alla difficile situazione finanziaria determinata dalle ingenti spese impegnate senza l’autorizzazione degli organi collegiali e senza la necessaria copertura finanziaria”. Si parla di un buco di 500 mila euro e di mancata erogazione degli stipendi al personale.

I sostenitori della ex direttrice (tra cui soprattutto i Verdi) ritengono, invece, che il licenziamento dipenda esclusivamente dalla polemica suscitata dall’esposizione della rana, che avrebbe fatto perdere circa dodicimila voti al Südtirol Volkspartei. Più recentemente, tra l’altro, un’altra scelta della Diserens è stata fortemente discussa: quella di esporre un’opera raffigurante una bandiera con una pseudo-svastica nella rassegna Sonic Youth, visitabile al Museion fino al 4 gennaio 2009.

....
condividi 0 Commenti

Caravaggio, una volpe che ritraeva il vero

pubblicato da Alessandro

Ragazzo morso da un ramarro

Torno a parlare di Michelangelo Merisi, solo per annotarne la probabile natura di “volpe”, nel senso in cui ne discorre Isaiah Berlin. La sua grandezza sta, com’è noto, nell’aver voluto rappresentare non un ideale astratto, non il bello, bensì il vero, il reale. La sua arte muove, com’è stato detto, “dal basso” e la sua religiosità appare così umana, anche troppo umana, secondo qualche suo critico contemporaneo.

Nelle opere del Caravaggio la realtà, con tutte le sue imperfezioni, con la sua bruttezza, assurge ad oggetto di rappresentazione pittorica. Disse Stendhal nel 1806 che

Per l’orrore che egli sentiva dell’ideale sciocco, il Caravaggio non correggeva nessuno dei difetti dei modelli ch’egli fermava nella strada per farli posare.

Proprio questo orrore era segno dell’indole del Caravaggio, pittore lontano da ogni visione consolatoria e da qualsiasi concezione riduzionistica o unificante della vita e dell’arte. La sua stessa esistenza, così sciagurata, testimonia la complessità del mondo interiore di un artista la cui figura appare ancora oggi così controversa e affascinante. La figura di un uomo che, pur avendo persino ucciso, seppe egualmente esprimere messaggi di straordinario valore artirtistico e morale.

Continua a leggere: Caravaggio, una volpe che ritraeva il vero

....
condividi 1 Commenti