Nasce a Roma, nel vitali strade del quartiere Pigneto, un nuovo festival tutto dedicato all’incontro fra la musica elettroacustica “colta” e la vastissima scena della musica elettronica.
Il festival si chiama “RE-volt” e si terrà sabato 19 novembre e domenica 20 toccando tre loction capitoline: Fanfulla 101, Arci Dal Verme, Sister Ray. Con il coordinamento artistico di Tiziana Lo Conte, Simone Pappalardo, Gianni Trovalusci, questa giovanissima esperienza è riuscita a mettere insieme soggetti e spazi diversi, formali e non formali, istituzionali e non: dal CEMAT, alle Scuole di Musica Elettronica dei Conservatori “Santa Cecilia” a luoghi che nascono da autogestioni cittadine come il Fanfulla 101.
Tutto questo di per sè è una ricchezza cui si unisce un programma sostanzioso e un’impostazione teorica che apprezzo. L’intento è infatti quello di mettere in evidenza i punti di contatto fra la sperimentazione elettroacustica di provenienza “colta” e la musica elettronica. La base è comune: impiegare l’elettronica nella composizione musicale. Ma fino ad un certo punto dell’evoluzione tecnologica l’alto costo degli impianti ha fatto sì che solo una ristretta èlite di artisti potesse appropriersene. Ne sono esempi gli Studi di Fonologia della Radio di Colonia o della Rai di Milano che hanno consentito a compositori come Karlheinz Stockhausen, Luciano Berio e Luigi Nono di muovere i loro primi passi elettronici. Il drastico abbasamento delle soglie di accesso a queste tecnologie ha visto il proliferare di sperimentatori in ogni dove, trasportando l’elettronica dagli studi alla strada, proprio grazie all’avvento digitale.
RE-volt, come ci illustra bene la locandina, intende mettere in comunicazione questi due mondi per cfreare contaminazioni, un po’ come hanno fatto i suoi promotori facendo incontrare anime e mondi così diversi. Maggiori informazioni sul programma a questo link.
Questo video è dedicato a tutti gli amanti della musica elettronica (in particolare la 8bit), dei Lego e dei bei video di animazione.
Si tratta di “8.bit Trip”, video e musica realizzata da Rymdreglage: l’ho trovato girovagando online come capita spesso a tutti noi di fare, e ve lo ripropongo. Un mare di mattoncini Lego che si riasemblano in forme diverse grazie all’uso della tecnica stop motion: divertitevi.
Purtroppo il sito del gruppo risulta irragiungible: se volete altri loro lavoro musicali sono però visionabili su iTunes o su MySpece.

Bellisima questa opera ideata da Darren Solomon.
Il titolo spiega tutto e niente: “Bb 2.0” (Si bemolle 2.0). Si tratta in sintesi di un concerto realizzato utilizzando come pezzi della composizione musicale (o se volete strumenti/note) dei video YouTube. L’opera, nella sua assoluta semplicità e pulizia, è anche interattiva. Se andate sulla home potrete infatti scegliere di suonare uno, due o tre video, o farli partire tutti insieme, diventando a vostra volta ascoltatori/compositori. Il prodotto finale è, fra l’altro, armonico e piacevolissimo.
Solomon, a questa pagina del progetto, dà un’accurata spiegazione sul processo di costruzione dell’opera, che vi invito a leggere. Un’informazione è però importante: i video sono stati creati in parte da lui, in parte da utenti che hanno risposto ad una call aperta, seguendo alcune istruzioni basilari fornite dall’artista (come ad esempio cantare o suonare un pezzo in si bemolle).
Adesso godetevi però il cocerto, ne vale la pena.
Il 15-16-17 e 19 settembre torna a Bologna, per la sua terza edizione, il roBot fetival, manifestazione dedicata alla musica e all’arte digitale ideata dalla Shape Associated.
Ampia la proposta artistica e culturale, come di tutto rilievo le location dell’evento, dal Teatro Comunale, al Kindergarten, al Palazzo Re Enzo, fino agli storici locali dell’undergroung bolognese Cassero e Link. roBOt si apre all’ibridazione dei generi in una quattro giorni dove si avvicendano workshop, installazioni, dj set e live set, anteprime, proiezioni e dibattiti, nel desiderio di aprire confronti. A questo link il programma mentre al seguente gli artisti presenti, per farsene un’idea concreta.
Non aggiungo altro, perchè a breve - spero prima dell’evento se gli prganizzatori avranno tempo, li intrvisteremo per scoprire come è nato e si è sviluppato il progetto.
Domenica 21 marzo a Lucca lo spazio espositivo SPAM! alle ore 21 ospita “Mysterious Intentions”, una performace musicale con Esther Lamneck (clarinetto, tárogató) e Eugenio Sanna (chitarre, oggetti). Ne approfitto per farvi un ritratto di questa versatile artista.
Definita dal New York Times “una incredibile virtuosa” Esther Lamneck è una performer della musica contemporanea, compresa la musica elettronica impiegata nella realizzione di arti-interattive, danza, movimento, improvvisazione. Specializzata in clarinetto e tárogató ungherese, la Lamneck ha collaborato con Cort Lippe, Claudio Lugo, Roberto Fabriciani, Marylin Nonken, oltre a partecipare come solista a numerose orchestre e a festival internazionali. Attualmente l’artista ricopre la carica di “Program Director of Woodwind Studies” del “clarinet studio” presso la NewYork University e dirige “N.Y.U. New Music and dance ensemble“. Il suo lavoro nell ‘area della “interactive tecnology” include inoltre ricerche con il programma “Eyesweb” approfondendo il tema del controllo gestuale di suoni dal vivo e video.
Per farsi un’idea di quello che realizza, il video in alto è un esempio di spettacolo del New Music and Dance Ensemble, con musiche dirette da Esther Lamneck.