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Tutti gli articoli con tag nazismo

ACHTUNG! ACHTUNG! La shoà rievocata nei locali dell'ex Gil a Roma

pubblicato da penelope.di.pixel


Come molti di voi sapranno, il 27 gennaio - data storica in cui i cancelli di Auschwitz furono abattuti - è riconosciuto dalla Repubblica italiana come “Il Giorno della Memoria” per ricordare lo sterminio di oltre 6 milioni di persone fra ebrei, rom, omosessuali, disabili, soldati sovietici, oppositori politici del nazi-fascismo e altri innocenti che trovarono la morte nei campi di concentramento. Sono molte le attività di comunicazione, gli incontri, i curatori e gli artisti che decidono di rievocare con la loro sensibilità i tragici avvenimenti in questa ricorrenza. Anche noi lo facciamo parlandovi di due mostre, una a Roma e una a Torino. Iniziamo da Roma

ACHTUNG! ACHTUNG! è una mostra collettiva a cura di Micol Di Veroli e Barbara Collevecchio che coinvolge 21 artisti. Al centro, l’idea di memoria come strumento di confronto storico e culturale per riuscire a proiettarsi nel futuro senza ripetere gli errori di chi ci ha preceduto. In questo l’arte non solo fotografa e interpreta, ma è tramite di emozioni per chi guarda, fruisce e in questo modo “esperisce”. La mostra, insieme al potenziale visivo, si pone un fine didattico: un “percorso emozionale attraverso momenti di alienazione, prigionia ed odio razziale che termina in un’apertura verso la speranza di pace e la promessa di un mondo migliore”. Il tutto si svolge dal 13 al 27 gennaio presso i locali dell’Ex Gil di Luigi Moretti, a suo tempo sede della Gioventù Italiana del Littorio, uno spazio espositivo devo dire imponente e suggestivo.

Mi piacerebbe confidare nell’idea che gli umani siano in grado di imparare dal passato. Mi piacerebbe poter pensare che siamo al sicuro dal ripetersi di avvenimenti terribili come l’Olocausto. Non ne sono affatto certa, ma questo è un motivo in più per raccontare.

mostra sull’olocausto

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Hipseter Hitler

pubblicato da penelope.di.pixel


In questi giorni di novembre sono alle prese con una personale retrospettiva sul nazismo: ho visto un documentario con la voce di Hitchcock sulle immagini dell’arrivo delle truppe alleate nei lager, e una serie di documentari intitolata “I bambini di Hitler”, shockante retrospettiva sulla strategia di seduzione-affiliazione applicata dal Reich (guerdatelo se ne avete la possibilità).

Immersa questo mood particolare, internet regala una sorpresa. Hipster Hitler, un fumetto artistico dal tratto pulito, in un perfetto bianco e nero (che rimane una delle scelte più felici di grafica se ben applicato). Hitler compare con t-shirt bianche, mini opere d’arte e comunicazione politica a guardarle con un minimo di attenzione. Scorrono scene surreali e ironiche sulla rapida evoluzione del Nazismo e in particolare della guerra. Scorrono le facce dei principali collaboratori di Hitler, tristemente note alla storia. Un semplice menù consente di navigare i comics per temi, un forum consente di aprire discussioni. Infine occhio allo store delle magliette in vendita: speravo ci fosse tutta la serie completa di quelle indossate dal furer, ma sono comunque bellissime.

Opere come queste ci consentono si usare gli occhiali dell’ironia surreale su un momento oscuro (e per me non superato) della nostra storia. E di guardarli. Stempero e, visto che si avvicina natale, una di queste magliette è un bellissimo regalo…

ps
Nella foto in alto, sulla destra notate i due richiami ai social network Facebook e Twitter: geniale.

Hipster Hitler

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Gottfried Helnwein: morte, provocazione e mixed media

pubblicato da contemporanea

Gottfried Helnwein_Epiphany 1

Un iperrealismo perturbante e sconvolgente è la marca di Gottfried Helnwein, pittore, fotografo e performer austriaco che mi era sconosciuto fino a ieri e che ho scoperto attraverso Stumble. Non sapevo neanche che fosse lui l’uomo che sta dietro a “The Golden Age of Grotesque”, progetto multimediale di Marilyn Manson e, a dire il vero, a prima vista, i suoi acquerelli li avevo scambiati per fotografie.

I temi ricorrenti sono la morte, la sofferenza e la condizione umana, spesso osservata attraverso la lente della politica, aspetto questo che non ha mancato di suscitare polemiche per il suo tono sovversivo e provocatorio.Tra i soggetti più frequenti, i bambini, usati anche nelle performances e resi non in una versione innocente e candida ma feriti, spesso con indosso una divisa. Insieme ai bambini, i fumetti, che nella Vienna del dopoguerra hanno aiutato l’artista ad affrontare la scomparsa del sorriso dai volti dei suoi concittadini.

Ma anche in questo caso l’effetto ricercato e ottenuto è un immagine disturbante, come dimostra il suo “Midnight Mickey” (lo trovate nella gallery), un ritratto di Topolino, disegnato secondo una prospettiva obliqua e con un sorriso largo e un po’inquietante. E ancora: i generali delle SS al posto dei re magi a far visita ad una Vergine Maria dei tempi moderni nell’opera “Epiphany I” (quella riprodotta in cima a questo post)… Intento polemico o schieramento ideologico? Io non l’ho ancora capito…

Le opere di Gottfried Helnwein
Gottfried Helnwein_Epiphany 1Gottfried Helnwein_GirlGottfried Helnwein_l'artista al lavoro

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