
Molti di voi forse avranno familiarità con le sue immagini senza sapere veramente di chi si tratta. Stiamo parlando di Norman Rockwell, pittore e illustratore che con il suo tratto morbido e delicato ha raccontato la società americana degli anni ‘40 e ‘50.
Tra i suoi collezionisti oggi troviamo niente meno che Steven Spielberg e George Lucas, che proprio in questi giorni si sono decisi a prestare alcune delle loro opere per la mostra Telling Stories: Norman Rockwell dalle collezioni di George Lucas e Steven Spielberg, in corso presso lo Smithsonian American Art Museum di Washington fino al 2 gennaio.
Rockwell (1894-1978), la cui ricerca integrava finemente fotografia e disegno, riusciva a racchiudere un’intera storia in un unico fotogramma. Si fece conoscere appena diciottenne, quando divenne direttore artistico della rivista dei Boy Scouts, Boy’s Life. Di lì a disegnare la prima copertina per il Saturday Evening Post, il più famoso magazine dell’epoca, il passo fu breve.
Poi arrivarono illustrazioni per libri d’arte e soprattutto una serie di pubblicità che avrebbero creato un vero e proprio gusto classico per l’advertising, influenzando le scelte e i consumi dell’uomo medio americano.

Non era poi così rubato, il dipinto di Norman Rockwell, proveniente dalla collezione di Steven Spielberg, che era stato sequestrato al regista nel 2007, perché sospettato di essere frutto di un furto.
Lo ha stabilito il giudice Roger Hunt, dando la colpa agli inventaristi dell’FBI, che avrebbero commesso un puro errore di compilazione. Ricordiamo che Spielberg aveva volontariamente consegnato il dipinto alle forze dell’ordine, una volta informato della provenienza “sospetta” dello stesso.
Judy Goffman Cutler, una gallerista newyorkese, lo comprò a un’asta per 70.000 dollari, per poi rivenderlo al regista (per 200.000), nel 1989.

I registi Steven Spielberg e George Lucas stanno raccogliendo le loro collezioni private di opere di Norman Rockwell per una mostra che si terrà al Smithsonian American Art Museum di Washington, a partire dal prossimo mese di luglio.
Saranno esposti più di 50 lavori del celebre illustratore. E, nell’ambito della mostra, potranno essere visionate le registrazioni di interviste ai registi proprio riguardo le loro collezioni di illustrazioni. La curatrice Valerie Mecklenburg ha detto che ciascuna delle opere in questione ha un particolare significato per i due prestigiosi estimatori.
Sia Spielberg che Lucas affermano che Rockwell era un vero maestro nel raccontare un’intera storia in una sola immagine. Lo stesso Rockwell - racconta ancora la Mecklenburg - disse una volta che, se non avesse fatto l’illustratore, di certo gli sarebbe piaciuto fare il regista.
Via | BBC
La Coca-Cola cerca tre dipinti del grande illustratore americano Norman Rockwell, scomparsi dagli oscuri archivi di Atlanta chissà quanto tempo fa.
I quadri furono commissionati tra il 1928 e il 1935 e fanno parte di una serie di sei, tutti destinati alla pubblicità.
Ormai il loro valore di mercato sfiorerebbe il mezzo milione di dollari, tanto che la multinazionale ha messo a disposizione un cospicuo budget per svolgere approfondite ricerche.
Gli uomini Coca-Cola, dopo che, una decina di anni or sono, furono fortuitamente ritrovati altri due Rockwell della stessa serie proprio nei magazini della Company, non hanno evidentemente perso la speranza, e più che la tesi del furto si ostinano a sostenere quella dello smarrimento casalingo.
via | breitbart