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Tutti gli articoli con tag olanda

"Dans l'atelier de Mondrian" su arte.tv

pubblicato da Sara R.

Il canale culturale franco-tedesco arte.tv realizza un altro magistrale ritratto d’artista. Protagonista l’olandese Mondrian, “inseguitore quasi morboso” delle armonie grafiche con le linee e i colori essenziali, che ha reso celebre il movimento neoplasticista . Un “sacerdote dell’astrazione geometrica”, che affermava una nuova linea purista e apriva così una nuova strada, lungamente battuta dai lavori artistici successivi. Il video, girato su un set che riproduce esattamente l’atelier parigino situato all’origine al numero 26 di rue du Départ (nel pieno della “fucina creativa” di Montparnasse), svela un Mondrian inatteso, appassionato di danza e di jazz e perso in una ricerca mistica inesauribile.

Una descrizione che passa, grazie al prezioso supporto dei documenti d’archivio e soprattutto delle interviste al pittore, critico e poeta Michel Seuphor (amico e compagno delle avventure astrattiste di Mondrian, che ha dedicato gran parte della sua vita alla “definizione del posto dell’arte astratta” nella Storia della disciplina del XX secolo) dalla fondazione di de Stijl, al trasferimento a New York, fino alla morte nel 1944.

Si tratta di una “ricognizione musicale e immaginifica” che si inerpica lungo un tracciato non necessariamente conosciuto, per riprodurre la tridimensionalità di “Pete l’invisible”, un solitario che trascorre la maggior parte del tempo a lavorare nel suo atelier, un professionista di un rigore estremo, ma soprattutto un uomo che è considerato ancora oggi una delle grandi figure dell’avanguardia artistica internazionale.

Via | arte youtube channel

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Frank De Ridder Artist

pubblicato da Sara R.

Frank De Ridder

Non c’è che dire Frank De Ridder non è certo uno che tende a sprecare le parole. Quello che è sicuro però, allo stesso tempo e forse sulla medesima linea, è che i suoi quadri sono “ben più eloquenti”, a tratti persino sfacciati, ma di una di quelle sfacciataggini gentili e non pretenziose. Sono tele colorate, e fin qui ci arrivano tutti, sono fatte di tratti intensi e pieni, e anche per questa osservazione non serviva certo un genio, ma sono soprattutto “percorsi da scoprire”.

Ci pensavo ieri sera tardi (forse sarebbe più appropriato parlare di notte, visto che erano le due passate), guardare dei quadri prima di andare a dormire fa un certo effetto, non immediato, ma piuttosto evocativo. Sono scivolata nel sonno quasi senza rendermene conto e mentre attraversavo chissà quale landa sconosciuta ho visto una donna bellissima dai profili bluastri. Credo fosse un angelo, o almeno così mi è sembrato, anche se non saprei descrivere esattamente la sua funzione. Era immersa in una specie di giardino luminoso, pienissimo di pante e fiori senza però essere caotico. Era in carne, ma senza peso. Un effetto stranissimo!

Stamattina, faccia a faccia con le stesse immagini che hanno nutrito le mie “peregrinazioni oniriche” l’ho ritrovata. Spuntava da una massa cromatica (che avrebbe potuto tranquillamente rispecchiare uno di quegli immensi campi di tulipani nei dintorni di Amsterdam) ed aveva gli occhi pesanti. Nel mio sonno non riposava, era all’erta, come in attesa di un avvenimento cruciale. Che si sia avverato oppure no, non mi è dato saperlo, ma le sue palpebre dimorano stanche ed aperte alle porte del mondo del pittore che le ha gentilmente dipinte.

Via | frankderidder.info

Frank De Ridder
Frank De RidderFrank De RidderFrank De RidderFrank De RidderFrank De RidderFrank De RidderFrank De RidderFrank De RidderFrank De Ridder

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Sotheby's ad Amsterdam, la collezione Stuyvesant

pubblicato da Lorenzo Mazza


La storia della casa d’aste Sotheby’s passa sicuramente dalla sede di Amsterdam. Il prossimo 8 marzo si celebra questo sodalizio, A Fifty – Year Adventure in Art, con la messa in vendita della Collezione Peter Stuyvesant (1960 – 2010), 163 opere di proprietà della British American Tobacco dei Paesi Bassi (BAT).

La collezione prese il via nei primi anni ‘50 quando Alexander Orlow, Amministratore Delegato di Turmac tabacco, decise di collocare i dipinti nelle fabbriche, per offrire un diversivo estetico ai lavoratori. Nel 1960 Orlow ha invitato 13 artisti provenienti da vari paesi europei per creare dipinti per le sale sul tema: “joie de vivre”.

La previsione di ricavato dall’intera vendita si aggira intorno ai 4 milioni di euro, che in parte BAT vuole reinvestire in operazioni culturali in Olanda. Opere che fanno il loro ingresso per la prima volta sul mercato, di artisti come come Karel Appel, Arman, Alighiero Boetti, Corneille, Alan Davie, Simon Hantai, Robert S. Matta, Kenneth Noland, Roman Opalka e Niki de Saint Phalle, il cui Tony (nella foto) secondo Sotheby’s dovrebbe realizzare una cifra tra 200.000 e 300.000 euro.

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Scoperto un Van Gogh inedito in Italia

pubblicato da Lorenzo Mazza


Lo ha annunciato ieri uno studioso italiano, Antonio De Robertis. Un paesaggio di Saint Remy appartenente a un collezionista sottoposto ad una scansione ai raggi X rivela essere stato ridipinto. Sotto ci sarebbe un ritratto dell’imperatore Napoleone III in visita all’ospizio di Saint Remy nel 1860.

De Robertis, ben sapendo che l’artista era solito riutilizzare le proprie tele che non gli piacevano, si era rivolto a chi possiede un Van Gogh periodo Saint Remy, sospettando la presenza di un soggetto napoleonico. Il quadro apparterrebbe all’ultimo periodo di vita del pittore olandese, che va dal 1889 al maggio 1890.

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Interviewing the Crisis 2 con Andreas Jacobs - Nictoglobe (Olanda)

pubblicato da penelope.di.pixel


Eccoci giunti al secondo appuntamento di “Interviewing the Crisis 2″ con Andread Jacobs di Nictoglobe. L’intervista di Andreas ha una natura del tutto particolare come potrete leggere voi stessi nel seguito dell’articolo.

Innanzi tutto Andreas non si presenta. Ovvero alla domanda risponde così “Ubi patria, ibi bene”, citazione che, come ho scoperto, riprende dalle “Tusculanae Disputationes - V Libro” di Cicerone. La traduzione è “la patria è ovunque si stia bene”. Nictoglobe nasce nel 1982. Inizialmente viene distribuito sui bus notturni di Amsterdam: è un giornale ciclostilato che si occupa di arte è questa una fase pre-internettiana del progetto, dal gusto squisitamente guttemberghiano. La pubblicazione cartacea viene progressivamente sostituita da edizioni elettroniche, che si seguono gli stadi di evoluzione di quello che oggi conosciamo come World Wide Web: prima la BBC, poi MSXII systems e i moduli TeleText, fino ad approdare definitivamente sul web alla fine degli anni ‘80. Attualmente Nicotoglob è una webzine trimestrale dedicata alle arti (pittura, scrittura, poesia, industria creativa) e all’attivismo, mentre le prime copie stampate sono conservate all’interno del International Institute of Social History di Amsterdam. Ogni numero è una open call for submission su un tema individuato dalla redazione, che seleziona i lavori degli artisti pubblicandoli sul sito e raccogliendoli in un archivio pubblicamente consultabile. Se fate i conti, un lavoro che dura oltre 25 anni e che si è consolidato in un network realmente internazionale e articolato.

E’ in questo senso che interpreto la citazione di Andreas: Nictoglobe è cresciuto e si è sviluppato sul terreno più fertile e più adatto a lui, come farebbe una pianta o un essere umano. E questa patria senza luogo dove si trova il bene è il cyberspazio. Andreas ci parla di questo, della sua esperienza personale di artista e networker, di un’Olanda che non sfugge come il resto degli stati moderni alla sudditanza dal sistema capitalistico: è la gente che finisce col pagare le conseguenze della crisi e di un’economia fittizia e distante dal mondo reale dove aumentano il prezzo delle case, del cibo, dell’energia. Vivendo in quello che lui definisce uno stato di “epilessia culturale”: l’uomo contemporanee che tende verso gli estremi, razionali o emotivi che siano.

Buona lettura.

Prossimo appuntamento con “Interviewing The Crisis 2″ il 14 febbraio con Francesco “Warbear” Macarone Palmieri: con lui, esploreremo una personalità e un mondo che stanno “al bordo”, costantemente in bilico fra morte e rigenerazione nel tessuto interstiziale della metropoli.

Continua a leggere: Interviewing the Crisis 2 con Andreas Jacobs - Nictoglobe (Olanda)

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Da Rembrandt a Vermeer. Pittura fiamminga e olandese in mostra a Roma

pubblicato da margherita

Esaù vende il diritto di primogenitura - Hendrick ter Brugghen

Il Secolo d’Oro dell’arte fiamminga e olandese arriva a Roma con la mostra “Da Rembrandt a Vermeer. Valori civili della pittura fiamminga e olandese del ’600“, dall’11 novembre al Museo del Corso.

La rassegna porta per la primo volta in Italia una serie di lavori che indagano l’intimità familiare della vita borghese e testimoniano i valori civili e sociali dell’Olanda del Seicento, periodo significativo per il paese, grazie al progresso economico e culturale raggiunto.

55 sono i lavori selezionati per l’esposizione italiana, che mostrano lo sviluppo conquistato nella pittura dai Paesi Bassi, ma anche le differenze rispetto a quella italiana. Tra i capolavori presentati ci sono “Il cambiavalute” e il ritratto di “Hendrickje Stoffels” entrambi di Rembrandt; La “Ragazza col filo di perle” di Jan Vermeer; “Paesaggio con l’impiccato” di Rubens; “Tommaso di Carignano Principe di Savoia” e “Ritratto di gentildonna genovese” di Anton van Dyck e altre tele di Aert de Gelder, Frans Hals, Gerard ter Borch, Pieter de Hooch, Cornelis Bega, Gerard Dou, Gabriel Metsu, Salomon Jacobsz van Ruisdael e Jan Stehen.

La mostra prosegue fino al 15 febbraio 2009.

Da Rembrandt a Vermeer. Valori civili nella pittura fiamminga e olandese del ‘600 - Museo del Corso - Roma
Ritratto dei figli dell'artista Magdalena e Jan-Baptist - 1621/1622 circa - Cornelis de VosInterno di cucina con parabola del grande banchetto - 1605 - Joachim Anthonisz WttewaelRissa di giocatori di carte - 1664/1665 circa - Jan Steen

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Streaming festival 2008: dall'Olanda un festival di video-arte a portata di clik

pubblicato da penelope.di.pixel


Streaming Festival è un evento internazionale dedicato all’arte audio-visuale e al film d’autore. La particolarità di questo evento è che prende vita esclusivamente in internet: i film selezionati vengono trasmessi direttamente in streaming - full screen e in alta risoluzione - dal sito, che è la vera location dell’evento. Quindi, chiunque abbia una connessione in qualsiasi angolo del pianeta, può partecipare a questa interessante manifestazione artistica semplicemente registrandosi alla piattaforma.

Il focus di Streaming Festival sono le forme innovative di arte audio-visuale prevalentemente realizzate da professionisti e artisti emergenti, unito ad una riflessione sulla modalità di fruizione/partecipazione da parte del pubblico (il medium internet). Il programma è disponibile online (nemmeno a dirlo) alcune settimane prima dell’evento, che si svolge una volta l’anno ed è ormai alla sua terza edizione, prevista fra il 23 e il 26 ottobre 2008: per adesso in lista ci sono circa 206 artisti per un totale di 451 film (da consultare qui).

Il festival è ideato e realizzato da isfth foundation, una fondazione non-profit con sede ad Hague (Olanda) che supporta lo sviluppo di progetti per la diffusione e la comprensione dell’arte audio-visuale .

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