Una storia incredibile che riguarda il dipinto “Ultima Cena” di Alfred Hrdlicka, definita dall’artista un’orgia omosessuale, opera restaurata da Pier Paolo Pasolini.
Il Dimmuseum di Vienna, Museo della Cattedrale cattolica, ha in corso fino a maggio una retrospettiva sull’artista Alfred Hrdlicka, uno dei più importanti del paese. Tra le varie opere esposte c’era anche il dipinto incriminato che è stato rimosso in seguito alle pesanti polemiche che si sono scatenate contro il quadro, il direttore del museo Bernhard Boehler e il cardinale Christoph Schoenborn. Infatti il dipinto ritrae gli apostoli in atteggiamenti sessuali (si masturbano tra di loro) che non stati graditi evidentemente dal pubblico cattolico.
Gli organizzatori si sono dichiarati sorpresi della reazione e non volevano offendere nessuno. Allo stesso tempo non rinnegano la scelta fatta, dato che, come dice il direttore: crediamo che Hrdlicka abbia le credenziali per rappresentare le persone in questo modo così carnale, così drastico. E la visione di Boehler che l’arte serve anche a questo, a creare discussioni e aprire dibattiti, è indiscutibile.
Ho cercato delle immagini ma non ne ho trovate, in compenso c’è il video, su Gloria.TV! E sapete quello che a me sorprende in tutta questa storia di arte, omosessualità, polemiche e censura? Che esiste Gloria TV!
Via | Corriere

Se ci fermiamo un attimo a pensare, non facciamo fatica a trovare molti artisti omosessuali o presunti tali: Leonardo, Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma (se ci fosse stato qualche dubbio), Andy Warhol, Robert Mapplethorpe tanto per citarne qualcuno; ed è proprio sul rapporto fra arte ed omosessualità che la mostra che inaugurerà a Milano il prossimo 4 luglio si propone di indagare. In totale saranno presenti le opere di 150 artisti gay o in odore di omosessualità, nel periodo che va dalla seconda metà dell’800 ai giorni nostri.
Il criterio con cui sono state selezionate le opere, si legge nel comunicato stampa “si basa sulle caratteristiche specifiche delle singole opere, individuando, oltre le convenzionali identità di genere, un filone tematico all’interno di un comune modo di sentire, di esprimere stati d’animo, attitudini, emozioni, senza alcuna pretesa di definire i canoni di uno “specifico omosessuale” nell’arte.
In base a questa logica alcune opere esibiscono un contenuto apertamente omoerotico, mentre in altre questo si esprime in modo latente attraverso codici specifici, simboli, allusioni, allegorie, metafore.”
La mostra resterà aperta dal 4 luglio al 16 settembre 2007, nella sede del Palazzo della Ragione a Milano. Una sezione della mostra è vietata ai minori di 18 anni.